Mara Carfagna contro Maurizio Crozza
di Ferma Restando
Libero ci racconta dello scambio di battute tra Mara Carfagna, ex ministro delle pari opportunità del governo Berlusconi, e Maurizio Crozza l’altra sera a Ballarò:
Maurizio Crozza è andato un attimo in tilt. Stava snocciolando, il comico in onda a Ballarò, il consueto monologo-rosario di impallinamenti senza contraddittorio. Già sfilettati per bene Brunetta, Monti e la Fornero, è passato alle primarie del Pdl. Bersaglio designato Mara Carfagna, presente in studio: «Ho sentito che volete farle a settembre – ha punzecchiato il comico – occhio però a non confondere il vostro elettorato: in quel periodo c’è Miss Italia». L’allusione viene ulteriormente chiarita: «Non vorrei trovarmi Quagliariello come volto nuovo per il cinema eMiss Marche al posto di Alfano…». E lì accade quel che non ti aspetti, la Carfagna risponde: «Le manca Berlusconi eh? Come fa adesso a campare». Applausi in studio. Ma per Mara.












in effetti ha fatto molto ridere mara carfagna. ah ah! che simpatica umorista! il suo sovrumano sforzo per rispondere a tono è stato premiato dall’ilarità dilagante dello studio.
del resto basta pensare che una così era MINISTRO e già si ride a crepapelle (per non piangere..)
ma libero non ha nient’altro da commentare? state a corto di notizie? dove vivete…già il vostro è un bel palazzo di vetro…attenti però il vetro va in frantumi…
Effettivamente si sente la mancanza del berlusca.. Ormai giornali e tv non sanno piu dove trovare stronzate da pubblicare..! Ce crisi anche per loro..!
Un capitolo fondamentale del cristianesimo, al pari della resurrezione, rimane il regno di dio. Per il giudaismo, Dio era il re del popolo da lui scelto, Flavio Giuseppe aveva coniato un neologismo adottato in seguito: regno teocratico. Un I Samuele, 8/7 e seguito, questo regno, viene trattato esplicitamente. Il Signore (Jahvé) rispose a Samuele: Ascolta la voce del popolo in tutto quello che ti hanno detto, perché non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me perché non regni più su di essi.” I re che il popolo sceglierà, saranno quindi sovrani terrestri, dei semplici rappresentanti. Si dice che per i rabbis ebrei di allora esistessero due tempi: presente e avvenire del nuovo regno. Quello del presente dove Dio regnava ‘de jure” e quello, delle fine dei tempi, alla fine dell’occupazione, quando, il loro Dio regnerebbe in” acto” e rivelando il regno a tutti. Ovunque dove Gesù predicò, la Giudea e parte della Galilea, altrove, il più delle volte vi andava per ripararsi(?), ha parlato del regno di dio, persino in parabola, e inviando i dodici apostoli ordinò loro di pregare il regno di dio. Il papa Benedetto XVI, ha preso spunto dal salmo 148 per rievocare questo regno, tutto amore per noi, non proprio preciso a l’identico salmo della Bibbia del rabbinato, che verso la fine il salmo ringrazia dio “ Che ha rialzato la forza del suo popolo. Soggetto di lode da parte di tutti i suoi fedeli. Per i figli di Israele, il popolo è Lui vicino.”Il libro dei Salmi è il libro delle preghiere del popolo Ebreo e inserito, chissà perché, nella bibbia dei cristiani. Non sono le parole di Dio dirette agli uomini, come molti altri libri, ma le parole dei credenti a Dio. E tutti i salmi sono recitati o cantati all’intenzione esclusiva del solo Dio Jahvé. Alcuna menzione vi è contenuta, in chiaro, in riguardo a Gesù. Questo inserimento è un retaggio del primo cristianesimo, che fu di sola origine ebrea, ora, inteso testualmente, asserisce che Jahvé rimane il re “de jure” nella religione tradizionale, riconosciuta tacitamente in alcune preghiere cristiane : per Dio nostro Padre, (dio e re); e Gesù, suo figlio, nostro signore; re terrestre. I salmi non prefigurano il carattere centrale della predicazione di Gesù e ancora meno l’espressione del progetto salvifico di dio, non indifferente alla storia umana. La risposta data da Gesù ai discepoli di Giovanni prigioniero: Annunziate a Giovanni: “ciechi vedono, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono mondati, i sordi odono, i morti risorgono e ai poveri viene annunciata la buona novella. Questo è un regno irreale; regno di dio reso evidente dai miracoli e le, guarigioni fatte da Gesù, equiparate alle opere possenti di Dio. Di tutto questo strabiliante regno celeste, non rimane che i poveri per ricevere la buona novella strampalata di Giovanni XVI. Io ricordo: “Ti ringrazio, Signore del cielo e della terra del fatto di tenere nascoste queste cose ai saggi e agli intelligenti. Forse un giorno capirò, per caso, senza volerlo e senza pregare.
Ai veterostalinisti maschilisti fa scoppiare il fegato dalla rabbia che un’anticomunista sia al tempo stesso bella e intelligente.
PS Non mi riferisco a Crozza, che pur essendo di sinistra è abbastanza equilibrato, becca il Centro-Destra di gusto, ma non fa grossi sconti alla sua parte, esclusi certi casi umani senza speranza, ma lì è bontà, non faziosità. :-P
E’ molto di più di una bella donna. E’ anche intelligente, pronta, misurata ed appropriata nelle risposte. Veste adeguatamente e principalmente ha una dote rara: Le si dia atto che ha saputo cambiare abito da sexy soubrette a serio ministro di spessore. Molti politici donna erano sciacquette e sono rimaste tali. Da crisalide a farfalla, e questo è troppo, sia per l’invidia degli umani che per il popolo del PD. Questi i fatti, gli inciuci restano al chiodo.
Mara Codadipaglia Carfagna, non s’interrompono i monologhi, maleducata
ma che cazzo commenta libero è un giornale finito
E’ molto di più di una bella donna, simpatica, intelligente, pronta e misurata nelle risposte mai sulle righe. Veste sempre adeguatamente ed in più ha una dote rara: è riuscita a passare con disinvoltura dal ruolo di soubrette a quello di ministro, con la stessa professionalità, ma con lo spessore e l’immagine che si conviene ad un ministro della Repubblica. Diverse colleghe che erano sciacquette sono rimaste tali e forse ancora pensano che fare le riforme a colpi di culi e di tette. Da crisalide a farfalla insomma, ma è troppo per una donna, per l’invidia umana, figuriamoci per il popolo del PD. Tutto il resto è gossip.
…Quindi Mara avrebbe fatto molto?! …beh, forse è vero: la mia tartaruga non arriverebbe a tanto.
Ha fatto un sacco di cose, e solo poche di esse conservatrici (e anche in questo caso, riguardo ai diritti degli omosessuali nel corso degli anni ha assunto posizioni molto più progressiste che in passato), molte invece bipartisan e condivise con le donne di sinistra.
Una fra tutte? La legge sullo stalking.
A parte la personale ammirazione per una bella donna, la sua femminilità, il suo abbigliamento, quello che mi meraviglia è sentire parlare ancora di Berlusconi e del pdl. Ma, dico io, non vi è bastato quello che hanno combinato negli ultimi 15 anni? non siete stanche di sentire faremo e nulla è stato fatto? Non siete stanchi di essere insultati da Brunetta (parlo dei lavoratori)? Non avete ancora compreso che a questa crisi, a questo sfacelo sociale economico e finanziario ci hanno portati loro? Avete compreso che il sistema capitalistico di gestire il nostro paese è fallito clamorosamente? Chissà quanti anni ancora ci vorranno per portare l’Italia fuori dalla crisi. E chi parla dell’Italia fuori dall’Euro o è pazzo o non ha mai capito nulla. Avete voluto Berlusconi, avete voluto Monti?? e adesso pedalate e non vi lamentate! E arrivato il momento del fare e non del parlare.