“Le trivellazioni in Adriatico? Possiamo rivedere i limiti”

21/06/2012 - Il ministro dell'Ambiente Clini fa sapere all'Eni che è disposto a trattare

"Le trivellazioni in Adriatico? Possiamo rivedere i limiti"

La conferenza Rio +20 è il ring dal quale il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha deciso di annunciare la possibilità di rivedere il limite nelle trivellazioni in Adriatico: una decisione che non tarderà a far arrabbiare molti sia tra gli ambientalisti sia tra chi punta alle fonti di energia alternativa. Ne parla il Corriere:

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All’Eni non hanno usato giri di parole: «Il limite per le trivellazioni è penalizzante. Siamo l’unico governo al mondo che ce l’ha. Se parliamo di sostenibilità dobbiamo parlare anche di quella dell’impresa che deve essere supportata e non penalizzata dalle istituzioni ». È Gianni Di Giovanni, il direttore della Comunicazione, che porta sul palcoscenico di Rio le dichiarazioni che Paolo Scaroni, ad dell’Eni, aveva già affidato, proprio ieri, ad un’intervista al Financial Times.

All’Eni ce l’hanno esplicitamente con il decreto sviluppo, quello dove è stata confermata lamisura di emergenza adottata nel 2010 dall’esecutivo di Berlusconi:

C’era stata la tragedia a largo di Macondo, in Messico, nel 2010. «E quel limite è stata una scelta assurda e guidata dalle emozioni che deve essere rivista», ha detto Scaroni, mentre Di Giovanni ha spiegato che bisogna stare attenti a fare la distinzione fra petrolio e gas: «Il gas non è pericoloso. E poi i giacimenti a rischio sono soltanto quelli molto profondi, come quello di Macondo, appunto, 3 mila metri e più, mentre nell’Adriatico ci fermiamo a qualche centinaio».

Il ministro non ha chiuso le porte:

«Se all’Eni hanno dei risultati di indagini preliminari che ci dimostrano la possibilità di abbassare quel limite, ce li facciano vedere. Io sono per discutere nel merito», ha detto Clini. E poi ha aggiunto: «Possiamo parlare di questo limite, che è un limite voluto dal Parlamento e ripreso dal governo, ma confrontarci anche su altri temi come i rigassificatori, il prezzo del gas agganciato all’olio, discutere la strategia sostenibile del nostro Paese, come la de-carbonizzazione».

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