Silvio Berlusconi
21/06/2012
Che un campione della pedata non capisca una mazza di calcio, inteso come gioco di squadra, è possibilissimo. Pensate a Maradona, che peraltro non ha mai brillato anche in tutto il resto dello scibile. Quindi non sorprendetevi se un imprenditore di successo di economia, intesa come massimo sistema, non capisce un tubo, e anche meno di me. E’ il caso dell’incompreso Berlusca, meritevole invece in quasi tutto quello che gli viene rimproverato. Anche Silvio, dunque, insiste sulla necessità di un ruolo semidivino da “prestatore in ultima istanza” per la Bce. Per poi mettere tutti quanti la testa a posto? Noooo… per continuare a percorrere la larga strada della perdizione. Sentitelo: «Si esce dalla crisi solo con una Banca centrale che assuma i debiti degli Stati che partecipano all’Eurogruppo e che paghi al momento opportuno i titoli pubblici in scadenza. Oggi paghiamo più del 6% gli investitori che impiegano il loro denaro in titoli di Stato mentre il Giappone, che ha un debito pubblico doppio del nostro, riesce a collocare i titoli di Stato di nuova emissione all’1% di interesse», in quanto, continua lo sciagurato «gli investitori che investono in titoli giapponesi hanno la garanzia che alla scadenza il Giappone paga stampando moneta, come fa la Fed.» Sugli aspetti puramente tecnici e sulla proprietà lessicale del discorso del grande Silvio non metto bocca, anche se ho il sospetto che i più pedanti fra gli economisti soffriranno atroci pene nel cuore. Formalismi, ai quali tempre napoleoniche come quelle di Silvio e del sottoscritto spezzano le reni con una scorreggia. Solo ti faccio notare, mon camarade, che il meccanismo infernale da te lodato è quello stesso che ha messo in ginocchio le economie dei paesi ricchi, che ha scoraggiato il non remunerato risparmio, che ha spinto ad indebitarsi anche i morti fame, che ha creato le bolle, che ha italianizzato infine quasi tutto il mondo occidentale, dopo che i salvataggi delle banche hanno fatto esplodere i debiti pubblici. Quello non è mica liberalismo economico. E’ libertinismo economico. O bunga bunga economics, per farci capire dal popolo.












cfr “se un imprenditore di successo di economia, intesa come massimo sistema”…
- utilizzare capitali mafiosi per una speculazione edilizia (Milano 2)
- per poi reinvestirli a suon di corruzione e leggi su misura su reti TV (tangenti a politici come Craxi e a giudici come Metta)
- facendo concorrenza sleale,abuso di posizione dominante, e fondi neri per 20 anni
- entrare in politica per scampare alla galera
tutto questo lei lo chiama un “imprendiotre di successo…” ?
Capisco che in Italia sia così ma qui in Germania l’economia funziona in un altro modo.
Buona giornata
concordo pienamente
Secondo me lei si abbevera troppo alla Bibbia della Societa Civile, la Repubblica, il giornale che detta la linea della Storia Deviata.
Non ho mai creduto alla mistica dell’Imprenditore, tipica dell’Italia, nè a quella negativa, che ne fa un kukako, né a quella positiva, che ne fa un eroe. Un imprenditore è uno come gli altri. Anche nel suo successo spesso ci mette lo zampino la fortuna, i maneggi e quant’altro si addice alla mediocrità della vita umana.
Pure in Germania, mi creda.
Bravissima Francesca…condivido tutto..
ma che capisce….ogni analisi,analisi,del berlusca è stata totalmente sbagliata negli ultimi 2o anni.il suddetto sa fare una cosa sola…i soldi.il resto…lasciamo perdere….pensi soltanto che ha avuto 20 anni di tempo per fare fare fare,che ha fatto ?basta analisi,provocazioni cazzate .ad majora
ssh. Nessuna critica. Erano mesi che aspettavamo un “Vergognamoci” anche per L’Unto Del Signore.
Zamax, ma l’unica volta (di cui io sappia) in cui mi critica il Berlux lo fa perchè non adotta un’ideologia Von Mises sull’emissione di moneta? Se la Banca Centrale manda in giro droga-moneta in eccesso non è per il suo sistema di emissione. Allora dargliene alle banche di eroina-danaro all’1% a bustina per fondi speculativi anzichè per attività produttive è sempre un errore della BCE? Direi di no, perchè se il sistema bancario crollasse per crisi d’astinenza non credo che esisterebbe nemmeno più il gioiello rosso-nero del Cavaliere. Piuttosto bisogna trovare il sistema per far sì che le banche abbiano una solidità finanziaria tale da non dover più ricorrere agli aiuti, e che gli Stati stiano in pareggio di bilancio nelle fasi economiche di crescita. Ma quando tale solidità non c’è (leggasi adesso!), è inutile fare sì che lo Stato non abbia la sua droga, perchè tanto la danno agli spacciatori al dettaglio (leggasi intermediari finanziari), che la rifilano agli stati a prezzo maggiorato. E durante le prossime crisi la ritrovata solidità finanziaria ci dovrà permettere un deficit sufficiente a respirare; non è un caso che la Santa Germania non stia attuando politiche fiscali repressive: sa che è dannoso e le fa attuare solo agli altri. Non si tiri fuori la solita storia che il deficit-spending é keynesismo da moltiplicatore di pani e pesci.. un po’ di dignità.
Complimenti comunque per il coraggio avuto nel criticare il Cavalier Bunga Bunga.
Il Berlusca l’ho già criticato sotto questo aspetto, e più o meno nei medesimi termini. Per esempio il 28/12/2011:
“Imprenditore di successo, di economia non ha mai capito molto. Meno di me, intendo dire. Tranquilli: De Benedetti ne capisce ancor meno. Monti invece è un tecnico, e per capire di economia bisogna essere un filosofo. Quindi il presidente del consiglio ha molte attenuanti se non capisce un tubo. Silvio fondamentalmente è rimasto fermo all’equazione + consumi = + sviluppo, che è intellettualmente sorella di quella calcistica + attaccanti = + gol, la sua preferita; di quella + difensori = – gol presi; di quella + centrocampisti = + controllo del gioco; tutte e tre false, perché il calcio, oltre che umorale, è un fenomeno spazio-temporale, non solo spaziale. Con Sacchi ebbe coraggio e fiuto, ma non capì mai veramente il segreto del suo Milan. Invece io sì, subito: sono filosofo anche in questa materia, come e più del leggendario Manlio Scopigno. Ecco dunque che anche per Silvio si annuncia la fine del mondo, solo che si «fermino i consumi». Verità che s’invera solo quando si cade nel panico generalizzato. Per vederci chiaro Silvio dovrebbe tentare di rispondere a questa domanda: perché l’Italia, perché l’Europa, perché l’Occidente sono ridotti al punto tale da non poter permettersi una sana e consapevole contrazione dei consumi, prima di riprender la marcia verso nuovi orizzonti di gloria?” (P.S. Mi corre l’obbligo di segnalare alcuni gustosi commenti alla sparata del giorno. Quando ci vuole, ci vuole. Il primo è di Zamax, il secondo di un anonimo economista, il terzo di Zamax, il quarto ancora di Zamax. ‘Zamax’: Le mie son simpatiche smargiassate. Spero si capisca. ‘L’economista anonimo’: No, caro mio: si capisce invece benissimo che tu ci credi, alle tue smargiassate. E non si sa se ridere o piangere. La disgrazia dell’Italia è di essere un paese di analfabeti; la tragedia, di essere un paese di analfabeti tronfi; la maledizione, di essere un paese di analfabeti tronfi e ridanciani.’Zamax’: Suvvia, non sia così melodrammatico. Moi, je suis un artiste… ‘Zamax’: Ma non eri un philosophe?)
A parte questo, Von Mises ha un grande merito nei confronti dell’umanità, mi pare: è suo il primo libro di economia che Zamax sia mai riuscito a leggere nella sua interezza. Me lo ricordo bene. Lo comprai in una libreria a Treviso, a metà prezzo, sezione remainder: Socialismo, analisi economica e sociologica. Il nome non mi era nuovo del tutto, ma ad attirarmi fu soprattutto il libro nella sua fisicità: 650 pagine fitte, ben stampate, benissimo rilegate, che si tenevano benissimo in mano. E poi leggerlo andò ancora meglio: sociologia, psicologia, filosofia, buon senso, pochissime cifre (qui ero in estasi!). Capivo tutto o quasi e quasi non ci credevo…
In quanto alle sue osservazioni, da orecchiante dico: un conto è l’emergenza, un conto è il dopo. Ma se il Berlusca prende a modello il Giappone degli ultimi lustri e la Fed, allora è degno della frusta!
Che lei abbia già criticato Berlusconi non è la parte più interessante del dibattito. Di fatti ci ho messo un “di cui io sappia” per non sbagliarmi.
In realtà volevo semplicemente sfatare il mito per cui con una Banca Centrale che non presta agli Stati si incentiva un buon sistema di tenuta dei conti. No, la storia ci ha soltanto insegnato che si favoriscono speculazioni sui titoli di stato da parte delle banche di investimento. Ora, il fatto che dice un conto è l’emergenza, un altro il dopo mi fa piacere. Vuol dire che forse non abbiamo in fondo idee tanto diverse da questo punto di vista, ma forse si è fatto troppo influenzare da certi filosofi (Von Mises è solo un esempio, e sono sicuro che si è costruito il resto con il suo percorso intellettuale personale) e quindi interpreta male alcuni paradigmi dell’economia.
Ma non mi dilungo sulla questione perchè in fondo ha ragione a criticare la sparata infelice del Berlu; ma da parte mia solo perchè il Cavaliere fa intendere che un deb/PIL al 230% (nippon) sia una cosa fattibile, non perchè l’ex Premier ritenga giusto che una Banca Centrale sia creditore di ultima istanza dello Stato.
Sinceramente speravo in un “Vergognamici di Berlusconi” e Lei con attento ed opportuno tempismo ha fatto l’exploit!
Svicolando però a destra e a sinistra , non affrontando l’immensa cavolata del ritorno alla lira , glissando sulla chiara e populistica pesca nel territorio di “cinquestelle”, insomma considerando il Cavaliere come un venialmente sprovveduto economista….partendo dal pallone e punzecchiandolo con l’accusa di “libertinismo economico” e di “bunga bunga economics” , che per Lei è già un enorme passo avanti.
Ma la cosa mi puzza di cerchiobottismo e alla fine tutto si ricomporrà!
Lei ha perfettamente ragione. La soddisfo all’istante: Berlusconi ha avuto grandi meriti. La storia lo assolverà. No hay duda!
Mi sarei aspettato un “vergogniamoci” su temi meno tecnici, roba da bunga bunga. Il Giappone e’ dato per spacciato da 20 anni ma e’ ancora li’, anche se splende meno che nei mitici anni 80. Uscire dall’ eurodollaro non e’ una minchiata. Meglio adesso che essere spolpati e punto a capo come la Grecia. Saluti.
Che la storia lo potrà assolvere mi può pure star bene, l’essenziale è che Berlusconi d’ora in avanti,appartenga esclusivamente alla storia!
Le corruzioni conosciute di quest’uomo* che consuma più mascara di un esercito di vecche baldracche sono tante, ma sicuramente quelle che non si sanno sono molte di più.
*Se si può chiamare uomo, uno con la moralità più bassa della sua altezza fisica, uomo è davvero troppo per un clown di livello mondiale.