Afghanistan, ferito soldato italiano

23 settembre 2009

A Shindand, nella provincia di Herat, è stato colpito a un braccio un militare italiano durante un attacco a una pattuglia. Secondo fonti parlamentari della maggioranza, il braccio pare che sia fratturato. L’attacco è arrivato stamattina presto. Dopo Kabul, sembra che i talebani abbiano preso di mira il contingente italiano. In ogni caso, le condizioni del ferito non sarebbero gravi.

A renderlo noto è il maggiore Marco Amoriello, portavoce del Comando Regionale Ovest. L’attacco alla pattuglia italiana è stato compiuto nel corso di un’operazione congiunta insieme alle forze di sicurezza afghane per il controllo del territorio. Il militare italiano è rimasto ferito lievemente al braccio: ha riportato una frattura al polso destro. Immediatamente soccorso, non è in pericolo di vita. L’attacco, riferiscono al comando del contingente italiano ad Herat, è avvenuto stamani mentre militari italiani e forze di sicurezza afgane erano impegnati in un’operazione di controllo del territorio.

Intanto, tre morti e quattro feriti sono il bilancio di uno scontro a fuoco notturno avvenuto tra talebani della provincia di Herat, secondo quanto riferito dalla polizia afgana. «Mentre decidevano come spartirsi il denaro raccolto tra la popolazione locale, due gruppi di talebani si sono scontrati nel distretto Pashtun Zarghon» al confine con l’Iran, ha detto il capo della polizia locale Ismatullah Alizai, precisando che i tre morti nello scontro sono il mullah Abdul Latif e due suoi uomini. Sul fronte opposto, ha aggiunto Alizai, sono rimasti feriti il comandante talebano Habib Mughol altri tre militanti.

Questo il comunicato del comando militare italiano a Herat: «Mercoledì mattina le forze di sicurezza afgane e i militari italiani sono stati attaccati da insorti nella località di Shindad mentre stavano effettuando un’operazione congiunta mirata al controllo del territorio. Nel corso dello scontro a fuoco è rimasto lievemente ferito a un braccio uno dei militari italiani. Il militare, che non è in pericolo di vita, è stato immediatamente soccorso ed è attualmente ricoverato presso l’ospedale militare di Herat».

«Il presidente Fini chieda al governo di venire in Parlamento per affrontare la discussione sull’Afghanistan e sulla nostra presenza militare in quel Paese»: lo ha chiesto nell’Aula della Camera Gianclaudio Bressa del Partito Democratico informando l’Assemblea del nuovo attentato ad una pattuglia italiana. «La nostra presenza lì è importante – ha spiegato Bressa – ma il Parlamento deve esprimersi, perchè se no i nostri militari rischiano di restare scoperti: la discussione deve servire a fugare tutti i dubbi, anche per tutelare la sicurezza dei nostri militari anche oggi sotto attacco». Il vicepresidente Rocco Buttiglione ha espresso la solidarietà dell’Assemblea al militare ferito stamani auspicandone la «pronta guarigione».

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