Un’altra Terra è possibile

20/06/2012 - Un nuovo studio ha dimostrato che un pianeta simile al nostro può nascere in ogni condizione

Un'altra Terra è possibile

Gli scienziati hanno a lungo creduto che i pianeti simili alla Terra si formassero solo intorno a stelle con un alto contenuto di elementi come ferro e silicio.

LEGGI ANCHE: L’uomo su Marte? Ce lo porta l’Italia

SI PUO’ FARE - Adesso un nuovo studio condotto da ricercatori in Danimarca, Svezia e Stati Uniti mostra che piccoli pianeti possono in effetti formarsi intorno a stelle con un’ampia gamma di elementi pesanti. Queste scoperte aumentano le probabilità che piccoli pianeti simili alla Terra siano molto più diffusi nell’Universo di quanto si pensasse.

LA MORTE DI UNA STELLA - Quando tutto il nucleo si è trasformato in ferro, non si puo’ più estrarre energia e la stella muore, lanciando enormi nubi di polvere e gas nello spazio. Queste grandi nubi di gas e polvere poi si condensano e si trasformano in nuove stelle e pianeti. Ogni generazione di stelle ha un contenuto di elementi pesanti più alto rispetto alla precedente.

Guarda le immagini:

COME NASCE UN GIGANTE GASSOSO - Dai resti delle nubi di gas e polvere si formano pianeti che ruotano intorno alle stelle appena formatesi. Nelle generazioni successive di stelle con un alto contenuto di elementi pesanti, le restanti particelle di polvere e gas che formano pianeti hanno una composizione basilare che molto probabilmente favorirà la formazione di giganti di gas come Saturno e Giove. Questo nuovo studio pero’ mostra che le cose sono diverse per i pianeti più piccoli.

STUDIO – Per lo studio, pubblicato su ‘Nature’, il team di ricercatori ha usato il Telescopio spaziale Keplero della NASA per esaminare la composizione basilare di oltre 150 stelle che ospitano 226 pianeti candidati piu’ piccoli di Nettuno. “Volevo capire se i pianeti piccoli hanno bisogno di un ambiente speciale per formarsi, come i pianeti giganti di gas che, come sappiamo, si sviluppano in ambienti ad alto contenuto di elementi pesanti”, ha commentato Lars A. Buchhave, autore principale dello studio e astrofisico dell’Istituto Niels Bohr e del Centro sulla formazione di stelle e pianeti dell’Universita’ di Copenhagen. Questo studio, ha aggiunto lo scienziato, “mostra che i pianeti piccoli non sono cosi’ esigenti e si formano intorno a stelle con un’ampia gamma di contenuto di metalli pesanti, comprese le stelle con appena il 25 per cento della metallicita’ del Sole”. Una stella e’ una grande palla di gas brillante che produce energia fondendo idrogeno ed elio in elementi sempre piu’ pesanti.

L’ANALISI - “Abbiamo analizzato la composizione basilare spettroscopica delle stelle per 226 esopianeti. La maggior parte dei pianeti sono piccoli, pianeti cioè che corrispondono ai pianeti solidi del nostro sistema solare o fino a quattro volte il raggio della Terra. Quello che abbiamo scoperto è che, a differenza dei giganti di gas, la presenza di pianeti più piccoli non dipende tanto da stelle con un alto contenuto di elementi pesanti”.

QUANTI PIANETI SIMILI AL NOSTRO CI SONO? - “I pianeti che sono fino a quattro volte le dimensioni della Terra possono formarsi intorno a stelle molto diverse, anche stelle povere di elementi pesanti”, ha spiegato ancora Buchhave. Quindi, visto che non dipendono da un alto contenuto di elementi pesanti nelle stelle ospiti per formarsi, pianeti simili alla Terra potrebbero essere molto più comuni nella galassia di quanto pensiamo. (Agi)

LEGGI ANCHE:

 

 

1 Commento

  1. Mr. Wiggles scrive:

    cit. -é bello sapere che abbiamo un’alternativa…-

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

report gabanelli soldi partiti

Report e i soldi dei privati ai partiti

22:03 La trasmissione di Milena Gabanelli ci racconta come si finanziano i partiti quando i denari non sono pubblici. E del ruolo oscuro e opaco delle fondazioni. Con la storia del MoVimento 5 Stelle CONTINUA