La quattordicenne uccisa dalle modelle sui giornali
di Maghdi Abo Abia - Stroncata dalla bulimia, l'appello dei medici: "Basta con queste immagini"
E’ una brutta storia quella che vede protagonista una ragazza di 14 anni, impiccatasi dopo essere stata schiacciata dalla bulimia che l’ha colpita a causa – pare – dell’ossessione di assomigliare alle modelle sulle riviste patinate.
COLPA LORO - Il medico legale ha attaccato per questo motivo il mondo della moda ritenendolo responsabile della morte della quattordicenne Fiona Geraghty la quale si sentiva a disagio con il suo peso. “I responsabili sono i membri della fabbrica della moda. I problemi di disordine alimentare sviluppati in special modo dalle ragazze più giovani sono dovuti alle pubblicità e alle foto delle modelle che promuovono in ogni modo una figura femminile magra e asciutta che spesso influenza negativamente le ragazze. Io chiedo loro di smetterla di pubblicare queste immagini”.
IL RUOLO DELLE COMPAGNE DI SCUOLA - “Una rivista di queste, mi pare Vogue -continua il medico- ha preso una decisione saggia, ovvero di non pubblicarle più. E chiedo a tutti loro di seguire questo esempio così che le famiglie non soffrano più”. La ragazza è stata vittima di prese in giro da parte di altre alunne le quali hanno iniziato a canzonarla per il suo peso e la madre, insegnante nello stesso istituto frequentato dalla figlia, il King’s College, si accorse subito che le cose stavano prendendo una brutta piega.
DI CHI E’ LA COLPA? - “Ha iniziato a vomitare per cercare di essere il più possibile simile alle altre ragazze”. La direzione dell’istituto ha preso a sua volta in seria considerazione la situazione della ragazza dopo che è stata vista mangiare un dolce al cioccolato per poi vomitarlo. Ormai a causa delle prese in giro delle sue compagne era entrata in un circolo vizioso dal quale è quasi impossibile uscire senza aiuto. Il preside del King’s College Richard Biggs ha negato che vi siano stati casi di bullismo nella sua scuola. Questa versione è la stessa del Coroner che dà la colpa alle riviste ignorando come la ragazza sia stata vittima di atti di bullismo.
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un quarto di colpa alla televisione, un’altro alla scuola e alla famiglia e il restante.. direi selezione naturale.
Colpa delle riviste di moda, ma fatemi il piacere! Non è che se leggo Il Foglio mi vien voglia di diventare un grassone come Ferrara.
Allora ingozziamoci tutti come maiali perché lo 0,0001% delle ragazzine non capisce che per avere un bel fisico basta fare un minimo di movimento fisico, mangiare sano e regolare, non trangugiare schifezze.
vivo con una forse-spero ex bulimica. la selezione naturale c’entra, perdonate il cinismo. Ma c’entrano prima ancora lo scarso lavoro di edificazione dell’ego / carattere da parte della famiglia, l’assenza di attenzione al singolo da parte delle scuole (introdurrei un supporto psicologico come prassi, chiacchierata una volta alla settimana per tutti :), l’idiozia di coetanee/coetanei che si fan forti del gruppo o si elevano schiacciando altri pari… ancora una volta possibile per l’assenza di attenzione ed educazione alla tolleranza, alla positività e non alle aggressioni critiche.
non millanto soluzioni a tutto anche se mi piacerebbe ci fossero.
Tuttavia ritengo che le riviste di moda dovrebbero prendere atto e partecipare alla riduzione dei fenomeni di conformismo negativo/psicotico, ma anche che la reale causa non siano i giornalisti, ma ancora una volta le famiglie che per inettitudine o mancanza di tempo per coltivare il valore della prole… non partecipano allo sviluppo psicologico, sostenendo i figli più influenzati e moderando i dominanti. Arduo compito, ma nessuno può farlo meglio di un genitore se meritevole della genitorialità, per la quale utopisticamente sogno l’esistenza di una patente.