Da qualche tempo a questa parte a chi segue le vicende della politica economica e della finanza pubblica in Italia sembra di essere capitato sul pianeta Marte: azioni minimali contro la crisi rivendicati orgogliosamente come scelte strategiche e lungimiranti, rimozione dei numerosi dati statistici negativi a volte demonizzati a volte irrisi, totale indifferenza di fronte ai saldi negativi dei conti pubblici, cioè quello che lo Stato incassa e quello che spende.
Ieri si è raggiunta la summa dei monti (o dei Tremonti): mentre l’Istat ha segnalato il peggior dato dell’occupazione e della disoccupazione dal 1994 ad oggi, con una perdita secca di 380 mila lavoratori (senza contare tutti quelli sotto l’ombrello, non infinito, della cassa integrazione) il governo ha presentato la finanziaria “light”, che non fa nulla o quasi. Ed ha giustificato questa scelta con un ragionamento che si può sintetizzare così: “Tutto quello che potevamo fare l’abbiamo fatto. E tutto quello che ci sarà eventualmente da fare più avanti si vedrà, se e quando ci saranno i soldi”.
Un ragionamento intriso di quella sana ed antica saggezza che dicono piaccia al “popolo” e che disturba le “elités di m.” che tifano per la crisi. Però, la prima affermazione è falsa: le risorse aggiuntive nette stanziate dal governo per la crisi ammontano (come riporta il Dpef di Tremonti) ad appena 3 miliardi di euro: nulla, mentre cifre enormi sono state stanziate negli altri paesi. E pur considerando lo stato catastrofico del nostro debito pubblico, anche a “somma zero” si poteva fare più che un po’ di elemosina a imprese, cittadini e “poveri”, sparsa a pioggia in una stratificazione confusa di norme, emendamenti, decreti emanati in questi mesi. Ma soprattutto è falsa perché quest’estate erano stati promessi sfracelli: il “Piano per il Sud”, “la detassazione con compartecipazioni agli utili”, “il sostegno alla contrattazione di secondo livello” e molto altro. Tutto dimenticato, come spesso capita nel nostro paese.
La seconda affermazione è sorprendente. Il bilancio dello Stato, secondo l’art.81 della Costituzione italiana, è l’atto con cui il Parlamento “autorizza” il governo alla programmazione economica e finanziaria degli interventi. E’ una storica conquista delle democrazie di tutto il mondo contro i sovrani assoluti. Tremonti invece presenta la finanziaria dicendo che i veri provvedimenti “saranno presi in corso d’opera, mano a mano che si troveranno le risorse”, grazie al maxicondono dello scudo fiscale, ancora non approvato. Infatti è stato iscritto nel bilancio con un solo euro simbolico. Il parlamento voterà un bilancio in cui con risorse future e non determinate verranno poi (forse) fatti sgravi alle famiglie piuttosto che aiuti alle imprese, oppure rilanciato il sud, o qualcos’altro.
Questa non è una finanziaria light. E’ una finanziaria a vista, una finanziaria a futura memoria, una finanziaria inesistente. E’ la prova che in cassa non c’è un euro, che si aspettano i soldi del condono perché sono l’ultima risorsa. Perché i conti dello stato sono totalmente fuori controllo, altro che normalità: gli incassi e i pagamenti dello Stato, resi noti mensilmente da Banca d’Italia, mostrano un aumento vertiginoso nei primi 7 mesi del 2009 della spesa corrente, che determinano un valore negativo non solo del fabbisogno totale, ma addirittura del saldo primario (la differenza tra le somme incassate con le tasse e le spese correnti). Un semplice numero rimosso, che da solo simboleggia il fallimento di chi governa l’economia. In un qualsiasi paese normale, a chi continua a dichiarare con una straordinaria faccia di bronzo che “va tutto bene” resterebbe da fare una cosa sola: andarsene e chiedere scusa. Ma noi siamo in Italia.
























Del resto chi governa in Italia non fa che dire ai cittadini di spendere e spandere perché la crisi non è così serie e la si risolve tenendo alti i consumi e quindi non può che dare il buon esempio con le spese correnti di chi spende i NOSTRI soldi…. èuna battuta.. ma forse non lo è…
Un saluto, Lisa
MA QUESTO MINISTRO TREMONTI NON È LO STESSO DELL STESSO GOVERNO PRECEDENTE 2001-2006 CHE TANTO OPERÒ PER IL DISASTRO DI CUI STIAMO PAGANDO LE CONSEGUENZE?
E ALLORA DI CHE CI MERAVIGLIAMO,SUVVIA NON FACCIAMO GLI INGENUI!
@Lisa72:
E' plausibile….magari anziché sprecarsi in quelle dichiarazioni roboanti sulla “tenuta” dei conti pubblici, basterebbe allora dire: faccio deficit spending, come tutti…
@Linosse:
Sì, è lo stesso..la domanda andrebbe girata a chi non ci ha riflettuto bene quando ci sono state le ultime elezioni politiche…forse gli ingenui sono loro…
Un sorriso a tutti..e scusate la “latitanza”, ma sono davvero “out” da un po'
Ma, si sapeva già perchè la programmazione triennale prevedeva finanziarie light e provvedimenti in corso. Mi pare superfluo questo tuo post. Occupazione: la migliore statisticamente dei grandi paesi colpiti dalla crisi, anche grazie all'immigrazione “sana”… non si poteva pensare di non perdere posti. Ma di contenere si.
Una buona lotta all'evasione fino ad ora.
Non mi convince l'allargamento dello scudo al falso al bilancio… ma lo scudo fiscale è stato copiato, nella parte sana, da molti paesi… stando alle prime voci poi, ci sarà una “correttiva” a novembre…
@Fabio:
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Questo è il senso di questo piccolo ed insignificante pezzullo, che può facilmente estendersi oltre che a Tremonti a chi non vuole vedere e sentire cosa sta accadendo in questo paese.
Raccontarsi (mi auguro senza crederci) la favoletta del “siamo messi meglio degli altri” anche di fronte all'evidenza numerica (parlo dei conti pubblici e del saldo primario, ade esmpio, e mi stupisco che la cosa non preoccupi neppure te che di queste cose ci capisci).
Tutti gli analisti “indipendenti” (OCSE, FMI, altri) dicono che la disoccupazione sarà lunag e dura per tutti ma che in Italia sarà tra le peggiori, non solo per la quantità numerica di chi perderà il posto, ma per le sue caratteristiche: i giovani, e con prospettive che sia di lunga durata.
Tutti sanno che il commercio internazionale sarà per anni molto debole, e per un apese che campa sull'export non mi sembra una grande notizia.
Potremmo proseguire a lungo….
E di fronte a questi problemi e prospettive fosche si sceglie di non fare nulla (meglio, si dichiara che si navigherà a vista) e va tutto bene? Mah…
Un caro saluto
C.
Non sono mai insignificanti i tuoi pezzi, ma superflui in alcuni punti in questo ultimo periodo si.
Poi, eevidenza numerica… mah, stando a te, pare che l'italia sia l'unico paese ad avere problemi del genere. Non è così, certo noi soffriamo di altri mali, dovuti non certo a questo governo, ma non è certo facendo finanziarie da 3 mesi di approvazione, che si combattono no? Con quel genere di finanziarie abbiamo creato buchi enormi e di solito favorito lobby.
MAi detto che tutto va bene, ma certo non dico siamo allo sbando e non stiamo facendo nulla…
Ciao caro, un abbraccio
F
@Fabio:
Ovviamente non credo che ci sia nulla di suprefluo.
L'Italia non è l'unico paese ad avere questi problemi, ma è l'unico dei paesi “ricchi” che ha una situazione dei conti pubblici così incasinata NONOSTANTE non abbia fatto nulla contro la crisi. E bada bene: se si fosse fatta la scelta di non far nulla per teenre i conti in ordine, avviando una proofnda revisione dei meccanismo mostruosi che portano il nostro paese ad avere una spesa inerziale che si incrementa praticamente da sola, non dico che avrei applaudito Tremonti, ma ne avrei apprezzato la coerenza, non mancando di scriverlo.
Invece: non si fanno politiche anticicliche (ma si dichiara di essere stati i primi a capire la crisi e ad averla fronteggiata: falso!) e non si riesce a tenere i conti in ordine, e non tanto sul versante delle entrate (è comprensibile) ma su quello della spesa corrente. A tutt'oggi, non si sa da cosa dipenda questa esplosione della spesa corrente, che – nei dati “reali” – contraddice le stime dei documenti di finanza pubblica e soprattutto le dichiarazioni rassicuranti del Ministro.
Per aggiugerne un'altra: Come si è scritto anche qui, tra il bilancio di previsione 2009 (varato con la scorsa finanziria, quella “strutturale”) e l'assestamento 2009 di qualche settimana fa ci sono miliardi di euro di spesa corrente in più, di cui nessuno ha spiegato origine, impiego e copertura.
UN sorriso enorme anche a te.
C.
Gli sputa sentenze sono sempre stati di moda, oggi che le cose vanno maluccio (si fa per dire), ancora di più. Ma se nemmeno gli economisti più raffinati e famosi riescono a mettersi d'accoro sulle strategie da seguire e sulle misure da adottare, volete arrivare Voi e tanti altri fenomeni a indicare che oggi si dovevano prendere delle misure diverse e si dovevano essere presi provvedimenti che Voi indicate e che gli ALTRI evidentemente (per ignoranza naturalmente) non hanno visto? Il Governo è stato eletto, sta governando (ci piaccia o no) e i risultati si vedranno fra un paio d'anni. Si può criticare, ci mancherebbe, ma da lì a dire che è tutto sbagliato e che la soluzione l'avremmo Noi mi sembra pura fantasia. Non dobbiamo MAI dimenticare che l'Italia E' DA DECENNI in fondo alle classifiche economiche, per arretratezza della Sua amministrazione e tanti altri mali, ma chi governava? I politici che ci hanno condotto a questo disastro, dove sono? (in attesa di tornare in auge e provocare ancora miserabili danni). La dittatura c'è, ma è POLITICA, LORO si sono appropriati di tutto, Giustizia, Informazione, Educazione, Economia, Loro mettono i propri burattini al fronte degli ENTI PUBBLICI che poi producono solo perdite per il Paese e grandi guadagni per loro e per chi ce li ha messi, Ma dove si può arrivare con i Scajola e D'Alema, Garfagna e Fassino, Frattini e la Del Turco.? O c'è una rivoluzione che spazzi la spazzatura politica che ci sottomette o continueremo a fare arricchire i soli NOTI alla faccia del resto del Paese.
@rebyjaco:
scusami, ma dal grande economista (nostradamus de noartri, come riportato dall'autore dell'articolo) e dal migliore statista del mondo (un titano che regge il mondo sulle sue palle) ci si aspetterebbe un atteggiamento più deciso. Non puoi dire di avere previsto la crisi e poi spendere miliardi per Alitalia agli italiani o per progetti complessi come il ponte sullo stretto.
Sulla cassa integrazione non infinita avrei i miei dubbi, considerato che a dirottare parte dei fondi europei ci mettono poco, ma l'Unione europea non era un carrozzone inutile, come la chiamò Bossi, forcolandia?