L’aborto ti fa lesbica
di Mazzetta - Una deputata israeliana sostiene che le donne che abortiscono poi diventano gay
Mentre in Italia la legge 194 è sotto attacco, nel resto del mondo non va meglio. Si chiama Anastassia Michaeli (nell’immagine) e come molti immigrati russi (è nata a Leningrado) invitati dal governo israeliano a far numero è affiliata al partito estremista e nazionalista Yisrael Beiteinu (Israele è la nostra casa) che siede al governo essendo il terzo partito alla Knesset e partecipa alla maggioranza insieme ai partiti che rappresentano l’estremismo religioso.
FOLLI PERICOLOSI - Fanatici nazionalisti laici, come il ministro degli esteri Lieberman, portatori di una retorica sovrapponibile a quella fascista, razzisti e intolleranti che promuovono l’apartheid e la cacciata dei palestinesi dalle loro terre per costruire una “casa” più spaziosa per gli israeliani. Il sostegno alla politica “dei due stati” lo declinano infatti proponendo la creazione di uno stato palestinese nelle aree desertiche d’Israele e West bank e di uno israeliano in quelle più abitabili.
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LA FANATICA - Come molti convertiti Anastassia cerca di essere più realista del re e di segnalarsi per le sue posizioni oltranziste tra gli oltranzisti, così sul tema dell’aborto ha dichiarato che: “Le giovani rimangono incinta e hanno aborti che pregiudicano le loro possibilità di essere fecondate ancora in futuro e alla fine diventano lesbiche“. Una robaccia mai osata nemmeno dai peggiori pasdaran cattolici o dai più feroci dei pro-life. Tanto che la settimana scorsa ha sostenuto che “la maggior parte degli omosessuali si suicida a 40 anni”, mentre cercava di spiegare quanto e perché fosse da respingere l’idea di un gay pride, che per lei equivale a una “perversione inaccettabile”.
IMPUNITA - A chi la critica lei risponde che “Ci sono persone che non accettano l’esistenza di donne pensanti” e che “Ho espresso un’opinione e deve essere rispettata”. Notevole progresso da parte dell’esponente di un partito che propone a getto continuo leggi che limitano il diritto d’espressione dei palestinesi e persino dei cittadini israeliani che criticano il governo e che ha l’abitudine di definire terrorista e criminale chiunque critiche Israele. Nessuno del suo partito l’ha ovviamente rimproverata e anche gli alleati di governo se ne sono guardati bene.
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WAhahahahahahahahahahaha
Hitler e i suoi amici nazisti avevano un’opinione personale ben precisa sugli ebrei. Se fosse stata rispettata Anastassia Michaeli non avrebbe nessuno stato e nessun partito all’ombra del quale divulgare impunita sciocchezze insentibili.
Nominiamola “Parlamentare Italiana onoraria”, e facciamo consegnare l’onorificenza a Giovanardi, Binetti e Borghezio! :D :D :D
questa è s t r o n z a forte
E questa è la “civile” Russia di cui nei giorni scorsi i “soliti noti” tessevano le lodi perché ivi è stato vietato il Gay Pride…… Che poi le manifestazioni in generale siano proibite (e prontamente represse con violenza bestiale dalle forze dell’ordine), che i personaggi “scomodi” finiscano eliminati come Anna Politovskaja, che i processi si svolgano regolarmente senza garanzie, le carceri siano lager, la corruzione dilaghi, ecc…. Anche questo è, per i ben noti amici della morale, segno di civiltà?