Twitter seppellisce #meetFS e Trenitalia

di - 20/06/2012 - L'iniziativa del vettore nazionale finisce in una pernacchia globale fra rabbia e indignazione dei clienti

Twitter seppellisce #meetFS e Trenitalia
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Nel bene o nel male purché se ne parli non sempre è il motto giusto per una campagna marketing. Peggio se di social media marketing. Eppure le aziende non sembrano accorgersene, forse pensando che come per i vecchi media le opinioni dei clienti saranno dimenticate, e ciò che rimarrà è il successo della campagna.

PICCOLO SPAZIO PUBBLICITA’ – Devono averlo pensato anche al reparto marketing di Trenitalia, che oggi ha invitato alcuni influencer della rete alla scoperta del suo “servizio”, sfruttando l’hashtag #meetFS per raccogliere le testimonianze dei propri viaggiatori. Eppure bastava farsi un giro su Facebook. Uno schiaffo che gli stessi non potevano lasciare ovviamente impunito, considerando che il servizio medio dei treni regionali una domenica di giugno alle 18:30 in una località marittima offre le seguenti scene:

 Guarda le immagini:


La sottoscritta, per inciso, ha rischiato di svenire assieme a decine di astanti. E per fortuna non c’erano cardiopatici.

SERVIZI - Dicevamo, con un servizio così, come potrà non essere un successo #meetFS? E infatti lo è, tanto che gli utenti lo rilanciano per segnalare disservizi e problemi sui treni del vettore nazionale, e ce ne sono davvero tanti. Non manca chi tenta di difendere l’indifendibile, come Giuseppe Lanzi che dice: “Ma si, facciamoci male: quanti di quelli che attaccano #MeetFS rosicano per non essere stati invitati al giochino? Adesso sfogatevi pure ;)”. Probabilmente non ci si capacita del fatto che la maggioranza delle persone, su treni come quelli, pagherebbe per non doverci stare. E come potrebbe essere altrimenti? Se non si ha la fortuna di poter pagare centinaia di euro per un frecciarossa, se si è insomma miseri viaggiatori di serie B, il viaggio rischia spesso di diventare un incubo. Si susseguono tweet con testimonianze agghiaccianti sul modo in cui i pendolari e i viaggiatori vengono trattati: convogli caldissimi, rotti, senza aria condizionata, dove ammassati come pecore, i clienti vengono quasi “rapiti” senza aria per tutto il tragitto. E’ successo a noi sul Nettuno-Roma delle 18:31 domenica scorsa, accade tutti i giorni a migliaia di pendolari costretti a un pessimo servizio perché l’unico disponibile. Da segnalare il tweet che vince l’internet oggi: “Avvisiamo i viaggiatori che l’hashtag #meetFS ha un ritardo medio di 15′.”

FOTO E VIDEO - Ecco alcune delle altre testimonianze: “#meetFS Grazie ai vostri collegamenti lenti e ai disagi che create non vado + in altre città italiane per vedere un concerto ma all’estero”, “La strategia di #Meetfs è quella di un ladro che continua a rubare e chiede ad una signora come smettere, mentre gli ruba la borsetta”, “@InfoPolitiche #meetFS offrono un servizio da ferrovie dello stato-povero ma paghi tanto. Sporco, lento, in ritardo, caro, maleducato.”, “#meetFS…in Sardegna abbiamo servizi degni del XIX secolo. Mi aspetto un bandito o un carro a buoi dietro ogni curva di ferrovia.”, “@fsnews_it dovete migliorare il servizio, stop! Non augurerei di viaggiare con i vostri treni al mio peggior nemico #meetFS”. Forse solo a Moretti, per una volta nella sua vita. Chiude: “A #MeetFS parlano di percezione pessima del servizio.non insultate la nostra intelligenza,il servizio è pessimo non è una percezione”

Non mancano le testimonianze multimediali:

Insomma, la morale è sempre quella. Trenitalia conosce benissimo i suoi limiti: pochi treni low cost e di collegamento fra sud e nord (anche notturni), servizio sui treni di bassa fascia scadente e non degno di un paese civile, sporcizia, maleducazione e a volte problemi che minacciano la salute fisica dei viaggiatori. E questo, da anni. Non basta una foto con un piccolo tweet biondo in braccio per cambiare le cose. Sono lontani, quei tempi lì.

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42 Commenti

  1. Luca scrive:

    L’iniziativa #meetFS è l’apertura di un canale di comunicazione diretto tra aziende e utenti della rete. L’incontro è utile a confrontarsi. Non devo difendere nessuno ma, rispetto al problema del regionale che citi, sai che chi stabilisce numero di corse e numero di carrozze dei regionali non è Trenitalia ma la Regione di riferimento?

    Se lo sapessi, la critica sarebbe rivolta alla tua regione, che compra un servizio a mercato da Trenitalia. Informarsi aiuta a capire e l’incontro di oggi (e l’altro a cui ho partecipato a Roma) aveva e ha quello scopo. Che il servizio ha dei problemi lo sanno anche in Trenitalia, stai serena :-)

    • Luca, certi servizi non sono vendibili per decenza, e non parlo solo di numeri di carrozze e tratte. Treni senza aria condizionata, con vagoni sporchi in cui si sfiorano i 50° sono colpa delle regioni? Non credo.

      Ritardi su tratte interregionali di più di 200 minuti sono colpa delle regioni? Non credo.

      Nemmeno io voglio attaccare nessuno aggratise, ma francamente che adesso ci si venga a raccontare una favoletta secondo la quale questa sia un’azienda che ascolta il cittadino – to’, lo stesso che non aveva tutta questa importanza, quando si trattava di togliere le tratte a basso costo nord sud e in generale, chissà come mai! – non mi sembra nemmeno onesto nei nostri confronti.

      Se Trenitalia sa di avere quei problemi di servizio – da anni, non da oggi – perché non fa niente?

      • Luca scrive:

        Dico solo che le responsabilità vanno ripartite e comprese, altrimenti resta un lamento comprensibile ma inutile. Quando parli di decenza, su cui non ho ragione per dubitare di ciò che dici, hai mai calcolato quanti soldi sono stati investiti negli ultimi 20 anni sulla rete e sulle carrozze rispetto a quanto si investe in altri paesi europei? Investimenti = soldi dei biglietti + contributo pubblico. Se l’investimento è basso e insufficiente, puoi pretendere che il servizio funzioni? Dico questo per dire che ci dovremmo lamentare e chiedere più investimenti dallo Stato, che è l’azionista di Trenitalia. Trenitalia non batte moneta e non mi sembra sprechi i soldi, anzi! Se abbiamo fatto le nozze con i fichi secchi, nozze con i fichi secchi restano.

        • Mhm, non dubito di ciò che dici ovviamente, ma se lo Stato è il primo azionista di Trenitalia, non si capiscono allora le sue ultime mosse aziendali come eliminare gran parte delle tratte nazionali in favore delle più redditizie frecce che coprono solo (e a tratti) tutta la penisola. Anzi: lo comprendo dal punto di vista imprenditoriale, ma non da quello del servizio pubblico.

          Vedi, molto spesso – leggi Fiat – il sistema semi-statale con cui sono stati trattati sedicenti oligopoli/monopoli stattali (ex tali) provoca questi mostri. Ma Trenitalia è gestita da AG che devono portare risultati e soddisfazione del cliente, a favore della propria azienda. Dare sempre la colpa allo Stato non è onesto, perché gran parte dei soldi investiti sul lusso dell’alta velocità, dedicato alla minoranza del paese, potevano essere dirottati per migliorare la parte inerente a Trenitalia del traffico pendolare, a cui invece purtroppo sembra non interessi a nessuno.

          E allora se vuoi fare l’azienda in regime di libera concorrenza, fallo ma non dare colpe allo Stato perché dovresti ragionare solo in termini di profitto e concorrenza. Se al contrario dici che lo Stato è il tuo primo “committente”, allora è per lo Stato che devi lavorare, non solo per manager, business man e gente che ha i soldi.

          Questo non è certo solo un problema di Trenitalia, ma lei, dal canto suo, non può sperare che basti un TT su Twitter per deresponsabilizzarsi totalmente dai disservizi che ogni giorno a molti capita di vivere. Poi concordo: informarsi è la prima arma per difendersi.

          • alb124 scrive:

            Trenitalia non è altro che un’azienda che ora sta cercando di far quadrare i conti. La scelta dei servizi da tagliare o da potenziare mi pare venga fatta sulla base di logiche razionali: è ovvio che se con un biglietto di un frecciarossa si guadagnano 100 euro trenitalia privilegerà questo servizio rispetto ad altri. Così si crea un danno per il Paese? Basta che lo Stato o le regioni sovvenzionino questi servizi utili ma in perdita. Prendersela con trenitalia mi sembra fin troppo comodo. Poi la mossa di aprire un canale di contatto con gli utenti su twitter mi sembra intelligente e anche qui non ci vedo nulla di scandaloso: molti problemi spesso sarebbero risolvibili solo con una maggiore comunicazione.

          • Alb, Trenitalia è un’azienda proprietà di fs, proprietà del Tesoro. Condotta da persone che devono garantire dei determinati servizi per avere sovvenzioni statalil. Se vuoi il libero mercato te lo becchi tutto, non lo usi solo come paravento per far viaggiare i poveracci come bestie.

          • alb124 scrive:

            se per te trenitalia è inadempiente rispetto a qualche contratto stipulato con lo stato puoi sempre rivolgerti ai tribunali. Non credo che nel bando di gara con la regione lazio per esempio trenitalia si fosse impegnate a fornire treni all’infinito in base alla richiesta dei passeggeri. Ne tanto meno credo esistano contratti che obbligano trenitalia a mantenere i treni notte. Che poi sia ad azionariato pubblico mi sembra sia del tutto marginale come considerazione. Per troppo tempo abbiamo fatto mangiare cani e porci dentro le nostre aziende pubbliche con la scusa che queste erano in perdita perché davano un servizio ai cittadini.

          • Quindi Trenitalia deve far quadrare i conti a discapito dei suoi servizi, e permette che essi siano scadenti al limite della decenza per fare soldi. No perché magari non metti treni all’infinito, ma se sai che non hai posti per tutti, i biglietti non li vendi. Se li vendi, stando a quanto dici, è perché nonostante tutto devi guadagnare. Non mi sembra un comportamento molto consono, non trovi?

            “Che poi sia ad azionariato pubblico mi sembra sia del tutto marginale ” mica tanto: se prendi soldi dallo stato, non puoi funzionare come un’azienda totalmente privata. Quindi, ad esempio, non puoi solo ragionare per profitto, ma anche per altre cose, quelle a cui t’impegna il tuo committente numero uno. Lo stato, appunto.

          • alb124 scrive:

            Io sono uno di quelli che si alza alle 7 del mattino per prendere il treno, tu no perché altrimenti sapresti che trenitalia non può avere il controllo dei passeggeri che saliranno su un determinato treno; io oggi posso fare un biglietto regionale che potrebbe servirmi tra due mesi per esempio.
            Ti sfugge inoltre che lo scopo di un’azienda è fare utili, Trenitalia è ad azionariato pubblico non significa che prende i soldi dallo Stato ma che ne porta allo Stato. Pare che da qualche anno questa ovvietà sia tornata di moda e io spero che duri.

          • Invece sì che può, basta numerare i posti come con le frecce. E valutare la portata del fatto: invece Trenitalia sa benissimo che situazione c’è ma non lo fa, perché altrimenti ci guadagnerebbe meno.

            Il discorso sullo Stato: strano. E’ tutto il giorno che proprio Moretti va raccontando ai blogger che lo Stato (le regioni) non gli da’ i soldi, dici che mente?

          • Nella diapositiva, Moretti che chiede soldi allo stato (Ma come!?)

            http://www.regioni.it/home_art.php?id=320

          • alb124 scrive:

            numerare i posti a sedere dei treni regionali? Credo che i pendolari veri scatenerebbero (a ragione) una guerra nucleare. Già ora è possibile prendere il treno successivo se il proprio è affollato, così sarebbe un’imposizione. Comunque si è fatta una certa ora, quindi la chiudo qui. buonanotte!!!

    • Vincenzo scrive:

      Luca, per favore, non spariamo ulteriori cazzate. O vuoi stare anche tu dalla parte di chi difende l’indifendibile? Qui non stiamo parlando del numero di treni regionali, ma della qualità generale del servizio. O vuoi farmi credere che gli intercity Roma-Napoli sporchi o in ritardo di tre ore sono colpa delle regioni? Vuoi forse dirmi che le macchinette obliteratrici rotte della stazione Termini sono ncolpa della regione Lazio? Che i (costosi) tabelloni elettronici della stazione di Napoli Centrale che non indicano nulla perchè spenti sono colpa della regiona Campania? Vuoi forse dirmi è la regione Lazio a stabilire che il treno regionale deve partire dall’ultimo binario dove non ci sono le rampe per i disabili? O che è la stessa regione Lazio che ha imposto a Trenitalia di spegnere tutte le biglietterie automatiche per più di 12 ore?
      Luca, dicci la verità: tu lavori per Trenitalia! Oppure fai parte di quella schiera di italiani il cui sport preferito è lo scarica barile?
      Trenitalia ha dimostrato, con #meetFS, di non saper nemmeno fare pubbliche relazioni. Perchè che non sapessero gestire il trasporto pubblico, lo avevamo gia capito da tempo.

      • Vincenzo scrive:

        aggiungo (scusate, eh) che, caro Luca, se ne fai un discorso di investimenti, dovresti spiegarmi perchè c’è bisogno di spendere un fottìo di milioni di euro per commissionare a grandi architetti stazioni super mega extra fighe (Stazione Tiburtina, ad esempio) invece che costruire stazioni solide e con i soldi risparmiati comprare treni nuovi o rimodernare quelli vecchi. Anche questo è colpa delle regioni?

      • alb124 scrive:

        Non sono luca, ma secondo me si sbaglia ogni qualvolta si porta come esempi singoli episodi. Di migliaia di treni che vanno e vengono tutti i giorni, di macchinette che funzionano ecc… non se ne parla mai, la macchinetta guasta (sicuramente per colpa di qualche incivile) o il tabellone che non va fa notizia. In questo articolo si parlava per esempio di un treno per il mare che una domenica con 40° si è riempito a tappoo… ma che strano… E’ ovvio che l’offerta di treni viene calibrata sulla media della domanda, garantire sempre treni non affollati significherebbe uno spreco di risorse.

        • Massì! Invece i pendolari che denunciano simili situazioni ogni santo giorno, si inventano i disservizi perché svegliandosi troppo presto alla mattina, ancora sognano, giusto?

          • alb124 scrive:

            magari sono gli stessi utenti che appoggiano i loro preziosi piedini sul sedile di fronte, che occupano con le borse tutti i sedili loro vicini anche se il treno è stracolmo, che la fanno fuori dalla tazza del wc per sport. Comunque io dall’inizio del 2012 ho fatto qualche migliaio di chilometri sui treni regionali e non ho niente da lamentare.

          • Quindi è colpa degli utenti adesso. Vallo a dire a quelli che si svegliano ogni giorno alle sei e devono farsi sempre, ogni santo giorno, un’ora minimo in quelle condizioni. Poi ne riparliamo, se è colpa loro.

        • Vincenzo scrive:

          La mia risposta era diretta a Luca, ma l’impaginazione ha scelto di spostarla in fondo. Ma ne approfitto per rispondere anche a te, Alb, che parli di “esempi come singoli episodi”. Dimmi, tu viaggi? Quanto spesso? Io sono un pendolare e per altri versi mi trovo a dover scegliere di prendere il treno anche quando non lavoro. È vero che ci sono episodi di inciviltà, ma non credo che un solo incivile sia capace di far spegnere tutte le biglietterie automatiche o sia capace di rompere tutte le obliteratrici. Ripeto, io non so quale sia la tua esperienza in merito, ma chiedi a qualsiasi pendolare. Il treno a 40* del mare fa notizia e sai perchè? Per lo stesso motivo che ti ha portato alla sarcarstica risposta. Se perfino a te non sembra strano che la gente vogllia andare al mare di domenica, perchè FS non lo ha previsto agganciando altri vagoni? Ma non è l’eccezionalità del caso di cui si discute, ma di TUTTI GLI ALTRI SANTI GIORNI in cui la gente deve usare treni indecenti, strapieni, ed infrastrutture al limite della umana decenza. A quale prezzo poi! E poi, scusate, ma se proprio non volete credere alle migliaia di lamentele postate in rete, perchè non venite a controllare con i vostri occhi? Fatevi un viaggetto in treno, ogni tanto. E quando (e se) arrivate a casa, googlate un po’. Guardate quale è la media dei ritardi dei treni italiani.
          L’orgoglio dell’essere Italiani passa anche da qui: dal riuscire ad ammettere che un servizio “pubblico” fa schifo. E dovremmo avere il coraggio di ammetterlo tutti, invece che cercare scuse o dare la colpa ad altri enti e “tirare avanti”. Forse, allora, qualcosa cambierà sul serio.

          • alb124 scrive:

            Ti assicuro che il treno lo prendo spesso, dimostrartelo però è difficile. Già dal fatto che ti descrivo i comportamenti tipici dei passeggeri medi però credo sia un buon indizio. I vagoni aggiuntivi da agganciare? Mah se ci fossero non credo ci sarebbero problemi, ma tenere vagoni inutilizzati tutto l’anno meno che qualche week end costerebbe una follia. Alle lamentele ci credo, però bisogna anche essere un po’ obbiettivi nelle proprie valutazioni. Comunque buona notte anche a te, per stasera la mia lotta contro i mulini a vento l’ho fatta.

          • Luca Conti scrive:

            Bene, esprimere liberamente una opinione significa lavorare per Trenitalia. Non ci sono le basi del confronto se si fanno tali insinuazioni che respingo categoricamente.

            Caro Vincenzo, non faccio l’avvocato di nessuno. Devi però sapere, basta informarsi, che le grandi stazioni sono gestiti da una società di FS ma non è Trenitalia, quindi a ognuno le sue responsabilità, che non sono tutte della regione. Stavo rispondendo sulle osservazioni dell’articolo relative ad un treno regionale. Tutto qua.

        • Acqvi scrive:

          “Di migliaia di treni che vanno e vengono tutti i giorni, di macchinette che funzionano ecc… non se ne parla mai”

          Ovvio, perchè quello è “normale”. Ed è un loro dovere fare che sia così.

          Se io pago per un servizio mi aspetto di avere un buon servizio. Se ricevo un buon servizio li devo anche ringraziare? Dal momento che pago? Eh no… al massimo continuerò ad usarlo.

          Se invece pago e ricevo un servizio di me**a, perchè con le f.s è così, mi pare ovvio che su di loro si abbatta la mia ira funesta.

          Personalmente ho imparato ad evitare i treni il più possibile.

          • alb124 scrive:

            qualunque treno, dispositivo meccanico, elettronico ecc.. è progettato, costruito e fatto funzionare da persone, pertanto non può essere affidabile al 100%. Quindi tu paghi (molto meno rispetto a tutti gli altri Paesi a dire il vero) per avere un servizio, ma questo servizio non può essere garantito sempre e comunque. Certo esiste un livello di decenza, ma per valutare se siamo sopra o sotto questo livello bisogna portare statistiche non si possono raccontare singoli episodi.

  2. Riccardo scrive:

    “low coast” :)

  3. Edoardo scrive:

    mitico quel low coast. ma dopotutto è noto che Nettuno è molto meno costosa di Forte dei Marmi, oltre che infinitamente meno chic…

  4. guadiavista scrive:

    adesso con i biglietti farlocchi cinesi,sarà tutto più agevole. bel paese amico con un solo colpo 38 milioni di euro di biglietti-in guardia che questi si prendono oltre che prato tutta la industria delle calzature ,e poi pure le ferrovie…..sempre grati alla guardia di finanza.

  5. aldolo scrive:

    Chi non viaggia abitualmente in treno è pregato di astenersi dal commentare.

  6. Valerio scrive:

    Vi siete chiesti come mai le regioni non si espongono, come mai nessuno ha il coraggio di metterci la faccia? Io non amo l’ad di Ferrovie (che parliamoci chiaro è di ferrovie e di trenitalia e non capisco perchè parli sempre lui), però in seguito alle sue dichiarazioni sul rischio di taglio dei treni regionali, nessuno e dico nessuno della regione si è esposto. E noi fruitori del treno? E’ colpa di Trenitalia, tanto sparare sulla croce rossa è semplice. Mi spiace, ma così facendo siamo tutti degli Italiani MEDI! Non ci piace il servizio offerto da Trenitalia? Bene, perchè nessuno e dico nessuno partecipa alle gare per il trasporto regionale? Risposta: non conviene a nessuno. E’ il tipico gioco italiano, siamo tutti bravi a sparare ma poco a metterci in gioco. Quanto al #meetFS sono convinto che abbiano fatto bene a esporsi, ascoltare, metterci la faccia, risorse, tempo è sempre una cosa positiva, ma si sa: in questo Paese siamo solo buoni a criticare. Vi siete chiesti perchè il primo incontro non ha avuto tutte queste polemiche? (ho seguito entrambi su twitter). Qualcuno ha rosicato, e come diceva qualcuno in giro sul web: sai cos’è, io odio Berlusconi, allora sono comunista! Detto questo sono d’accordo che il servizio faccia SCHIFO, ma siamo sicuri faccia schifo solo per colpa di una azienda con evidenti limiti strutturali e organizzativi o anche noi come cittadini non siamo da meno?

    • Vincenzo scrive:

      per quanto mi riguarda personalmente, non sapevo nemmeno ci fosse stato un precedente. Quindi del “primo incontro” a cui accenni non ne sapevo nulla. Dici che qualcuno ha rosicato? E per cosa precisamente?
      I viaggiatori sono esasperati dal fatto che, nonostante paghino regolarmente biglietti ed abbonamenti salatissimi, i loro soldi vengano utilizzati per cazzate piuttosto che per offrire realmente un servizio.
      Mi spiego meglio con esempi tangibili. Quanto è costata la nuova stazione Roma Tiburtina? Uno sproposito, come molte “grandi stazioni”. Quindi io dovrei essere contento del fatto che i miei soldi siano stati utilizzati per costruire una stazione così fantascientifica, vero? No. Non sono contento. Perchè se Roma Tiburtina ora è bella e figa ci sono ancora: Valmontone, Labico, Colleferro, Ciampino e moltissime altre (se vuoi ti faccio un elenco preciso) SENZA UNA RAMPA PER L’ACCESSO DI DISABILI. Ora, dimmi: un disabile che vive a Valmontone, che minc*** se ne fa di una stazione fighissima a Tiburtina se il treno non può prenderlo?
      Si discute di questo, oltre che dei treni lerci ed in ritardo: della pessima gestione dei soldi guadagnati dalle FS. Che bisogno c’è di spendere così tanto in una singola infrastruttura quando il problema è “spalmato” su tutta la rete? Quindi per favore A) evitate di dire che FS non ha soldi (per costruire costosissime stazioni li trova…)
      B) evitate di dire che i disagi sono creati dai viaggiatori che mettono i piedi sui divanetti perchè ci sono viaggiatori che i piedi sul treno NON RIESCONO PROPRIO A METTERCELI.
      Come viaggiatore PRETENDO che i miei soldi vengano investiti nella rete per miglioramenti che costano forse 1 millesimo di una grande stazione. Le FS vogliono fare “cose in grande”, perchè probabilmente hanno perso il contatto con l’utenza e non si rendono conto che le priorità di spesa sono ben altre…

      • Rats scrive:

        Devo precisarti che FS in quanto entità unica (come si deduce da quello che scrivi) ormai non esiste più. FS ora è un gruppo di società distinte e separate, ognuna si occupa, indipendentemente, di un settore specifico delle ferrovie.
        Puoi vedere la ripartizione qui:
        http://www.fsitaliane.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=cd5268ae9d50a110VgnVCM10000080a3e90aRCRD

        Questo vuol dire che chi si occupa ad esempio della manutenzione delle macchinette non è la stessa società che si occupa della gestione delle stazioni, che a sua volta non si occupa ad esempio della gestione del traffico treni, e cosî via. Chi si occupa di Grandi Stazioni (tipo Tiburtina) non è RFI, che invece di occupa degli immobili di proprietà delle ferrovie, quindi comprese le stazioni più piccole (anche se non solo).

        Questo per dire che l’inghippo che porta al malfunzionamento generale delle ferrovie, secondo me, è da trovare proprio nel frammentazione incomunicante di tutte queste società. Difatti ai reclami dei viaggiatori rispondono regolarmente con il gioco dello scarica barile.

        Moretti comunque farebbe bene a dimettersi, anche se non lo farà mai…

  7. Giovanni scrive:

    Mi pare si stia uscendo dal tema, che non è la responsabilità più o meno certa, più o meno divisibile con le Regioni, di un servizio osceno. Qui si tratta dell’iniziativa #meetFS e della sua rispondenza agli obiettivi dell’azienda, cioè di Trenitalia. Secondo i difensori di Trenitalia (FS etc etc)è stato un successone? Era nella mente di Moretti e dei suoi guru del marketing far subissare di pernacchie e insulti il brand e l’azienda tutta? Se sì, complimenti: ci sono riusciti alla perfezione. Se invece l’obiettivo era un altro, beh, qualcuno ai piani alti dovrebbe fare la valigie, perché anche un individuo dotato di scarso acume intellettuale avrebbe capito che finiva a schifio (ma per saperlo bisogna ogni tanto viaggiare su un treno “mainstream”, e ho il sospetto che i supermanager di Trenitalia viaggino solo in Frecciarossa o in auto). A me sembra che la notizia sia la totale mancanza di comprensione di Twitter da parte di questa azienda, il che non depone a favore delle sue competenze anche in altri campi. Con questa bella figura chiunque sarà autorizzato a pensare: “Non sanno neanche usare Twitter, con tutti i soldi che hanno, vuoi che siano capaci di far funzionare dei treni?”

  8. Veru scrive:

    Hanno dimenticato di invitare la “base” perché sapevano non sarebbe stato conveniente per loro. Non hanno interesse, scaricano il barile sulle Regioni che lo scaricano sulle Fs e tutte e due insieme lo scaricano sullo Stato che lo scarica sugli utenti.
    Le responsabilità sono di entrambe le parti ma l’incontro di ieri è stato ridicolo, sia come è stato gestito sia come è stato portato avanti durante la giornata.
    E onestamente mi pare chiaro che i tizi non sanno usare la Rete e Twitter e fossi in loro rivedrei il concetto di PR, ma seriamente.

    Ne ho scritto qua:http://www.inviaggioconveru.com/treni/pendolari-trenitalia-meetfs/797

  9. Marco scrive:

    Ma Luca, Alb ecc. sono impiegati di trenitalia?
    Prima Alitalia, poi Tirrenia, ora Trenitalia, dico ora perchè non è stato ancora dichiarato il fallimento, ma è maturo ed incombente, se da dieci anni fa vaggiare gli utenti in vagoni sporchi che nessuno mai pulisce. Ne ha colpa anche il governo che proroga il mandato a degli incapaci.
    C’è un altro prticolare, che gliene frega degli altrui disagi a chi viaggia solo in auto blu o jet executive.
    Mettetevi d’accordo in molti, date mandato ad una associazione di con
    sumatori di chiedere risarcimento attraverso una class action.
    Solo se perseguitati in tribunale, capiranno.

    • alb124 scrive:

      già se uno ha una idea diversa dalla tua allora è pagato per avercela. Così si ha sempre ragione e non si prende in considerazione neanche alla lontana il fatto che si potrebbe avere torto. In due parole ottusità totale.
      Mi sfugge anche perché trenitalia dovrebbe fallire dato che è in attivo.

      • Ciao,
        veramente a me sembra legittimo avere dubbi sulla tua persona e figura in quanto metti una mail finta nel form e non usi il tuo nome e cognome. Quindi, potresti essere chiunque. E uno che passa due giorni a rispondere a commenti dicendo che Trenitalia è il bene, qualche legittimo dubbio lo fa venire.

        Riguardo il bilancio di Ferrovie che è in attivo, visto che ne parli, sai dirmi se è in attivo al netto o al lordo dei finanziamenti statali?

        • alb124 scrive:

          ciao,
          la mail è di fantasia lo ammetto, dal resto non leggo cosa ne farete della mia vera mail, non vorrei essere ricoperto da spam… datemi un form chiaro con le condizioni di utilizzo del mio indirizzo e io non ho nessun problema a fornirvela. Per entrare nel merito della questione il bilancio di trenitalia del 2010 (che è facilmente reperibile) ha è in utile di 73 milioni. Gli unici finanziamenti pubblici che trenitalia riceve sono quelli dei bandi per il trasporto regionale e non si capisce perché non dovrebbero essere messi a bilancio.

  10. MAH scrive:

    Località marittima? Domenica mattina?

    Io prendo il treno tutte le mattine.. un viaggio che dovrebbe durare dai 20 ai 40 minuti a seconda del treno….
    Ritardi di anche un’ora per l’arrivo del treno , viaggi che di media hanno la durata di un’ora , in piedi con la gente infilata pure in bocca… gente che non riesce neppure a salire…. temperature assurde… lasciamo perde…

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