L’annuncio durante la conferenza stampa di presentazione del programma: “Senza di lui niente trasmissione”. La diffida di gennaio 2009 dell’AgCom parla di notevoli rischi per la Rai. La redazione rimette la decisione all’Authority, che arriverà mercoledì
A dirlo è Michele Santoro in persona durante la conferenza stampa di presentazione di Anno Zero. A quarantotto ore della messa in onda della prima puntata presenta il programma, ”senza ancora sapere se Marco Travaglio avra’ il suo contratto o no”. In una conferenza stampa dai toni accesissimi, a cui assistono anche diversi dirigenti della Rai, Santoro parla di ”situazione di una gravita’ inaudita” e annuncia che comunque ‘‘Marco Travaglio sara’ nella nostra puntata che in intitolera’ ‘Farabutti’ e trattera’ della liberta’ di informazione nel nostro Paese”. Tutti i problemi sul nome del giornalista non sono dunque stati risolti, ma la ‘formazione’ di Anno Zero sarà al completo. Ci sarà anche Giulia Innocenzi. “Rimettiamo la decisione all’AgCom, ma senza Travaglio niente Anno Zero”, dice il conduttore durante la conferenza stampa. Travaglio si dice “mortificato” per la situazione, poi va all’attacco: “Oggi in tv entrano assassini, stupratori e canari ma nessuno mi ha spiegato cosa ho fatto di male, essendo tra l’altro incensurato. Almeno aspettino che io faccia qualcosa“. E Santoro fa sapere di avere avuto i contratti firmati per la troupe solo a tre giorni dall’esordio. Poi litiga con Massimo Liofredi, capostruttura Rai: “Problemi tecnici dovuti alle richieste particolari del conduttore“, dice in conferenza stampa. “Sei un bugiardo“, replica il conduttore.
UN PO’ DI STORIA – I problemi seri per Marco Travaglio ed Anno Zero erano cominciati ad inizio
anno. Era il 19 gennaio 2009, quando una diffida con in calce la firma del Presidente della Agenzia Garante per le Comunicazioni, Corrado Calabrò, fa scattare un campanello d’allarme tra le fila di Santoro e compagnia. Si legge nel testo: “L’Autorità diffida la società Rai dal reiterare la violazione degli obblighi di sevizio pubblico generale radiotelevisivo di cui all’art. 2, comma 3 del vigente Contratto di servizio, oggetto del presente provvedimento. Si precisa che, ai sensi dell’art 48, comma 8, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, l’inottemperanza alla presente diffida comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria fino al 3 per cento del fatturato realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormente alla notificazione della diffida stessa, e che, nei casi di reiterata inottemperanza, l’Autorità può disporre la sospensione dell’attività di impresa fino a novanta giorni”. Tre percento del fatturato e sospensione dell’attività per 3 mesi, mica bruscolini. Ammesso che non rientriate nei ranghi e vi diate una calmata. Molto più che un semplice avvertimento.
TRAVAGLIO VS SCHIFANI - A quanto pare l’Authority non aveva mandato giù alcuni servizi della trasmissione di Santoro e alcune dichiarazioni di Travaglio a “Che tempo che fa” da Fabio Fazio riguardanti le più alte cariche dello Stato. Annozero aveva preso di mira il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dando spazio alla manifestazione di Beppe Grillo tenutasi il 25 aprile 2008 a Torino, manifestazione durante la quale il comico genovese, tra le varie esternazioni, affermava dal palco alla sua folta platea: “Noi abbiamo un Presidente della Repubblica, Morfeo Napolitano, che dorme, lui dorme, dorme si fa i pisolini poi esce e monita”. Travaglio, invece, il 10 maggio 2008, intervistato da Fazio, aveva buttato giù frasi pesanti sul Presidente del Senato, Renato Schifani: “E’ molto istruttivo – diceva il giornalista – quando vengono elette le alte cariche dello Stato perché i giornali pubblicano tutti i nomi dei personaggi che hanno ricoperto quella carica nella storia repubblicana. E uno si rende conto, perché ci passa di mente quando vediamo certe facce, che una volta avevamo De Gasperi, Einaudi, De Nicola, Merzagora, Parri, Pertini, Nenni, che ne so, possiamo fare una lunga lista, Fanfani, cioè uno vede tutta la trafila poi arriva e vede Schifani”.


mi stavo preoccupando… auguri a Giulia!
Povera Italia. Una certa Italia. Una nomenklatura – una no-men-kla-tu-ra – che urla e spadroneggia. Che se le canta. E se le suona. Attaccata ad Anno Zero. A Santoro. A Travaglio. Che sennò.. casca il mondo. Perché ci sono certi programmi. Quelli normali e quelli democratici. I programmi democratici non sono programmi normali. Sono avamposti della democrazia. Ergo, toccarli è un vulnus alla democrazia. Ergo sono intoccabili. Più dei mafiosi. Quindi possono solo aumentare. Una volta c'era Santoro. Da solo. Poi fu esiliato dal dittatore. Ma fu sostituito. Da Santoro2: Ballarò. Poi tornò Santoro. Ma resto Ballarò. Oggi abbiamo AnnoZero e Ballarò. Alla fine della persecuzione i perseguitati sono raddoppiati. Ridere o piangere? That's the question. Scusate la sintassi. Ho appena letto un articolo di Ilvo. Ilvo Diamanti. Di Repubblica.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAAHAHHAAHHAAHAHAHAHAHAHAH
MONDIALE SU DIAMANTI!1!
(il più grande sociologo vivente isole comprese, come lo percula il Foglio)
scusa zamax, ma tutta sta filippica dove punta?
Poi definire Ballarò come Santoro2 ce ne vuole di fantasia…
Comunque è strano che Annozero, Ballarò e Report abbiano tutti sti problemi con la Rai, sarà un caso?
Santoro ha dei limiti. Certo. Non ha diritto di parlare? Cazzate. Esiste il telecomando.
Mi scandalizza più emilio fede. Non tanto perchè dica delle amenità assurde, quanto perchè usurpa delle frequenze che spetterebbero di DIRITTO a qualcun altro.
Santoro, che piaccia o no, non ruba niente a nessuno.
Inoltre, per come la penso io, una tv pubblica (che non vuol dire “tv di stato”, attenzione) deve poter dar voce a tutti indistintamente: radicali, comunisti, azzurri, faziosi, obiettivi etc.
Stranamente – e questa non è una coincidenza – tutti i programmi che non si uniformano al pensiero unico hanno problemi. E son tutti programmi molto diversi tra loro.
All'elenco manca solo Iacona. Ma verrà aggiunto molto presto, ci metto la mano sul fuoco.
Tornando a Santoro e al vil denaro, credo che i soldi spesi in programmi fatti bene (e annozero è un bel prodotto, a prescindere dalle tesi santoriane che il conduttore del programa ci propina) sono sempre ben spesi. Francamente, mi urta di più sapere che son stati spesi migliaia per le miss italia.
Oh beh, scusate sogno la BBC.
Lei – come molti altri – si inventa un pensiero unico che esiste solo nel sonno della ragione. Quella che genera mostri, come Berlusconi. Certo è consolatorio, e gratificante, vivere con queste semplificatorie certezze. La televisione italiana è come tutte quelle del mondo, tette, culi, millionari, bilionari e reality compresi. L'unico pensiero unico esistente in Italia – di una certa consistenza – è quello che alberga nella setta che impone ai fedeli di praticare la religione dell'antiberlusconismo, di recitare la commedia della dittatura dello psiconano. Altrimenti fai anche Tu parte del Pensiero Unico.
Il motto dei compagnucci è sempre stato: chiagni e okkupa. Okkupa e chiagni. Passo dopo passo. Qualche tempo fa tanto rumore per nulla per il giro di poltrone dei grandi giornali del Nord. Allarme democratico. L'ombra di Berlusconi. Naturalmente non è successo un kaiser. Intanto loro:
1) Uno di Repubblica Presidente della RAI
2) Uno di Repubblica Direttore dell'ANSA
3) Uno di Repubblica Direttore de LA STAMPA.
E siamo sotto la dittatura della destra. Immaginiamoci in tempi di democrazia…
1) Il presidente non ha poteri editoriali, se non di moral suasion.
2) L'Ansa è proprietà privata
3) Idem.
mica mi sarai diventato come il Tremonti, che è contro la proprietà privata vero?
ma non era “chiagni e fotti” ?
oops…
scusa…
niente gossip, continuiamo a parlare di politica…
E' evidente che i programmi di approfondimento hanno un target ben definito e raramente e in misura assai ridotta spostano voti e opinioni.
La vera macchina da guerra sono i TG, con grandi ascolti e un pubblico eterogeneo; guarda caso tutti, eccetto il fortino pellerossa del terzo canale, sotto controllo berlusconiano (e questo anche nei rari break all'opposizione).
Studio Aperto di oggi, ore 18: cinque minuti di megafono governativo, va tutto bene, il PIL non è crollato come dicevano gli sfascisti, e un bel dì giuoioso tornerà ad avere arzille erezioni oltre la soglia della recessione.
Poi gossip, solo gossip. Così si plasma il pubblico giovane, che Repubblica manco sa cos'è.
Divertente stò Zamaz, ma magari potremmo prendere a bordo Antikom detto Er Bufala, perché no.
1) Il presidente rompe e fa la vittima coram populo, caso mai insieme col kapò della commissione vigilanza, o come ..azz si chiama, il suo amico Zavoli. E' una bomba a tempo. Magari un giorno si dimette, e tutti i giornali del mondo, che nel frattempo lo hanno completamente ignorato scriveranno: Berlusconi caccia il presidente della RAI, giro di vite del regime berlusconiano ecc. ecc.
2) Che c'entra? Io direi: perfino nel privato vanno a nozze. Vuol dire che provenire dal partito di Repubblica serve ad introdursi fra i poteri reali del paese. L'altro giorno il presidente dell'ANSA – Anselmi se non sbaglio – ma non dovrebbe in qualche modo essere super partes il presidente dell'ANSA? Boh! – si è fatto intervistare dal solito EL PAIS – ma non sarebbe ora di mandarlo a aquel Pais de mierda, El Pais? – per dire che Berlusconi, insomma, è mezzo morto..
3) Che c'entra? Io direi: perfino nel privato vanno a nozze. Vuol dire che provenire dal partito di Repubblica serve ad introdursi fra i poteri reali del paese. E' un passaporto che apre le porte.
Tremonti non è contro la proprietà privata: il suo progetto è di privatizzare l'intera Italia al 100% cedendola al magnate di Arcore. Lui farà il fattore dell'azienda. (E' una battuta! E' una battuta!) (Speriamo che Travaglio mi legga!)
Chiagnere e fottere è un esercizio plebeo: la sinistra ha altre priorità (anormali!)
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Alla fine era ora che dessero la conferma della messa in onda, dopo mille polemiche…dovevano aspettare proprio all'ultimo eh?:D
Ho fatto un po di fatica a mandare giu questo articolo…
spamspamspam, però devo ammettere che ha alcuni spunti interessanti da approfondire, un po di “outing” sui “perchè” e “per come”, ed al connubio Santoro-Travaglio…cosa ne pensate???
(ne pensiamo che è un po’ triste spammare così)
maggiore oculatezza nelle critiche e che l'authority sia grante della telecomunicazione di tutti!
Questa volta devo dare ragione a Santoro x la sua battaglia su Travaglio. Non sono un loro simpatizzante, ma sono per la liberta' di stampa&di parola, sempre se i toni non toccano insulti gratutiti e fuori luogo. Su Santoro&Travaglio trovo normale che qlkn non condivida il loro pensiero e modo di fare il programma, ma trovo giusto che abbiano la possibilita' di esprimersi, controbattere. Meglio dissentire, ma cambiare pure canale, che imbavagliare,danneggiare, annullare il programma.
il primo articolo della Costituzione italiana afferma:” L'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro”. come si può dedurre, la Democrazia è un pilastro importante della Repubblica. ecco allora che essa va difesa in ogni caso, perciò bisogna rispettare le idee anche se diverse di chiunque. occultare un tak show specialmente a sfondo politico è un grosso danno nei confronti della democrazia e dell informazione. chi vuole sentire ciò che santoro e travaglio hanno da dire in tv, deve avere la possibilità di farlo. perciò libertà di parola e di stampa non possono essere occultati.
Io penso che la rai essendo pubblica, cioé finanziata dai soldi dei contribuenti, ha l'obbligo di mandare in onda il programma fino alla sua fine. Certo non facciamo di tutta l'erba un fascio, dato che non tutti si possono svegliare la mattina e fare un programma tv come pare a loro dato che la rai è pubblica, ma tornando all'argomento principale, io dico che stà facendo molto bene Santoro a dimenasse per portare travaglio ed il suo Annozzero alla visione dei cittadini, che pagano anche per questo programma.
Ha detto molto bene Casini: Preferisco andare in studio da Santoro e criticare con tutti, piuttosto che vederlo “deletato” dalla Tv pubblica.
Se abroghiamo Santoro, allora bisogna fare lo stesso anche con il tg1 ed il suo direttore!!!
la libertà di opinione e di critica (se costruttiva) va riconosciuta a tutti. santoro viene visto come paladino della libertà perchè è uno dei pochi che si oppone al padrone. il resto della rai è inchinata e prona nei confronti del padrone. da sempre la rai è stata filogovernativa…ma i giornalisti sono sempre gli stessi! mi chiedo: ma questi giornalisti dove hanno messo la loro dignità nel leggere le cavolate scritte e/o approvate da minzolini? bella domanda.
Ho visto annozero e come programma mi è piaciuto. Santoro e Travaglio sono bravissimi. Però la trasmissione “sparava a zero” contro B. e mi sono detto, in fondo in fondo quì in Italia c'è libertà, perchè ognuno può dire quello che pensa. Se ci fossero stati i comunisti al governo, Santoro e Travaglio sarebbero stati arrestati, nelle loro case alle due di notte e ” sbattuti ” chissà dove.