Silvio promette qualcosa sugli organi di partito, e rimprovera Gianfranco per le critiche a Tremonti. Ma alla fine il presidente della Camera non firma la resa. Ed è pronto a continuare la propria battaglia. Di metodo e di merito
Lo hanno chiamato vertice Berlusconi-Fini, ma a parlare è stato soprattutto Gianni Letta. Un po’ perché il dovere di padrone di casa glielo imponeva, un po’ perché i due ospiti si guardavano leggermente in cagnesco, soprattutto all’inizio. E pensare che Gianfranco non aveva voglia, all’inizio, di vedersi in casa dell’ex direttore del Tempo: meglio una sede del partito, molto più neutrale e soprattutto in tema con uno degli argomenti di cui parlare. Però è vero che l’incontro tra il presidente della Camera e quello del Consiglio è stato soprattutto interlocutorio. Questo per espressa volontà di Gianfranco: “Parliamo di metodo, poi parleremo del merito“, faceva capire a un Silvio più accomodante che negli ultimi tempi, forse perché ieri in ogni caso non era il giorno giusto per incendiare la giornata politca, visto il lutto nazionale. Eppure Fini un no secco lo ha detto. E’ stato quando, a fine incontro, Letta gli ha chiesto di dettare una bella dichiarazione alle agenzie di ritrovata armonia e pace e serenità.
PERCHE’ NO – Questo, il presidente della Camera, non lo ha voluto fare. Un po’ perché si aspettava una proposta del genere, e sapeva benissimo che non vedevano l’ora, in tanti, di gridare per l’ennesima volta al ritorno all’ovile della pecorella (o, i più educati, raccontare il rientro del figliol prodigo). Indebolendone così la posizione e l’immagine. Per questo, nel suo giro di telefonate successivo all’incontro, ha fatto sapere che lui non avrebbe parlato. Qualche minuto dopo è arrivata la molto concordata dichiarazione di Italo Bocchino alle agenzie di stampa: “L’incontro da un lato ha ribadito l’esistenza di due visioni diverse di partito ma è anche emersa la volontà reciproca di dar vita a quel percorso che abbiamo auspicato negli ultimi giorni e che può portare a un rafforzamento del Pdl e a una sua strutturazione sul territorio con una costante convocazione degli organi e quindi un autentico funzionamento democratico. Le condizioni ci sono tutte. Ora bisogna passare dalle parole ai fatti. Se son rose fioriranno… Fini e Berlusconi sono due persone che lavorano insieme da 15 anni. Sono emerse le condizioni per avviare il percorso che noi avevamo auspicato“. Non male come sviolinata, per un incontro comunque interlocutorio e non decisivo. Anche se Berlusconi qualcosa l’ha promesso, per fare contenta la controparte.
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Io sono sbalordita. con la massima nonchalance esponenti del medesimo governo sbandierato come “coeso” su tutti i fronti, nonchè giornali appartenenti alla famiglia del premier e ancora deputati eletti nel medesimo partito (l'avvocato Buongiorno) se ne diano di santa ragione tra di loro senza che l'opininione pubblica batta ciglio! Altro che governo Prodi! In un altro paese avrebbero mandato tutti a casa.
Comunque andrà a finire che Feltri notificherà a Fini che la soubrette ex di Ciarrapico è ora la mamma di sua figlia, sventolerà sotto il suo naso i suoi trascorsi da squadrista e il nano sventolerà invece qualche emolumento in vile pecunia. Risultato: baci e abbracci riconciliatori a breve termine. Non è colpa loro, la colpa gravissima ricade su chi li ha votati.
Spero Fini non torni ad essere “il caghetta”, come ha fatto finora .
Spero che non sia l'ennesimo ruggito del coniglio.
Perchè vista la latitanza dell'opposzione, della sinistra, pare questo sia l'unico baluardo al disastro democratico, politico, istituzionale che la caduta dell'impero berlusconiano sta avvicinando
secondo me, quetsa è la volta buona
Fini é un disastro per il governo e per il Paese. Siamo in crisi, abbiamo bisogno di coesione e di unità di comando, e lui, che fa? fa i capricci, pesta i piedi, vuole attenzione…Berlusconi dovrebbe strigliarlo per bene, altro che incontro pacificatore! Fini e i finiani fanno la fronda e oltretutto rappresentano un'infima minoranza, ha ragione Feltri, che se ne vada dal PDL!!
…la fatidica frase….
muoia Sansone con tutti i Filistei…mai è urgente nella sua apliccazione come adesso……chiunque sia a fare il Sansone…completi il crollo di questo tempio…..affinchè dalle sue rovine…nasca nella volontà dei supperstiti…una nuova era…e nuove regole.
se ciò non accadrà….sarà il popolo a versare sangue innocente.
Vediamo che accade: sono curiosa di sapere se veramente Silvio per l'unità del partito si allontanerà dalla linea che piace al Vaticano, è una bella incognita.
Molto interessante la presenza di Lontana: un esemplare “in purezza”, dal pedigree immacolato, splendido soggetto di studio (ad esempio quante conferme sperimentali non troviamo in quell'auspicio di “unità di comando”?). Gregorj, non lasciartela scappare!
P.S. Anch'io penso che per Fini sia la volta buona, ma tanto buona…
E chi diavolo sei, Grano? Come ti permetti? Ma quale pedigree? Ma pensa alla salute, va', che é meglio!
è ciò che penso : se dovesse cadere come è caduto Prodi cosa potrebbero mangiare quelli della “” sinistra “” in analogia alla mortadella ??
Fini non torna all'ovile perchè non ha ovile. Non si può chiamare ovile Farza Italia, quell'insieme di personaggi uno peggiore dell'altro che la compongono, da Sacajola a i Brunetta capezzone gasparri bondi ecc.ecc. Non può lasciare perchè è arrivato al potere e non lo mollerà, (mi sembra logico e ragionevole) oltre che umano. Letta, mi ricorda moltissimo Gelli, ma pure Don Corleone, a Voi no? Comunque vada, e nonostante i piagnistei di noi di sinistra che ce lo meritiamo, meno male che silvio c'è, perchè con la banda Prodi con Dalema Mastella Pecoraro ecc. si stava freschi freschi. E questo è il vero problema del Paese, non avere una classe dirigente decente che possa eventualmente presentarsi per chiedere il voto. Lasciamo che coloro che ci hanno IMPOSTO QUESTA DITTATURA POLITICA facciano le loro schifezze, i giornalisti continuino a confonderci le idee, e NOI, il gregge a credere ognuno al proprio pastore . Saremo NOI che alla fine pagheremo il conto.
D'accordo! Fini non è l'ottimo.Non tanto perchè era un fascista,ma semplicemente perchè è un politico dell'era attuale.Prevaricatori e utilitaristi.Io non vado a votare da molti anni.Male!,direte Voi. Ma per chi votare? Ho scelto Fini come MALE minore. Berlusconi e Bossi devono sparire anche per l'immagine dell'Italia,oggi nelle mani di sbruffoni sporcaccioni e di ignoranti conclamati. Concordo anche sugli altri nominativi,ma solo ,RIPETO,come male minore.