La legge che litigare Usa e Russia
di Maghdi Abo Abia - 19/06/2012 - Il Senato sta studiando una norma che contro chi lede i diritti umani
La Reuters ci parla di un disegno di legge allo studio nel senato statunitense il quale si pone l’obiettivo di condannare le autorità russe qualora si rendano protagoniste di violazioni dei diritti umani.
LEGGE RITIRATA - La norma in questione ha scatenato le proteste della Russia e la freddezza dell’amministrazione Obama. Il comitato per le relazioni esterne del Senato Usa aveva progammato il voto sulla “Sergei Magnitsky Rule of Law Accountability Act”, questo il nome della legge, per oggi ma il progetto è stato ritirato dopo che un senatore ha chiesto di poter rimandare la seduta di voto. Ancora ignoto il nome del senatore così come il motivo di questa richiesta.
VISTI BLOCCATI E CONTI CONGELATI - Questo vuol dire che il progetto di legge verrà discusso alla sua prossima riproposizione, la quale non si sa quando avverrà. Il nome di questa legge è ispirato al 37enne Sergei Magnitsky, avvocato anti-corruzione che ha lavorato fino alla sua morte, avvenuta nel 2009, per l’ “equity fund” Hermitage Capital di Mosca. L’uomo è morto in carcere e secondo le intenzioni degli Usa tutti coloro che sono legati a vario titolo con la morte di Magnitsky, così come di altri soggetti cui sarebbero stati violati i diritti più elementari, si vedrebbero negati il visto d’ingresso e il congelamento dei propri beni nel Paese.
RISCHIO RAPPRESAGLIE - La Russia è stata chiarissima: se questa legge proseguisse nel suo cammino la rappresaglia sarà tremenda. L’amministrazione Obama ha cercato di modificare il testo della legge provando a rendere segreti i nomi degli “accusati”. La versione del Senato Usa prevede che vengano ritenuti “validi” le violazioni avvenute in tutto il mondo, e questo complicherebbe non poco le cose per le autorità russe.
RAPPORTI CON LA RUSSIA - L’amministrazione Obama da un lato condivide le perplessità dei promotori della legge ma d’altro canto sottolinea come siano già previste delle restrizioni per i visti di coloro che sono implicati nella morte di Magnitsky. Ma soprattutto è intenzione della Casa Bianca non rovinare i rapporti di “normalizzazione” con la Russia, rapporti messi in pericolo dall’appoggio del gigante euroasiatico a Bashar al-Assad. Una legge del genere non farebbe altro che peggiorare le cose, in un momento cruciale per la rielezione di Obama.











