Quel che resta del federalismo

26 settembre 2009

Ma la Lega nord è ancora interessata al federalismo? La domanda sembra provocatoria. E’ noto che il federalismo è la bandiera, anzi la ragion d’essere del partito di Bossi, Maroni e Calderoli. Eppure, la domanda non ha, come sembrerebbe a prima vista, una risposta scontata. Il governo Berlusconi ha regalato sin dalla nascita numerose scivolate “centraliste” a partire dall’abolizione dell’Ici sulla prima casa e al blocco dell’autonomia impositiva per regioni ed Enti locali. Sciocchezze, si dirà. La Lega è abituata a badare al sodo ed ha un unico, grande obiettivo: l’attuazione della Legge “Calderoli”, quella sul federalismo fiscale, per la quale serve un complicato meccanismo che prevede un negoziato lungo e complesso, sia tecnicamente che politicamente, tra Governo e Regioni.

Negoziato che dovrà sciogliere tutti i nodi irrisolti. Scelte difficili: cosa siano i livelli essenziali dei servizi pubblici (trasporti, salute, assistenza sociale, istruzione) da garantire uniformemente a tutti i cittadini italiani e cosa può essere differenziato nel territorio, come determinare i livelli “standard”del costo dei servizi su cui si baserà la “perequazione”, ovvero il trasferimento – che la legge giustamente prevede – tra regioni “ricche” e regioni “povere”, quali e quanti saranno i tributi propri di stato, regioni, provincie, comuni, e cosa si potrà finanziare e cosa no con quei tributi.

Questo lavoro a più di 4 mesi di distanza dall’approvazione delle legge non è ancora iniziato. E non dipende dai tempi della politica, ma della rottura istituzionale con il governo di Roma decisa all’unanimità da tutte le regioni italiane, senza nessuna eccezione. Rottura che si deve proprio a vari sconfinamenti del governo nazionale. Li hanno rotti per la faccenda dello “scippo” dei soldi (che erano loro) dei Fas, per le risorse troppo basse previste per il finanziamento della sanità, e anche per altre faccende.

La rottura, che recentemente si è manifestata con il mancato confronto sulla Legge Finanziaria, si deve appunto ai continui sconfinamenti istituzionali del governo nazionale  (Ici, Piano casa, Fondi Fas, Sanità, solo per fare qualche esempio) e riprenderà solo dopo che Berlusconi in persona non avrà dato esaurienti spiegazioni a tutti i Presidenti di Regione, nessuno escluso. Fino ad allora, tutto bloccato, compreso l’avvio del negoziato per attuare il Federalismo fiscale.

3 commenti a Quel che resta del federalismo

  1. orbeterracqueo

    E il territorio? La sua difesa non è una delle bandiere della Lega? Eppure le peggiori devastazioni in nome di uno sviluppo che poggia su infrastrutture demenziali sono dovute a giunte leghiste.
    E' il caso paradossale del bosco della Moronera, a Lomazzo (Co). Si tratta dell'ultimo vero polmone verde della bassa comasca. La Pedemontana doveva passare nei suoi paraggi. I sindaci locali non si sono opposti allo spostamento del tracciato e alla costruzione di uno svincolo proprio in mezzo al bosco.
    Salvo poi pubblicare sui muri manifesti che sbraitavano:”Basta col cemento, difendiamo la terra dei nostri padri!”.
    Perchè Leonardo Carioni, presidente leghista della Provincia di Como e braccio destro di Bossi non si è opposto? Secondo le voci in circolazione Carioni, che è anche Sindaco-Don Rodrigo di Turate, comune che avrebbe dovuto ospitare la Pedemontana per salvare il bosco, avrebbe, in realtà, detto:”Questa strada non ha da passare nel mio comune…”.
    Il sindaco Leghista di Lomazzo risponde “Obbedisco”. E gli vengono sottratti anche i soldi delle compensazioni ambientali…

  2. comicomix

    @orbeterracqueo:
    Purtroppo, la difesa del territorio non la fanno né leghisti, nè Pdl nè centrosinistra.
    Da questo punto di vista, purtroppo, il governo di unità nazionale è già una realtà.
    Certo, è sintomatico che NEPPURE su questo la Lega si distingua.

    Grazie

    C.

  3. amadiro

    La Lega infatti è un partito xenofobo e nazista che ha sfruttato il regionalismo come paravento.
    Lo spiega bene lo stesso Borhezio nella famosa intervista: http://www.youtube.com/watch?v=ki9u5V9BL_U

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