Casa, crolla il mercato nel 2012

19/06/2012 - L'agenzia del Territorio: l'andamento dell'immobiliare nel primo trimestre registra un -20%

Casa, crolla il mercato nel 2012

Crolla il mercato immobiliare nel primo trimestre del 2012. Le compravendite del settore residenziale hanno registrato una flessione del 19,6% rispetto al primo trimestre del 2011 passando da 136.780 a 110.021. Lo rende noto l’Agenzia del Territorio nella nota sull’andamento del mercato immobiliare.

ADDIO AL POSITIVO – Dopo la lieve ripresa del volume di compravendite immobiliari registrata negli ultimi due trimestri del 2011, nel I trimestre 2012 il mercato immobiliare italiano disattende i segnali positivi e torna a mostrare elevati tassi di flessione. Il tasso tendenziale annuo del volume di compravendite nel primo trimestre del 2012 (variazione percentuale del I trimestre 2012 rispetto al I trimestre 2011) per l’intero settore immobiliare risulta, infatti, pari al -17,8%. L’Agenzia del Territorio mostra per il I trimestre 2012 tassi tendenziali negativi per tutti i comparti. Il settore residenziale, che con 110.021 transazioni registrate nel I trimestre 2012 rappresenta il 45% circa dell’intero mercato immobiliare per numero di compravendite, mostra, rispetto al I trimestre 2011, un pesante calo degli scambi pari al -19,6% (erano 136.780), interrompendo cosi’ la crescita rilevata negli ultimi due trimestri del 2011.

LE COMPRAVENDITE – L’elevata flessione delle compravendite di abitazioni, registrata nel I trimestre 2012 a livello nazionale, si evidenzia anche nelle maggiori otto citta’ italiane.Le grandi citta’ registrano complessivamente un tasso tendenziale pari a -17,9%.
Si inverte, quindi, bruscamente la tendenza al rialzo rilevata con i tassi positivi del III e IV trimestre del 2011 (+2,7% e +8,0% rispettivamente). Tra le citta’, spiccano le forti flessioni registrate a Palermo (-26,5%), a Genova (-21,8%), a Roma e Firenze (entrambe -21% circa). Molto elevati i cali anche a Bologna (-18,4%) e Torino (-18,1%) e, infine, Milano e Napoli subiscono rispettivamente una perdita del -10,7% e del -9,8%.

LA RESTRIZIONE DEL MERCATO – La restrizione del mercato e’ evidente anche nei Comuni della provincia delle principali citta’, dove il mercato delle abitazioni presenta complessivamente, nel I trimestre del 2012, una discesa del -15,9% e segni negativi in tutte le province. In linea con l’andamento del capoluogo, il tasso negativo piu’ elevato si riscontra nell’hinterland di Palermo, che perde piu’ del 25%, seguito dalla perdita del -21,6% della provincia di Firenze. Per le altre province, si rilevano cali compresi tra il -17,6% di Genova e il – 13,0% di Milano. I motivi della forte contrazione del mercato immobiliare, registrata nel I trimestre 2012, vanno verificati, piu’ correttamente, considerando le variabili socio-economiche del trimestre precedente, poiche’ normalmente la decisione di acquistare un’unita’ immobiliare avviene qualche mese prima del rogito (atto ultimo registrato dall’Agenzia del Territorio dal quale vengono conteggiate le compravendite).

 

5 Commenti

  1. Jack scrive:

    Beh, sono cose che capitano quando le abitazioni vengono vendute al triplo del loro reale valore e per i fondi commerciale vengono sempre fatte richieste economiche fuori da ogni logica.
    Un grazie di cuore ai palazzinari del nostro paese, sempre protetti dal nostro castrante sistema.

  2. Giovanni scrive:

    Signori,

    o si scende di prezzo o scendono le transazioni.
    Purtroppo le banche e i poteri forti non vogliono che i prezzi scendono… hanno troppi immobili in pancia.
    Così chi ha qualche euro non compra e non ristruttura.
    Intanto le scimmie immobiliari continuano a costruire e a devastare il territorio per camorra s.p.a.

    Stiamo andando verso un crack clamoroso e ci stiamo andando a tutta birra!!
    Tenetevi forte!!!!!!!!

  3. combrigge scrive:

    adesso i burocrati salvatori della patria dovrebbero fare i conti delle perdite per l’erario delle varie imposte legate all’acquisto,registro,ipotecea mutui.e se si pensa all’edilizia come settore poduttivo,c’è da mettersi le mani nei capelli per l’iva sui vari materiali,per non parlare poi delle prossime chiusure a grappolo delle agenzie…..che professoroni.sono andati sotto con il martello ignorando che in materia tributaria se crolla un birillo è tutta una carambola….

  4. Fernandel scrive:

    A Roma mi ero affacciato sul mercato per valuare un acquisto, ma a meno di 250.000 euro ci sono solo abitazioni fatiscenti e ovviameno parlo di periferie. Aggiungi l’insicurezza del lavoro anche se ho un posto fisso, ecco disegnato il compratore medio. D’altronde chi ha acquistato ai prezzi massimi del mercato perderebbe cifre da capogiro.

  5. Dario scrive:

    Come altri untenti hanno scritto, il prezzo delle case (nonchè gli affitti) in Italia sono da pazzia… un single che vuole farsi una vita indipendente, è per lui impossibile richidere un mutuo con uno stipendio medio italiano farebbe la fame!!!!!

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