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	<title>Commenti a: La lunga marcia berlusconiana (e i suoi effetti)</title>
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		<title>Di: MJ</title>
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		<dc:creator>MJ</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 21:02:27 +0000</pubDate>
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		<description>&quot; MJ, che vi divertiate lo sapevo già&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Scusa, non lo avevo capito. Così come non avevo capito che bisogno c&#039;era di &quot; appoggiare&quot; chi si sta &quot; divertendo &quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; MJ, che vi divertiate lo sapevo già&#8221;</p>
<p>Scusa, non lo avevo capito. Così come non avevo capito che bisogno c&#39;era di &#8221; appoggiare&#8221; chi si sta &#8221; divertendo &#8220;.</p>
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		<title>Di: GMR</title>
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		<dc:creator>GMR</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 20:30:05 +0000</pubDate>
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		<description>MJ, che vi divertiate lo sapevo già. Per questo vi ho chiamato ragazzini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MJ, che vi divertiate lo sapevo già. Per questo vi ho chiamato ragazzini.</p>
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		<title>Di: MJ</title>
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		<dc:creator>MJ</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 14:46:08 +0000</pubDate>
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		<description>GMR, non ti è venuto il dubbio che  con Zamaz ci si diverta anche noi? Lo so, con lui è  è troppo facile, ma siamo ragazzini...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GMR, non ti è venuto il dubbio che  con Zamaz ci si diverta anche noi? Lo so, con lui è  è troppo facile, ma siamo ragazzini&#8230;</p>
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		<title>Di: GMR</title>
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		<dc:creator>GMR</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 06:39:59 +0000</pubDate>
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		<description>Pietro, sei un ragazzino di destra. Comunque, essere ragazzini non è un difetto. Semmai è un&#039;opportunità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pietro, sei un ragazzino di destra. Comunque, essere ragazzini non è un difetto. Semmai è un&#39;opportunità.</p>
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		<title>Di: pietro60</title>
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		<dc:creator>pietro60</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 04:01:47 +0000</pubDate>
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		<description>@GMR :  io non sono un ragazzino , e sopratutto a differenza di quella feccia di opportunisti che avevano la tessera del PCI quando c&#039;era da guadagnarci e adesso fanno le verginelle, non sono mai stato di sinistra, a differenza dei ministri di questo governo che si vantano pubblicamente di attuare politiche di sinistra.&lt;br&gt;La differenza che a molti sfugge è che ad essere liberali negli anni 70 si rischiava anche l&#039;incolumità fisica, mentre ad essere berlusconiani adesso c&#039;è solo da guadagnarci.&lt;br&gt;Detto questo chi non è analfabeta potrebbe anche notare che le critiche che ho fatto al vostro amato Silvio finora sono state tutte da &quot;destra&quot; quindi: tornate a pettinare le bambole come diceva il vostro amico.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@GMR :  io non sono un ragazzino , e sopratutto a differenza di quella feccia di opportunisti che avevano la tessera del PCI quando c&#39;era da guadagnarci e adesso fanno le verginelle, non sono mai stato di sinistra, a differenza dei ministri di questo governo che si vantano pubblicamente di attuare politiche di sinistra.<br />La differenza che a molti sfugge è che ad essere liberali negli anni 70 si rischiava anche l&#39;incolumità fisica, mentre ad essere berlusconiani adesso c&#39;è solo da guadagnarci.<br />Detto questo chi non è analfabeta potrebbe anche notare che le critiche che ho fatto al vostro amato Silvio finora sono state tutte da &#8220;destra&#8221; quindi: tornate a pettinare le bambole come diceva il vostro amico&#8230;..</p>
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		<title>Di: GMR</title>
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		<dc:creator>GMR</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 03:29:26 +0000</pubDate>
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		<description>Zamax, hai tutto il mio appggio. Buon divertimento con questi ragazzini di sinistra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Zamax, hai tutto il mio appggio. Buon divertimento con questi ragazzini di sinistra.</p>
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		<title>Di: pietro60</title>
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		<dc:creator>pietro60</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 19:49:18 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti Zamax sta facendo il solito discorso metafisico, Burlusconi ha cambiato l&#039;Italia anche se nessuno se n&#039;è accorto, i fatti non contano niente.&lt;br&gt;Parla sempre dei poteri forti ma poi evita accuratamente di nominarli per evitare che il giorno dopo si trovi Berlusconi dentro ( come in Mediobanca o nella società HOPA che aveva scalato Telecom con l&#039;aiuto dei comunisti )&lt;br&gt;Parla di un Berlusconi che ha bloccato l&#039;arrivo dei comunisti al governo e poi si dimentica che anche grazie alla sua inettitudine come uomo di governo i comunisti hanno governato 7 anni l&#039;Italia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Parla di un Berlusconi che lotta contro le elite finanziarie e poi dimentica che se c&#039;è un governo che le ha favorite è proprio quello di Berlusconi, con leggi scritte esplicitamente per bloccare le scalate ostili nei confronti di società controllate dalle solite famiglie di capitalisti senza capitali.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se c&#039;è un uomo di governo che si è sempre calato le brache di fronte alla minima opposizione da parte dei sindacati questo è proprio Berlusconi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Zamax è uno statlista assatanato, perchè ritiene che un politicante di scarse capacità come Berlusconi debba esser rispettato e adorato indipendentemente dalle capacità di governo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Probabilmente vive sulla luna, perchè non ha ancora capito che Berlusconi è al governo solo perchè è il meno peggio, ma ci si deve turare bene il naso per votarlo.&lt;br&gt;Anche il piccolo imprenditore che vota berlusconi sa bene quante volte Berlusconi è stato salvato dal fallimento grazie al denaro pubblico ( acquisto del 60% di invenduto di milano3 da parte di enti publici ) o all&#039; acquisto di sue imprese decotte da parte di imprenditori dell&#039; elite parassitaria da lui favoriti ( acquisto di Edilnord da parte di Tronchetti Provera ) ma cosa deve fare votare Bertinotti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti Zamax sta facendo il solito discorso metafisico, Burlusconi ha cambiato l&#39;Italia anche se nessuno se n&#39;è accorto, i fatti non contano niente.<br />Parla sempre dei poteri forti ma poi evita accuratamente di nominarli per evitare che il giorno dopo si trovi Berlusconi dentro ( come in Mediobanca o nella società HOPA che aveva scalato Telecom con l&#39;aiuto dei comunisti )<br />Parla di un Berlusconi che ha bloccato l&#39;arrivo dei comunisti al governo e poi si dimentica che anche grazie alla sua inettitudine come uomo di governo i comunisti hanno governato 7 anni l&#39;Italia.</p>
<p>Parla di un Berlusconi che lotta contro le elite finanziarie e poi dimentica che se c&#39;è un governo che le ha favorite è proprio quello di Berlusconi, con leggi scritte esplicitamente per bloccare le scalate ostili nei confronti di società controllate dalle solite famiglie di capitalisti senza capitali.</p>
<p>Se c&#39;è un uomo di governo che si è sempre calato le brache di fronte alla minima opposizione da parte dei sindacati questo è proprio Berlusconi.</p>
<p>Zamax è uno statlista assatanato, perchè ritiene che un politicante di scarse capacità come Berlusconi debba esser rispettato e adorato indipendentemente dalle capacità di governo.</p>
<p>Probabilmente vive sulla luna, perchè non ha ancora capito che Berlusconi è al governo solo perchè è il meno peggio, ma ci si deve turare bene il naso per votarlo.<br />Anche il piccolo imprenditore che vota berlusconi sa bene quante volte Berlusconi è stato salvato dal fallimento grazie al denaro pubblico ( acquisto del 60% di invenduto di milano3 da parte di enti publici ) o all&#39; acquisto di sue imprese decotte da parte di imprenditori dell&#39; elite parassitaria da lui favoriti ( acquisto di Edilnord da parte di Tronchetti Provera ) ma cosa deve fare votare Bertinotti?</p>
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		<title>Di: MJ</title>
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		<dc:creator>MJ</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 16:56:40 +0000</pubDate>
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		<description>Frank, io volevo sapere il &quot; chi&quot; proprio perchè mi sarei spiegata il &quot; perchè&quot;. Infatti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Frank, io volevo sapere il &#8221; chi&#8221; proprio perchè mi sarei spiegata il &#8221; perchè&#8221;. Infatti.</p>
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		<title>Di: Frank</title>
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		<dc:creator>Frank</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 16:30:52 +0000</pubDate>
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		<description>Il &quot;chi&quot; lo sapevamo. &lt;br&gt;E&#039; il &quot;perché&quot; che continua a sfuggirci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;chi&#8221; lo sapevamo. <br />E&#39; il &#8220;perché&#8221; che continua a sfuggirci.</p>
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		<title>Di: Zamax</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/37202/la-lunga-marcia-berlusconiana-e-i-suoi-effetti/#comment-36376</link>
		<dc:creator>Zamax</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 16:28:31 +0000</pubDate>
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		<description>MANI PULITE in pillole disposte con ordine&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anni ’70: segni di crisi del comunismo internazionale. In Italia le due balene, l’una rossa e l’altra bianca. Per riciclarsi a sinistra qualcuno inventa “l’eurocomunismo”; poi Berlinguer, siccome il bel sol dell’avvenire rosso non incanta più, lancia la “questione morale”: i cattivi non sono più i “non rossi” ma “i corrotti”, all’uopo sempre “fascisti”.&lt;br&gt;Anni ’80: il comunismo piano piano crolla. Lo scioglimento dei ghiacci fa sì le pulsioni modernizzatici, per quanto confusamente espresse e costrette al mutismo da troppo tempo, vengano a galla. A sinistra si afferma il socialismo di Craxi. Naturalmente per la gazzette antifasciste – ossia sovietiche - prima il “decisionismo” di Craxi viene usato retoricamente per alludere a derive fasciste, poi si incomincia la pratica d’infamia contro “i ladri socialisti”. A destra, nell’enorme roccaforte bianca lombardo-veneta, il popolo che votava DC turandosi il naso in funziona anticomunista premia la Lega Nord, che ha il suo boom all’inizio degli anni ’90 quando comincia a pigiare sul tasto della protesta fiscale.&lt;br&gt;Inizio anni ’90: in Lombardia il quadro politico e sociale è sempre più instabile a causa dei malumori del popolo di “destra”. A farne le spese sono proprio i socialisti, che a Milano hanno la loro capitale morale, ma che in realtà vengono presi di mira in quanto omologati ai rappresentanti del potere politico tradizionale. Mani Pulite scoppia a Milano PROPRIO PERCHE’ I MAGISTRATI SI SENTIVANO CON LE SPALLE ABBASTANZA COPERTE DALL’APPOGGIO DELL’OPINIONE PUBBLICA DI DESTRA DEL NORD, E LOMBARDA IN PARTICOLARE. Il giornale dei “rivoluzionari” di Mani Pulite fu L’Indipendente preso in mano da – guarda un po’ – Vittorio Feltri. All’inizio di Mani Pulite la sinistra fu completamente assente e rimase per un po’ a guardare. &lt;br&gt;Poi i magistrati cominciarono la loro opera di “selezione”. Apparentemente tutti, forze politiche, piccoli e grandi imprenditori, potentati economici (tranne quello – guarda un po’ – di Berlusca) caddero nelle grinfie dei giustizieri democratici. Ma in realtà con alcuni si usavano metodi sbrigativi, con altri le procure manipulitesche erano dei veri e propri porti delle nebbie. Il popolo di “destra”, quella parte dell’opinione pubblica che in realtà aveva permesso con la sua forza l’avvio di Mani Pulite, si sentì tradito e in seguito costituì il grosso dell’elettorato di Berlusconi, che nel frattempo aveva reclutato Feltri per il Giornale. Solo Di Pietro aveva mantenuto una certa popolarità a destra, in quanto veniva considerato meno politicizzato dei suoi colleghi. Berlusconi gli offrì addirittura un posto di ministro!&lt;br&gt;Perché, una volta accesa la miccia – dalla destra - vi fu un’alleanza naturale fra l’establishment industrial-finanziario e la sinistra post-comunista, per dirottare l’impresa di Mani Pulite? Perché erano due fazioni che non avevano più niente da dire nella storia; perché con l’eliminazione dei partitini, dei socialisti, dei DC non di sinistra, erano l’espressione di forze puramente conservative le quali, ciascuna nel proprio ambito, controllavano i centri di potere nel paese: banche, finanza, grandi gruppi industriali boccheggianti da una parte; cultura, scuola, buona parte dei sindacati, pubblico impiego ecc. dall’altra. Erano pezzi di Vecchio, ché essendo perfettamente stagionati, e avendo perso ogni originaria potenzialità conflittuale vicendevole, come dei materiali inerti si incastravano uno nell’altro. I loro giornali parlarono con una stupefacente unità d’intenti, fin quando non furono messi in crisi dalla forza berlusconiana. Il loro nemico comune principale l’immensa classe media fatta di piccoli e piccolissimi imprenditori, cui si unirono poi buona parte del mondo delle professionali liberali e dei dipendenti del settore privato almeno al Nord. E pure una grossa parte dei socialisti di allora, che con tutti loro difetti, costituivano pur sempre un elemento di rottura in un&#039;Italia pietrificata. Una plebe, magari non attraente, con le sue grossolanità, ma certo la parte più dinamica ed attiva del paese. Quella che aveva dato inizio – essa, non la sinistra – a Mani Pulite. &lt;br&gt;Il consolidamento del berlusconismo, sia che si trovi al governo, sia che si trovi all&#039;opposizione, ossia l&#039;accettazione della realtà e la rinuncia a considerarlo un&#039;anomalia, è il presupposto necessario per qualsiasi riforma &quot;liberale&quot; in Italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MANI PULITE in pillole disposte con ordine</p>
<p>Anni ’70: segni di crisi del comunismo internazionale. In Italia le due balene, l’una rossa e l’altra bianca. Per riciclarsi a sinistra qualcuno inventa “l’eurocomunismo”; poi Berlinguer, siccome il bel sol dell’avvenire rosso non incanta più, lancia la “questione morale”: i cattivi non sono più i “non rossi” ma “i corrotti”, all’uopo sempre “fascisti”.<br />Anni ’80: il comunismo piano piano crolla. Lo scioglimento dei ghiacci fa sì le pulsioni modernizzatici, per quanto confusamente espresse e costrette al mutismo da troppo tempo, vengano a galla. A sinistra si afferma il socialismo di Craxi. Naturalmente per la gazzette antifasciste – ossia sovietiche &#8211; prima il “decisionismo” di Craxi viene usato retoricamente per alludere a derive fasciste, poi si incomincia la pratica d’infamia contro “i ladri socialisti”. A destra, nell’enorme roccaforte bianca lombardo-veneta, il popolo che votava DC turandosi il naso in funziona anticomunista premia la Lega Nord, che ha il suo boom all’inizio degli anni ’90 quando comincia a pigiare sul tasto della protesta fiscale.<br />Inizio anni ’90: in Lombardia il quadro politico e sociale è sempre più instabile a causa dei malumori del popolo di “destra”. A farne le spese sono proprio i socialisti, che a Milano hanno la loro capitale morale, ma che in realtà vengono presi di mira in quanto omologati ai rappresentanti del potere politico tradizionale. Mani Pulite scoppia a Milano PROPRIO PERCHE’ I MAGISTRATI SI SENTIVANO CON LE SPALLE ABBASTANZA COPERTE DALL’APPOGGIO DELL’OPINIONE PUBBLICA DI DESTRA DEL NORD, E LOMBARDA IN PARTICOLARE. Il giornale dei “rivoluzionari” di Mani Pulite fu L’Indipendente preso in mano da – guarda un po’ – Vittorio Feltri. All’inizio di Mani Pulite la sinistra fu completamente assente e rimase per un po’ a guardare. <br />Poi i magistrati cominciarono la loro opera di “selezione”. Apparentemente tutti, forze politiche, piccoli e grandi imprenditori, potentati economici (tranne quello – guarda un po’ – di Berlusca) caddero nelle grinfie dei giustizieri democratici. Ma in realtà con alcuni si usavano metodi sbrigativi, con altri le procure manipulitesche erano dei veri e propri porti delle nebbie. Il popolo di “destra”, quella parte dell’opinione pubblica che in realtà aveva permesso con la sua forza l’avvio di Mani Pulite, si sentì tradito e in seguito costituì il grosso dell’elettorato di Berlusconi, che nel frattempo aveva reclutato Feltri per il Giornale. Solo Di Pietro aveva mantenuto una certa popolarità a destra, in quanto veniva considerato meno politicizzato dei suoi colleghi. Berlusconi gli offrì addirittura un posto di ministro!<br />Perché, una volta accesa la miccia – dalla destra &#8211; vi fu un’alleanza naturale fra l’establishment industrial-finanziario e la sinistra post-comunista, per dirottare l’impresa di Mani Pulite? Perché erano due fazioni che non avevano più niente da dire nella storia; perché con l’eliminazione dei partitini, dei socialisti, dei DC non di sinistra, erano l’espressione di forze puramente conservative le quali, ciascuna nel proprio ambito, controllavano i centri di potere nel paese: banche, finanza, grandi gruppi industriali boccheggianti da una parte; cultura, scuola, buona parte dei sindacati, pubblico impiego ecc. dall’altra. Erano pezzi di Vecchio, ché essendo perfettamente stagionati, e avendo perso ogni originaria potenzialità conflittuale vicendevole, come dei materiali inerti si incastravano uno nell’altro. I loro giornali parlarono con una stupefacente unità d’intenti, fin quando non furono messi in crisi dalla forza berlusconiana. Il loro nemico comune principale l’immensa classe media fatta di piccoli e piccolissimi imprenditori, cui si unirono poi buona parte del mondo delle professionali liberali e dei dipendenti del settore privato almeno al Nord. E pure una grossa parte dei socialisti di allora, che con tutti loro difetti, costituivano pur sempre un elemento di rottura in un&#39;Italia pietrificata. Una plebe, magari non attraente, con le sue grossolanità, ma certo la parte più dinamica ed attiva del paese. Quella che aveva dato inizio – essa, non la sinistra – a Mani Pulite. <br />Il consolidamento del berlusconismo, sia che si trovi al governo, sia che si trovi all&#39;opposizione, ossia l&#39;accettazione della realtà e la rinuncia a considerarlo un&#39;anomalia, è il presupposto necessario per qualsiasi riforma &#8220;liberale&#8221; in Italia.</p>
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