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	<title>Commenti a: La lunga marcia berlusconiana (e i suoi effetti)</title>
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		<title>Di: MJ</title>
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		<dc:creator>MJ</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 21:02:27 +0000</pubDate>
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		<description>&quot; MJ, che vi divertiate lo sapevo già&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Scusa, non lo avevo capito. Così come non avevo capito che bisogno c&#039;era di &quot; appoggiare&quot; chi si sta &quot; divertendo &quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; MJ, che vi divertiate lo sapevo già&#8221;</p>
<p>Scusa, non lo avevo capito. Così come non avevo capito che bisogno c&#39;era di &#8221; appoggiare&#8221; chi si sta &#8221; divertendo &#8220;.</p>
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		<title>Di: GMR</title>
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		<dc:creator>GMR</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 20:30:05 +0000</pubDate>
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		<description>MJ, che vi divertiate lo sapevo già. Per questo vi ho chiamato ragazzini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MJ, che vi divertiate lo sapevo già. Per questo vi ho chiamato ragazzini.</p>
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		<title>Di: MJ</title>
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		<dc:creator>MJ</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 14:46:08 +0000</pubDate>
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		<description>GMR, non ti è venuto il dubbio che  con Zamaz ci si diverta anche noi? Lo so, con lui è  è troppo facile, ma siamo ragazzini...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GMR, non ti è venuto il dubbio che  con Zamaz ci si diverta anche noi? Lo so, con lui è  è troppo facile, ma siamo ragazzini&#8230;</p>
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		<title>Di: GMR</title>
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		<dc:creator>GMR</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 06:39:59 +0000</pubDate>
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		<description>Pietro, sei un ragazzino di destra. Comunque, essere ragazzini non è un difetto. Semmai è un&#039;opportunità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pietro, sei un ragazzino di destra. Comunque, essere ragazzini non è un difetto. Semmai è un&#39;opportunità.</p>
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		<title>Di: pietro60</title>
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		<dc:creator>pietro60</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 04:01:47 +0000</pubDate>
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		<description>@GMR :  io non sono un ragazzino , e sopratutto a differenza di quella feccia di opportunisti che avevano la tessera del PCI quando c&#039;era da guadagnarci e adesso fanno le verginelle, non sono mai stato di sinistra, a differenza dei ministri di questo governo che si vantano pubblicamente di attuare politiche di sinistra.&lt;br&gt;La differenza che a molti sfugge è che ad essere liberali negli anni 70 si rischiava anche l&#039;incolumità fisica, mentre ad essere berlusconiani adesso c&#039;è solo da guadagnarci.&lt;br&gt;Detto questo chi non è analfabeta potrebbe anche notare che le critiche che ho fatto al vostro amato Silvio finora sono state tutte da &quot;destra&quot; quindi: tornate a pettinare le bambole come diceva il vostro amico.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@GMR :  io non sono un ragazzino , e sopratutto a differenza di quella feccia di opportunisti che avevano la tessera del PCI quando c&#39;era da guadagnarci e adesso fanno le verginelle, non sono mai stato di sinistra, a differenza dei ministri di questo governo che si vantano pubblicamente di attuare politiche di sinistra.<br />La differenza che a molti sfugge è che ad essere liberali negli anni 70 si rischiava anche l&#39;incolumità fisica, mentre ad essere berlusconiani adesso c&#39;è solo da guadagnarci.<br />Detto questo chi non è analfabeta potrebbe anche notare che le critiche che ho fatto al vostro amato Silvio finora sono state tutte da &#8220;destra&#8221; quindi: tornate a pettinare le bambole come diceva il vostro amico&#8230;..</p>
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		<title>Di: GMR</title>
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		<dc:creator>GMR</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 03:29:26 +0000</pubDate>
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		<description>Zamax, hai tutto il mio appggio. Buon divertimento con questi ragazzini di sinistra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Zamax, hai tutto il mio appggio. Buon divertimento con questi ragazzini di sinistra.</p>
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		<title>Di: pietro60</title>
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		<dc:creator>pietro60</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 19:49:18 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti Zamax sta facendo il solito discorso metafisico, Burlusconi ha cambiato l&#039;Italia anche se nessuno se n&#039;è accorto, i fatti non contano niente.&lt;br&gt;Parla sempre dei poteri forti ma poi evita accuratamente di nominarli per evitare che il giorno dopo si trovi Berlusconi dentro ( come in Mediobanca o nella società HOPA che aveva scalato Telecom con l&#039;aiuto dei comunisti )&lt;br&gt;Parla di un Berlusconi che ha bloccato l&#039;arrivo dei comunisti al governo e poi si dimentica che anche grazie alla sua inettitudine come uomo di governo i comunisti hanno governato 7 anni l&#039;Italia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Parla di un Berlusconi che lotta contro le elite finanziarie e poi dimentica che se c&#039;è un governo che le ha favorite è proprio quello di Berlusconi, con leggi scritte esplicitamente per bloccare le scalate ostili nei confronti di società controllate dalle solite famiglie di capitalisti senza capitali.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se c&#039;è un uomo di governo che si è sempre calato le brache di fronte alla minima opposizione da parte dei sindacati questo è proprio Berlusconi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Zamax è uno statlista assatanato, perchè ritiene che un politicante di scarse capacità come Berlusconi debba esser rispettato e adorato indipendentemente dalle capacità di governo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Probabilmente vive sulla luna, perchè non ha ancora capito che Berlusconi è al governo solo perchè è il meno peggio, ma ci si deve turare bene il naso per votarlo.&lt;br&gt;Anche il piccolo imprenditore che vota berlusconi sa bene quante volte Berlusconi è stato salvato dal fallimento grazie al denaro pubblico ( acquisto del 60% di invenduto di milano3 da parte di enti publici ) o all&#039; acquisto di sue imprese decotte da parte di imprenditori dell&#039; elite parassitaria da lui favoriti ( acquisto di Edilnord da parte di Tronchetti Provera ) ma cosa deve fare votare Bertinotti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti Zamax sta facendo il solito discorso metafisico, Burlusconi ha cambiato l&#39;Italia anche se nessuno se n&#39;è accorto, i fatti non contano niente.<br />Parla sempre dei poteri forti ma poi evita accuratamente di nominarli per evitare che il giorno dopo si trovi Berlusconi dentro ( come in Mediobanca o nella società HOPA che aveva scalato Telecom con l&#39;aiuto dei comunisti )<br />Parla di un Berlusconi che ha bloccato l&#39;arrivo dei comunisti al governo e poi si dimentica che anche grazie alla sua inettitudine come uomo di governo i comunisti hanno governato 7 anni l&#39;Italia.</p>
<p>Parla di un Berlusconi che lotta contro le elite finanziarie e poi dimentica che se c&#39;è un governo che le ha favorite è proprio quello di Berlusconi, con leggi scritte esplicitamente per bloccare le scalate ostili nei confronti di società controllate dalle solite famiglie di capitalisti senza capitali.</p>
<p>Se c&#39;è un uomo di governo che si è sempre calato le brache di fronte alla minima opposizione da parte dei sindacati questo è proprio Berlusconi.</p>
<p>Zamax è uno statlista assatanato, perchè ritiene che un politicante di scarse capacità come Berlusconi debba esser rispettato e adorato indipendentemente dalle capacità di governo.</p>
<p>Probabilmente vive sulla luna, perchè non ha ancora capito che Berlusconi è al governo solo perchè è il meno peggio, ma ci si deve turare bene il naso per votarlo.<br />Anche il piccolo imprenditore che vota berlusconi sa bene quante volte Berlusconi è stato salvato dal fallimento grazie al denaro pubblico ( acquisto del 60% di invenduto di milano3 da parte di enti publici ) o all&#39; acquisto di sue imprese decotte da parte di imprenditori dell&#39; elite parassitaria da lui favoriti ( acquisto di Edilnord da parte di Tronchetti Provera ) ma cosa deve fare votare Bertinotti?</p>
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		<title>Di: MJ</title>
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		<dc:creator>MJ</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 16:56:40 +0000</pubDate>
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		<description>Frank, io volevo sapere il &quot; chi&quot; proprio perchè mi sarei spiegata il &quot; perchè&quot;. Infatti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Frank, io volevo sapere il &#8221; chi&#8221; proprio perchè mi sarei spiegata il &#8221; perchè&#8221;. Infatti.</p>
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		<title>Di: Frank</title>
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		<dc:creator>Frank</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 16:30:52 +0000</pubDate>
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		<description>Il &quot;chi&quot; lo sapevamo. &lt;br&gt;E&#039; il &quot;perché&quot; che continua a sfuggirci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;chi&#8221; lo sapevamo. <br />E&#39; il &#8220;perché&#8221; che continua a sfuggirci.</p>
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		<title>Di: Zamax</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/37202/la-lunga-marcia-berlusconiana-e-i-suoi-effetti/#comment-36376</link>
		<dc:creator>Zamax</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 16:28:31 +0000</pubDate>
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		<description>MANI PULITE in pillole disposte con ordine&lt;br&gt;&lt;br&gt;Anni ’70: segni di crisi del comunismo internazionale. In Italia le due balene, l’una rossa e l’altra bianca. Per riciclarsi a sinistra qualcuno inventa “l’eurocomunismo”; poi Berlinguer, siccome il bel sol dell’avvenire rosso non incanta più, lancia la “questione morale”: i cattivi non sono più i “non rossi” ma “i corrotti”, all’uopo sempre “fascisti”.&lt;br&gt;Anni ’80: il comunismo piano piano crolla. Lo scioglimento dei ghiacci fa sì le pulsioni modernizzatici, per quanto confusamente espresse e costrette al mutismo da troppo tempo, vengano a galla. A sinistra si afferma il socialismo di Craxi. Naturalmente per la gazzette antifasciste – ossia sovietiche - prima il “decisionismo” di Craxi viene usato retoricamente per alludere a derive fasciste, poi si incomincia la pratica d’infamia contro “i ladri socialisti”. A destra, nell’enorme roccaforte bianca lombardo-veneta, il popolo che votava DC turandosi il naso in funziona anticomunista premia la Lega Nord, che ha il suo boom all’inizio degli anni ’90 quando comincia a pigiare sul tasto della protesta fiscale.&lt;br&gt;Inizio anni ’90: in Lombardia il quadro politico e sociale è sempre più instabile a causa dei malumori del popolo di “destra”. A farne le spese sono proprio i socialisti, che a Milano hanno la loro capitale morale, ma che in realtà vengono presi di mira in quanto omologati ai rappresentanti del potere politico tradizionale. Mani Pulite scoppia a Milano PROPRIO PERCHE’ I MAGISTRATI SI SENTIVANO CON LE SPALLE ABBASTANZA COPERTE DALL’APPOGGIO DELL’OPINIONE PUBBLICA DI DESTRA DEL NORD, E LOMBARDA IN PARTICOLARE. Il giornale dei “rivoluzionari” di Mani Pulite fu L’Indipendente preso in mano da – guarda un po’ – Vittorio Feltri. All’inizio di Mani Pulite la sinistra fu completamente assente e rimase per un po’ a guardare. &lt;br&gt;Poi i magistrati cominciarono la loro opera di “selezione”. Apparentemente tutti, forze politiche, piccoli e grandi imprenditori, potentati economici (tranne quello – guarda un po’ – di Berlusca) caddero nelle grinfie dei giustizieri democratici. Ma in realtà con alcuni si usavano metodi sbrigativi, con altri le procure manipulitesche erano dei veri e propri porti delle nebbie. Il popolo di “destra”, quella parte dell’opinione pubblica che in realtà aveva permesso con la sua forza l’avvio di Mani Pulite, si sentì tradito e in seguito costituì il grosso dell’elettorato di Berlusconi, che nel frattempo aveva reclutato Feltri per il Giornale. Solo Di Pietro aveva mantenuto una certa popolarità a destra, in quanto veniva considerato meno politicizzato dei suoi colleghi. Berlusconi gli offrì addirittura un posto di ministro!&lt;br&gt;Perché, una volta accesa la miccia – dalla destra - vi fu un’alleanza naturale fra l’establishment industrial-finanziario e la sinistra post-comunista, per dirottare l’impresa di Mani Pulite? Perché erano due fazioni che non avevano più niente da dire nella storia; perché con l’eliminazione dei partitini, dei socialisti, dei DC non di sinistra, erano l’espressione di forze puramente conservative le quali, ciascuna nel proprio ambito, controllavano i centri di potere nel paese: banche, finanza, grandi gruppi industriali boccheggianti da una parte; cultura, scuola, buona parte dei sindacati, pubblico impiego ecc. dall’altra. Erano pezzi di Vecchio, ché essendo perfettamente stagionati, e avendo perso ogni originaria potenzialità conflittuale vicendevole, come dei materiali inerti si incastravano uno nell’altro. I loro giornali parlarono con una stupefacente unità d’intenti, fin quando non furono messi in crisi dalla forza berlusconiana. Il loro nemico comune principale l’immensa classe media fatta di piccoli e piccolissimi imprenditori, cui si unirono poi buona parte del mondo delle professionali liberali e dei dipendenti del settore privato almeno al Nord. E pure una grossa parte dei socialisti di allora, che con tutti loro difetti, costituivano pur sempre un elemento di rottura in un&#039;Italia pietrificata. Una plebe, magari non attraente, con le sue grossolanità, ma certo la parte più dinamica ed attiva del paese. Quella che aveva dato inizio – essa, non la sinistra – a Mani Pulite. &lt;br&gt;Il consolidamento del berlusconismo, sia che si trovi al governo, sia che si trovi all&#039;opposizione, ossia l&#039;accettazione della realtà e la rinuncia a considerarlo un&#039;anomalia, è il presupposto necessario per qualsiasi riforma &quot;liberale&quot; in Italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MANI PULITE in pillole disposte con ordine</p>
<p>Anni ’70: segni di crisi del comunismo internazionale. In Italia le due balene, l’una rossa e l’altra bianca. Per riciclarsi a sinistra qualcuno inventa “l’eurocomunismo”; poi Berlinguer, siccome il bel sol dell’avvenire rosso non incanta più, lancia la “questione morale”: i cattivi non sono più i “non rossi” ma “i corrotti”, all’uopo sempre “fascisti”.<br />Anni ’80: il comunismo piano piano crolla. Lo scioglimento dei ghiacci fa sì le pulsioni modernizzatici, per quanto confusamente espresse e costrette al mutismo da troppo tempo, vengano a galla. A sinistra si afferma il socialismo di Craxi. Naturalmente per la gazzette antifasciste – ossia sovietiche &#8211; prima il “decisionismo” di Craxi viene usato retoricamente per alludere a derive fasciste, poi si incomincia la pratica d’infamia contro “i ladri socialisti”. A destra, nell’enorme roccaforte bianca lombardo-veneta, il popolo che votava DC turandosi il naso in funziona anticomunista premia la Lega Nord, che ha il suo boom all’inizio degli anni ’90 quando comincia a pigiare sul tasto della protesta fiscale.<br />Inizio anni ’90: in Lombardia il quadro politico e sociale è sempre più instabile a causa dei malumori del popolo di “destra”. A farne le spese sono proprio i socialisti, che a Milano hanno la loro capitale morale, ma che in realtà vengono presi di mira in quanto omologati ai rappresentanti del potere politico tradizionale. Mani Pulite scoppia a Milano PROPRIO PERCHE’ I MAGISTRATI SI SENTIVANO CON LE SPALLE ABBASTANZA COPERTE DALL’APPOGGIO DELL’OPINIONE PUBBLICA DI DESTRA DEL NORD, E LOMBARDA IN PARTICOLARE. Il giornale dei “rivoluzionari” di Mani Pulite fu L’Indipendente preso in mano da – guarda un po’ – Vittorio Feltri. All’inizio di Mani Pulite la sinistra fu completamente assente e rimase per un po’ a guardare. <br />Poi i magistrati cominciarono la loro opera di “selezione”. Apparentemente tutti, forze politiche, piccoli e grandi imprenditori, potentati economici (tranne quello – guarda un po’ – di Berlusca) caddero nelle grinfie dei giustizieri democratici. Ma in realtà con alcuni si usavano metodi sbrigativi, con altri le procure manipulitesche erano dei veri e propri porti delle nebbie. Il popolo di “destra”, quella parte dell’opinione pubblica che in realtà aveva permesso con la sua forza l’avvio di Mani Pulite, si sentì tradito e in seguito costituì il grosso dell’elettorato di Berlusconi, che nel frattempo aveva reclutato Feltri per il Giornale. Solo Di Pietro aveva mantenuto una certa popolarità a destra, in quanto veniva considerato meno politicizzato dei suoi colleghi. Berlusconi gli offrì addirittura un posto di ministro!<br />Perché, una volta accesa la miccia – dalla destra &#8211; vi fu un’alleanza naturale fra l’establishment industrial-finanziario e la sinistra post-comunista, per dirottare l’impresa di Mani Pulite? Perché erano due fazioni che non avevano più niente da dire nella storia; perché con l’eliminazione dei partitini, dei socialisti, dei DC non di sinistra, erano l’espressione di forze puramente conservative le quali, ciascuna nel proprio ambito, controllavano i centri di potere nel paese: banche, finanza, grandi gruppi industriali boccheggianti da una parte; cultura, scuola, buona parte dei sindacati, pubblico impiego ecc. dall’altra. Erano pezzi di Vecchio, ché essendo perfettamente stagionati, e avendo perso ogni originaria potenzialità conflittuale vicendevole, come dei materiali inerti si incastravano uno nell’altro. I loro giornali parlarono con una stupefacente unità d’intenti, fin quando non furono messi in crisi dalla forza berlusconiana. Il loro nemico comune principale l’immensa classe media fatta di piccoli e piccolissimi imprenditori, cui si unirono poi buona parte del mondo delle professionali liberali e dei dipendenti del settore privato almeno al Nord. E pure una grossa parte dei socialisti di allora, che con tutti loro difetti, costituivano pur sempre un elemento di rottura in un&#39;Italia pietrificata. Una plebe, magari non attraente, con le sue grossolanità, ma certo la parte più dinamica ed attiva del paese. Quella che aveva dato inizio – essa, non la sinistra – a Mani Pulite. <br />Il consolidamento del berlusconismo, sia che si trovi al governo, sia che si trovi all&#39;opposizione, ossia l&#39;accettazione della realtà e la rinuncia a considerarlo un&#39;anomalia, è il presupposto necessario per qualsiasi riforma &#8220;liberale&#8221; in Italia.</p>
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		<title>Di: MJ</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/37202/la-lunga-marcia-berlusconiana-e-i-suoi-effetti/#comment-36371</link>
		<dc:creator>MJ</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 15:09:18 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie della risposta, Alessandro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie della risposta, Alessandro.</p>
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		<title>Di: grano</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/37202/la-lunga-marcia-berlusconiana-e-i-suoi-effetti/#comment-36367</link>
		<dc:creator>grano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 14:16:16 +0000</pubDate>
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		<description>Vabbé, tu mi dai dell&#039;esagerato (consapevolmente) perché menziono Benito, e sarà vero, ma tu fai il furbetto evocando la millenaria Repubblica di Venezia, che rispetto a questi quaquaraqua era chiaramente su un altro livello quanto a realizzazioni concrete.&lt;br&gt;Tu dici che &quot;un po&#039; di populismo è inevitabile&quot;. Vero, ma qui il po&#039; l&#039;abbiamo lasciato indietro qualche anno luce: qui c&#039;è solo quello.&lt;br&gt;Non c&#039;è niente da fare: siamo troppo diversi. Tu avresti voglia di fare il simpatico fool del monarca, io no: lui e la sua corte non riesco a fare altro che disprezzarli (non odiarli: troppo onore!) ed a soffrire per il fatto che continuano a propormeli a tutte le ore. Passerà, ma quanto schifo, intanto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vabbé, tu mi dai dell&#39;esagerato (consapevolmente) perché menziono Benito, e sarà vero, ma tu fai il furbetto evocando la millenaria Repubblica di Venezia, che rispetto a questi quaquaraqua era chiaramente su un altro livello quanto a realizzazioni concrete.<br />Tu dici che &#8220;un po&#39; di populismo è inevitabile&#8221;. Vero, ma qui il po&#39; l&#39;abbiamo lasciato indietro qualche anno luce: qui c&#39;è solo quello.<br />Non c&#39;è niente da fare: siamo troppo diversi. Tu avresti voglia di fare il simpatico fool del monarca, io no: lui e la sua corte non riesco a fare altro che disprezzarli (non odiarli: troppo onore!) ed a soffrire per il fatto che continuano a propormeli a tutte le ore. Passerà, ma quanto schifo, intanto.</p>
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	<item>
		<title>Di: La lunga marcia berlusconiana (e i suoi effetti) &#171; Zamax</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/37202/la-lunga-marcia-berlusconiana-e-i-suoi-effetti/#comment-36380</link>
		<dc:creator>La lunga marcia berlusconiana (e i suoi effetti) &#171; Zamax</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 10:41:47 +0000</pubDate>
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		<description>[...] [pubblicato su Giornalettismo.com] [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] [pubblicato su Giornalettismo.com] [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Zamax</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/37202/la-lunga-marcia-berlusconiana-e-i-suoi-effetti/#comment-36362</link>
		<dc:creator>Zamax</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 04:19:04 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondevo a Grano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondevo a Grano.</p>
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		<title>Di: Zamax</title>
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		<dc:creator>Zamax</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 02:25:13 +0000</pubDate>
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		<description>Esagerato. Moooolto esagerato. Consapevolmente esagerato. &lt;br&gt;E&#039; vero che l&#039;eliminazione dei corpi intermedi è sempre stato il modo per rinsaldare un potere centralizzato. Così con l&#039;Assolutismo - specie nel caso francese, il più classico - il Re, così paterno col popolo, giorno dopo giorno indeboliva l&#039;Aristocrazia corrompendola coi privilegi e sottraendole ogni potere politico. E i demagoghi vecchi e moderni si sono sempre appoggiati sulle masse dei diseredati - all&#039;uopo ipnotizzati, ça va sans dire - per sciogliere i grumi duri della resistenza. Ma qui stiamo solo mettendo le cose in pari, per il bene dell&#039;Italia. Come fece la gloriosa Serenissima quando conquistò i territori della terraferma. Sparse campagne e città di leoni alati, per far capire discretamente chi comandava, tagliò le unghie alla nobiltà della terraferma, che rosicò assai. Fu così che nel momento più critico della storia veneziana, all&#039;epoca della Lega di Cambrai, Machiavelli, che pur odiando i veneziani rimaneva abbastanza sveglio, si accorse - cosa rarissima per uno stato italiano a quei tempi - che i contadini erano tutti &quot;marcheschi&quot;, ossia tifavano per S. Marco.&lt;br&gt;Oggi c&#039;intronano gli orecchi da mane a sera con le tirate contro il dittatore, con l&#039;evocazione di scenari disastrosi, e vorrebbero far credere, tutti in coro, non una nota stonata, che la libertà è in pericolo: cerchiamo di non essere ridicoli.&lt;br&gt;Un po&#039; di populismo è inevitabile. Ma quello ce lo mettevano perfino De Gaulle o Reagan.&lt;br&gt;&lt;br&gt;P.S. Sarei curioso di conoscere Silvietto. Siccome mi conosco fin troppo bene, so che comincerei a prenderlo simpaticamente per il culo per tutte le sue manie, così, per tastare il suo grado di suscettibilità, che è una caratteristica ben poco virile...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esagerato. Moooolto esagerato. Consapevolmente esagerato. <br />E&#39; vero che l&#39;eliminazione dei corpi intermedi è sempre stato il modo per rinsaldare un potere centralizzato. Così con l&#39;Assolutismo &#8211; specie nel caso francese, il più classico &#8211; il Re, così paterno col popolo, giorno dopo giorno indeboliva l&#39;Aristocrazia corrompendola coi privilegi e sottraendole ogni potere politico. E i demagoghi vecchi e moderni si sono sempre appoggiati sulle masse dei diseredati &#8211; all&#39;uopo ipnotizzati, ça va sans dire &#8211; per sciogliere i grumi duri della resistenza. Ma qui stiamo solo mettendo le cose in pari, per il bene dell&#39;Italia. Come fece la gloriosa Serenissima quando conquistò i territori della terraferma. Sparse campagne e città di leoni alati, per far capire discretamente chi comandava, tagliò le unghie alla nobiltà della terraferma, che rosicò assai. Fu così che nel momento più critico della storia veneziana, all&#39;epoca della Lega di Cambrai, Machiavelli, che pur odiando i veneziani rimaneva abbastanza sveglio, si accorse &#8211; cosa rarissima per uno stato italiano a quei tempi &#8211; che i contadini erano tutti &#8220;marcheschi&#8221;, ossia tifavano per S. Marco.<br />Oggi c&#39;intronano gli orecchi da mane a sera con le tirate contro il dittatore, con l&#39;evocazione di scenari disastrosi, e vorrebbero far credere, tutti in coro, non una nota stonata, che la libertà è in pericolo: cerchiamo di non essere ridicoli.<br />Un po&#39; di populismo è inevitabile. Ma quello ce lo mettevano perfino De Gaulle o Reagan.</p>
<p>P.S. Sarei curioso di conoscere Silvietto. Siccome mi conosco fin troppo bene, so che comincerei a prenderlo simpaticamente per il culo per tutte le sue manie, così, per tastare il suo grado di suscettibilità, che è una caratteristica ben poco virile&#8230;</p>
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		<title>Di: AG</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/37202/la-lunga-marcia-berlusconiana-e-i-suoi-effetti/#comment-36350</link>
		<dc:creator>AG</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 01:59:19 +0000</pubDate>
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		<description>1) Quanto è bella la smemoratezza. Quando parli dell&#039;oligarchia economico finanziaria che appoggiò Mani Pulite ti riferisci anche a quell&#039;editore e proprietario di TV il cui TG4 di Emilio Fede mandava Brosio tutte le mattine sotto il Palazzo di Giustizia di Milano a spernacchiare gli arrestati vero tanto da poi offrire un ministero a Di Pietro una volta Pres del Cons? O Vittorio Feltri che titolava su L&#039;Indipendente le malefatte dei vari DeMichelis e Cirini Pomicini che ora scrivono per lui al Giornale. Oppure quei leghisti col cappio in aula sventolato sotto la faccia dei democristiani alcuni dei quali ora sono compagni di banco in Parlamento?&lt;br&gt;&lt;br&gt;2) Infatti mi risulta proprio che Romiti alla Fiat, Leopoldo Pirelli, Gardini alla Ferruzzi-Montedison, i Marzotto, Pesenti, Cuccia  più tutti i manager delle imprese di proprietà statale fossero comunisti. Proseguiamo con la prossima barzelletta.&lt;br&gt;&lt;br&gt;3) Nella tua mentalità da bimbo d&#039;asilo dove probabilmente sei rimasto per il trauma causato dai bimbi più furbi e cattivi (comunisti!!!) che ti rubavano la merendina pensi che tutti quelli che non sono d&#039;accordo col sacro verbo berlusconino siano di sinistra. &lt;br&gt;Io votai liberale la prima volta, repubblicano le altre due e di seguito sono stato un prodiano di ferro e ancora lo rimpiango.&lt;br&gt;&lt;br&gt;4) Vedi sopra, non sto difendendo la sinistra perché non c&#039;è nulla da difendere e in effetti se ne fregò altamente a quei tempi del debito pubblico. Guarda caso appunto ero vicino alle posizioni dei nemici del CAF cioè la sinistra democristiana e l&#039;ala laica. Che poi anch&#039;essi non furono esenti da colpa, per l&#039;amor del cielo. Ma rimane il fatto che il nostro debito pubblico esplose in quegli anni. E se non ci fosse stato quel mortadella di Prodi e quel traditore di Amato a questo punto eravamo messi da ridere. Chiedilo al Sig. Brunetta che a quei tempi era consigliere economico di Craxi (con questi bei risultati).&lt;br&gt;&lt;br&gt;5) Qui non stiamo parlando di processi di democratizzazione che anche su questi ci sarebbe TANTO da dire. Stiamo parlando di una situazione socio-economica ingessata da 30 anni dove il figlio dell&#039;operaio farà, se gli va  bene, l&#039;impiegato nel call center e il figlio del notaio continuerà a fare il notaio, dove la nostra economia è ferma, bloccata, ghiacciata da una imprenditoria fatta di capitani coraggiosi (vedi infatti LA7 del gruppo Telecom che coraggio che ha) e politici che in confronto Beneduce era un liberista sfegatato, dove vivono monopoli e oligopoli stanchi e sfiaccati che sono sostenuti a peso dallo stato.&lt;br&gt;Dove è la rivoluzione liberale? Dove è l&#039;attacco alle elites da parte di un Pres del Cons che va a Confindustria dicendo &quot;Il vostro programma è il mio programma&quot;? Ma stiamo scherzando?&lt;br&gt;&lt;br&gt;P.S. x Ale: oltre a trovartene uno migliore al SERT di commentista politico di destra, trovo anche uno che programma meglio questi meravigliosi form di commento dove non ci si muove, non si fa copia e incolla e in generale sono una solenne rottura di cazzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1) Quanto è bella la smemoratezza. Quando parli dell&#39;oligarchia economico finanziaria che appoggiò Mani Pulite ti riferisci anche a quell&#39;editore e proprietario di TV il cui TG4 di Emilio Fede mandava Brosio tutte le mattine sotto il Palazzo di Giustizia di Milano a spernacchiare gli arrestati vero tanto da poi offrire un ministero a Di Pietro una volta Pres del Cons? O Vittorio Feltri che titolava su L&#39;Indipendente le malefatte dei vari DeMichelis e Cirini Pomicini che ora scrivono per lui al Giornale. Oppure quei leghisti col cappio in aula sventolato sotto la faccia dei democristiani alcuni dei quali ora sono compagni di banco in Parlamento?</p>
<p>2) Infatti mi risulta proprio che Romiti alla Fiat, Leopoldo Pirelli, Gardini alla Ferruzzi-Montedison, i Marzotto, Pesenti, Cuccia  più tutti i manager delle imprese di proprietà statale fossero comunisti. Proseguiamo con la prossima barzelletta.</p>
<p>3) Nella tua mentalità da bimbo d&#39;asilo dove probabilmente sei rimasto per il trauma causato dai bimbi più furbi e cattivi (comunisti!!!) che ti rubavano la merendina pensi che tutti quelli che non sono d&#39;accordo col sacro verbo berlusconino siano di sinistra. <br />Io votai liberale la prima volta, repubblicano le altre due e di seguito sono stato un prodiano di ferro e ancora lo rimpiango.</p>
<p>4) Vedi sopra, non sto difendendo la sinistra perché non c&#39;è nulla da difendere e in effetti se ne fregò altamente a quei tempi del debito pubblico. Guarda caso appunto ero vicino alle posizioni dei nemici del CAF cioè la sinistra democristiana e l&#39;ala laica. Che poi anch&#39;essi non furono esenti da colpa, per l&#39;amor del cielo. Ma rimane il fatto che il nostro debito pubblico esplose in quegli anni. E se non ci fosse stato quel mortadella di Prodi e quel traditore di Amato a questo punto eravamo messi da ridere. Chiedilo al Sig. Brunetta che a quei tempi era consigliere economico di Craxi (con questi bei risultati).</p>
<p>5) Qui non stiamo parlando di processi di democratizzazione che anche su questi ci sarebbe TANTO da dire. Stiamo parlando di una situazione socio-economica ingessata da 30 anni dove il figlio dell&#39;operaio farà, se gli va  bene, l&#39;impiegato nel call center e il figlio del notaio continuerà a fare il notaio, dove la nostra economia è ferma, bloccata, ghiacciata da una imprenditoria fatta di capitani coraggiosi (vedi infatti LA7 del gruppo Telecom che coraggio che ha) e politici che in confronto Beneduce era un liberista sfegatato, dove vivono monopoli e oligopoli stanchi e sfiaccati che sono sostenuti a peso dallo stato.<br />Dove è la rivoluzione liberale? Dove è l&#39;attacco alle elites da parte di un Pres del Cons che va a Confindustria dicendo &#8220;Il vostro programma è il mio programma&#8221;? Ma stiamo scherzando?</p>
<p>P.S. x Ale: oltre a trovartene uno migliore al SERT di commentista politico di destra, trovo anche uno che programma meglio questi meravigliosi form di commento dove non ci si muove, non si fa copia e incolla e in generale sono una solenne rottura di cazzo.</p>
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	<item>
		<title>Di: grano</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/37202/la-lunga-marcia-berlusconiana-e-i-suoi-effetti/#comment-36349</link>
		<dc:creator>grano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 01:11:08 +0000</pubDate>
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		<description>Mmmhhh, tutto questo popolo che si agita contro le élites, tutte queste masse che urlano la loro rabbia contro il Corriere, il Sole 24 Ore, Repubblica, Confindustria, Unicredit e Banca Intesa (che così diamo un nome alle élites evocate da Zamax ed ora da Brunetta) sinceramente non lo vedo. Vedo piuttosto il padre-padrone di un gruppo di potere politico-mediatico su base populistico-plebiscitaria, i suoi accoliti (Brunetta e Tremonti, per esempio) ed i suoi alleati nordisti, altrettanto inclini alle scorciatoie plebiscitarie, che stanno cercando di consolidare il loro controllo sempre più stretto sulle fonti principali di informazione (e ci stanno riuscendo) e, visto che qualcuno (tra le élites, certo, e dove altrimenti?) reagisce e cerca in extremis di impedirlo attivando tutti i possibili strumenti democratici, ricorre al giochetto classico di tutti i populisti per provare a chiudere la partita, ossia sparare appunto contro le élites e denunciarne i tentativi di chiusura corporativa e reazionaria, di complotto antidemocratico per rovesciare il volere popolare (quasi come in Iran, o no?). Fece così anche Benito, finché le élites piegarono la testa e si fecero sue alleate.&lt;br&gt;Riconosco peraltro che Gregorj, come interprete degli scenari propagandistici berlusconiani ne ha reclutato uno della più bell&#039;acqua. Morto Baget Bozzo, quasi quasi glielo potrebbe consigliare a Silvietto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mmmhhh, tutto questo popolo che si agita contro le élites, tutte queste masse che urlano la loro rabbia contro il Corriere, il Sole 24 Ore, Repubblica, Confindustria, Unicredit e Banca Intesa (che così diamo un nome alle élites evocate da Zamax ed ora da Brunetta) sinceramente non lo vedo. Vedo piuttosto il padre-padrone di un gruppo di potere politico-mediatico su base populistico-plebiscitaria, i suoi accoliti (Brunetta e Tremonti, per esempio) ed i suoi alleati nordisti, altrettanto inclini alle scorciatoie plebiscitarie, che stanno cercando di consolidare il loro controllo sempre più stretto sulle fonti principali di informazione (e ci stanno riuscendo) e, visto che qualcuno (tra le élites, certo, e dove altrimenti?) reagisce e cerca in extremis di impedirlo attivando tutti i possibili strumenti democratici, ricorre al giochetto classico di tutti i populisti per provare a chiudere la partita, ossia sparare appunto contro le élites e denunciarne i tentativi di chiusura corporativa e reazionaria, di complotto antidemocratico per rovesciare il volere popolare (quasi come in Iran, o no?). Fece così anche Benito, finché le élites piegarono la testa e si fecero sue alleate.<br />Riconosco peraltro che Gregorj, come interprete degli scenari propagandistici berlusconiani ne ha reclutato uno della più bell&#39;acqua. Morto Baget Bozzo, quasi quasi glielo potrebbe consigliare a Silvietto&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Zamax</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/37202/la-lunga-marcia-berlusconiana-e-i-suoi-effetti/#comment-36348</link>
		<dc:creator>Zamax</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 00:33:30 +0000</pubDate>
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		<description>Sapete perché oggi Brunetta cannoneggia contro le élites ed evoca apertamente il &quot;colpo di stato&quot;? Sapete perché? Non certo perché lo tema veramente il colpo dello stato. Il &quot;colpo di stato&quot; le &quot;élites&quot; lo hanno sognato per quindici anni. Ma quando i &quot;poteri forti&quot; sono veramente forti, le parole si misurano, ci si muove con circospezione, nonostante la tensione latente, e si grida solo quando le cose precipitano. Mentre ora sono stati indeboliti, com&#039;è stata indebolita la sinistra, e i berlusconiani hanno meno paura e sentono che è il momento di sfondare. Nel post ho scritto &quot;per questo le fantomatiche classi dirigenti dopo avergli fatto guerra con tutti i mezzi, e dopo aver chiesto l’armistizio, si illudono ancora di non dover pagarne il prezzo&quot;: questo intendevo. Ma è sempre stato così nella storia: quanto più un dittatore è debole,  o quanto più un&#039;oligarchia (quella vera, non Berlusconi &amp; C:) è debole, tanto più il popolo (quello vero, non la setta dei firmaioli) rumoreggia. Quanto più il giogo è pesante, e quanto più le speranze di liberazione sono lontane, tanto più si rassegna. Umano, troppo umano.&lt;br&gt;&lt;br&gt;P.S. ahò, so&#039; l&#039;infame Franti, l&#039;infame Franti, mica il secchione della classe...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sapete perché oggi Brunetta cannoneggia contro le élites ed evoca apertamente il &#8220;colpo di stato&#8221;? Sapete perché? Non certo perché lo tema veramente il colpo dello stato. Il &#8220;colpo di stato&#8221; le &#8220;élites&#8221; lo hanno sognato per quindici anni. Ma quando i &#8220;poteri forti&#8221; sono veramente forti, le parole si misurano, ci si muove con circospezione, nonostante la tensione latente, e si grida solo quando le cose precipitano. Mentre ora sono stati indeboliti, com&#39;è stata indebolita la sinistra, e i berlusconiani hanno meno paura e sentono che è il momento di sfondare. Nel post ho scritto &#8220;per questo le fantomatiche classi dirigenti dopo avergli fatto guerra con tutti i mezzi, e dopo aver chiesto l’armistizio, si illudono ancora di non dover pagarne il prezzo&#8221;: questo intendevo. Ma è sempre stato così nella storia: quanto più un dittatore è debole,  o quanto più un&#39;oligarchia (quella vera, non Berlusconi &#038; C:) è debole, tanto più il popolo (quello vero, non la setta dei firmaioli) rumoreggia. Quanto più il giogo è pesante, e quanto più le speranze di liberazione sono lontane, tanto più si rassegna. Umano, troppo umano.</p>
<p>P.S. ahò, so&#39; l&#39;infame Franti, l&#39;infame Franti, mica il secchione della classe&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: MJ</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/37202/la-lunga-marcia-berlusconiana-e-i-suoi-effetti/#comment-36346</link>
		<dc:creator>MJ</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 00:01:09 +0000</pubDate>
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		<description>Lucia, tu credi che in caso di bocciatura del lodo Alfano Berlusconi si dimetterebbe? Secondo me, pecchi di ottimismo. A meno che non lo COSTRINGANO ( tipo, Napolitano) a calci a farlo resterebbe al suo posto,sa che può contare su supporters ciechi a qualunque evidenze. Del resto, li ha allevati nell&#039;ottusità, da questo punto di vista i &quot; dotati di cervello da 12 anni , e neanche tanto intelligenti &quot;sono venuti su bene. Ovvio che prima di andare via troverebbe il modo di spuntare il prezzo più favorevole ai suoi personalissimi ca**i.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lucia, tu credi che in caso di bocciatura del lodo Alfano Berlusconi si dimetterebbe? Secondo me, pecchi di ottimismo. A meno che non lo COSTRINGANO ( tipo, Napolitano) a calci a farlo resterebbe al suo posto,sa che può contare su supporters ciechi a qualunque evidenze. Del resto, li ha allevati nell&#39;ottusità, da questo punto di vista i &#8221; dotati di cervello da 12 anni , e neanche tanto intelligenti &#8220;sono venuti su bene. Ovvio che prima di andare via troverebbe il modo di spuntare il prezzo più favorevole ai suoi personalissimi ca**i.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro D&#39;Amato</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/37202/la-lunga-marcia-berlusconiana-e-i-suoi-effetti/#comment-36345</link>
		<dc:creator>Alessandro D&#39;Amato</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 00:00:52 +0000</pubDate>
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		<description>io.</description>
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