Chi sarà il prossimo presidente della Repubblica?

19/06/2012 - Da Prodi a Berlusconi, da D'Alema a Schifani, passando per Bonino e Casini. Tutti i candidati alla successione di Napolitano

Chi sarà il prossimo presidente della Repubblica?

La sfida per le Politiche 2013, le prime del dopo-Berlusconi, sarà condizionata dai piani per la successione di Giorgio Napolitano al Quirinale. Si tratta di due partite che si giocheranno quasi contemporaneamente e sullo stesso campo da gioco. Sarà l’esito del voto per il rinnovo del Parlamento e un nuovo premier, infatti, a pesare più di tutto e tutti, sulla scelta di un nuovo capo dello Stato. E’ folta la schiera dei papabili presidenti della Repubblica.

PRODI – Romano Prodi è uno dei principali candidati nel caso di successo del centrosinistra. Si tratta di un economista stimato in tutto il mondo, che ha insegnato finanche negli Stati Uniti e in Cina e ha ricopoetro incarichi istituzionali di primo piano. Oltre ad essere stato per due volte presidente del Consiglio italiano, dopo aver vinto le uniche due elezioni in cui si è presentato come candidato premier, dal ’99 al 2004 il Professore bolognese è stato presidente della Commissione Europea. Il suo lavoro è molto apprezzato in sede Onu. Secondo alcuni osservatori, il segretario generale Ban Ki Moon gradirebbe molto la sua salita al Colle. Prodi riesce a mettere insieme tutte le anime del centrosinistra italiano, quella cattolica, ma anche quella socialista, e quella liberale.

D’ALEMA – Dopo il passo indietro di sette anni fa, quando rinunciò alla candidatura per fare spazio a Napolitano, D’Alema potrebbe riprovare a mettersi in corsa per il Colle. Minano, però, alla sua candidatura una reputazione non troppo immacolata e l’ostruzionismo interno al Partito Democratico. D’Alema ha trascorso troppo tempo immerso nel teatrino della politica senza darsi un profilo istituzionale di spessore. Non è mai stato presidente della Camera o del Senato. Le due esperienze consecutive a Palazzo Chigi sono culminate con dimissioni o voti di sfiducia. E lo storico rivale Veltroni potrebbe pensare di convergere su Prodi. Oltretutto, dopo la scelta di Re Giorgio del 2006, è probabile che, indipendentemente dal successo o dalla sconfitta del centrosinistra, centristi e centrodestra non accettino la rielezione di un erede del Partito Comunista.

 

28 Commenti

  1. Berlusconi scrive:

    Berlusconi, voglio essere io il Presidente della Repubblica, allora?
    con i miei 30 anni di politica, ho piú esperienza di tutti gli altri.
    Credetemi.

  2. oscare scrive:

    Premesso che le elezioni del 24 febbraio saranno determinamti per stabilire chi condurrà il gioco, io scometto su Prodi.
    Prodi ormai è fuori dai giochi politici, ha un curriculum di valore, è abbastanza anziano, non ha nemici acerrimi negli schieramenti politici e nella società.
    Amato potrebbe contedergli la nomina, ma sicuramente le gerarchie cattoliche preferiscono Prodi.
    Il PDL difficilmente sarà in grado di sponsorizzare un candidato vincente, ma solo di bandiera per le prime tre tornate elettorali.
    Se Monti fosse rimasto super partes, probabilmente avrebbe vinto, ma dopo la sua salita in politica, difficilmente salirà al Quirinale, si è fatto troppi nemici.
    D’Alema, Veltroni, Finocchiaro, Bindi, Casini, Fini sono troppo giovani e non sono fuori del tutto dai giochi politici, anche quelli che non si presentano alle Elezioni.
    Della Bonino si dice il giusto nell’articolo.

  3. anna scrive:

    Certo siamo messi proprio bene. Se penso alla Bindi, a Prodi quali futuri presidenti della Repubblica, ma anche a tutti gli altri possibili candidati, mi rendo conto che non abbiamo proprio speranze. Che squallore!!!

  4. st67 scrive:

    Se Prodi diventa Presidente della Repubblica migro!!!!!!!!!!!! L’unica consolazione è che come Presidente non può svenderci come ha fatto con la lira!!!!

  5. patrizia scrive:

    Grillo ha proposto Dario Fò, io punterei a Roberto Benigni, che dite?

  6. lilipi scrive:

    Io propongo Monti:1)pur partecipando alle elezioni non si è schierato né a destra né a sinistra e non è mai stato uomo di partito;2)può rappresentarci bene all’estero;3) al di là delle scelte fatte dal suo Governo( ma che i partiti principali hanno avallato!),è una persona corretta e sobria; 4)eleggendo lui si risparmierebbe uno stipendio di senatore a vita

  7. Anto39 scrive:

    Io voto per MARIO SEGNI Presidente della repubblica 2013

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