MAGGIORANZA SCHIACCIANTE - E di là? Uno spasso, anche a causa dell’entusiasmo di una vittoria memorabile alle ultime elezioni. A battersi per il riconoscimento del ruolo fondante per la Repubblica della musica popolare amatoriale bandistica, folcloristica e corale ci si son messi in sette. La ragione è che “Oggi in Italia le formazioni musicali amatoriali sono, però, neglette, non sono indirizzate né promosse e vivono solo grazie alla generosità e alla spontaneità di coloro che ne apprezzano il valore culturale e sociale“. E’ ovvio che queste carenze di indirizzo siano un problema e che il paese senta l’urgenza di affrontare la questione , tant’è vero che il Parlamento se ne occupa dalla XIII legislatura (primo governo Prodi). Grande attenzione al territorio c’era da aspettarsela dalla Lega, anche se il disegno di legge
dei senatori Sergio Divina ed Enrico Montani potrebbe anche indurre a pensare che la volontà di incoraggiare la produzione di grappe artigianali nasconda una manovra volta a condonare le abitudini di consumo di Borghezio. Molto più rivoluzionario, invece, è il progetto del senatore Salvo Fleres (PDL) che in poche righe disegna uno scenario di grande impatto per lo sviluppo della concorrenza con inevitabili vantaggi per i consumatori: passasse la sua idea di autorizzare le edicole a vendere caramelle, confetti, cioccolatini, gomme americane, biscotti preconfezionati, merendine preconfezionate e simili ne vedremmo delle belle. Detto di Gianni Mancuso (PDL) che non vuole ancora svelarci il suo piano per ridurre la proliferazione delle zanzare nocive -sic! -, dobbiamo ammettere che intriga parecchio la proposta dell’onorevole Fiorella Ceccacci Rubino di rendere parte integrante dei programmi scolastici il corso: “attività teatrali e intelligenza emotiva“. Sarà che è attrice anche lei e al cuore non si comanda, ma una scuola che produce imbecilli a nastro e gente incapace di ricordare la tabellina del sette forse ha bisogno di corsi meno frivoli. Detta così sembra che il centrodestra non sia sensibile a due degli argomenti preferiti dagli avversari, cioè nuove professioni e solidarietà sociale. Niente di più falso! Basta leggere la proposta del senatore Domenico Gramazio (PDL) a proposito della infelice condizione degli incontinenti. Che questi signori vivano una condizione di difficoltà è indubitabile, ma l’applicazione del comma h) dell’articolo 4 lascia più di una perplessità. Infatti, secondo l’estensore, bisognerebbe introdurre l’obbligo di prevedere spazi ed attrezzature idonei ad assicurare ai disabili stomizzati ed incontinenti la possibilità di poter svolgere in modo adeguato le funzioni necessarie, anche nel rispetto di regole igieniche particolari e della necessaria esigenza di riservatezza, quali bagni riservati, specchi, lavandini, irrigatori, appositi raccoglitori igienici per rifiuti, spogliatoi, illuminazione adeguata, aeratori e similari. Tutto questo anche sui mezzi di trasporto pubblici, tipo i tram o i taxi. Quanto alle professioni, sono pronti gli albi per sommelier, chiropratici, per gli statistici, per i medici stomatologi e, con il fattivo impegno del senatore Giuseppe Ciarrapico, per gli onicotecnici, cioè quelle simpatiche ragazze che allungano le unghie della vostra fidanzata.
QUANTE PANCIERE, FIGLIOLO? - Abbiamo soltanto scoperto la punta dell’iceberg perché la ricognizione tra le migliaia di attività diverse ce la riserviamo per un prossimo futuro nella convinzione che la sezione “interrogazioni parlamentari” sarà terreno fertile di caccia. Ed è un ottimismo giustificato perché sappiamo di poter contare su personaggi come Filippo Berselli (PDL) diventato famoso per aver proposto di considerare le puttane come elementi pericolosi per la sicurezza pubblica, ma ignorato allorquando diede dimostrazione di grande attaccamento alla salute dei conti pubblici chiedendo spiegazioni in merito alla differenza di costo tra le panciere pagate di tasca propria e quelle finanziate dal Servizio Sanitario: perché a colpi di 80 euro l’una, sapere quante ne vengono fornite un senso ce l’avrebbe pure.


























Cazzuto il tuo articolo!
Mi sono messo a ridere a crepapelle per la scrittura ironica fino a quando mi sono accorto che lacrimavo… e mi sono messo a piangere per il contenuto!
Complimenti, anche se la speranza per questa italietta mediocre sta per morire…
Parlamentare,
Non fare complimenti al ragazzo che mi si perde per favore.
Mauro, con che fa rima peone…?
@ il parlamentare: anch’io ho riso parecchio a leggere le premesse ai disegni di legge. Certo che avete dei ghost writer di grandissimo livello:-)
@ Direttò, tranquillo. A meno che mi si offra una candidatura in un collegio sicuro con posizione in lista di tutta tranquillità, resto coi piedi per terra.
@ LucianoMollea: con “burlone”?