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L’ex attrice porno e l’ufficio stampa Ingv

“Dopo la nomina di un professore di ginnastica a direttore generale, oggi si scopre che il capo ufficio stampa dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Sonia Topazio, è un ex attrice erotica ‘raccomandata’ da un politico, alla faccia dei 400 precari”.

PAESE DI NANI E BALLERINE – Con queste parole Orazio Licandro, coordinatore della segreteria nazionale del Pdci ha voluto dare la sveglia alla società civile sottolineando come “tutto questo mentre l’Emilia Romagna cerca di superare la tragedia del terremoto”. Inevitabile la conclusione. “siamo proprio un Paese ingiusto, dove nani e ballerine la fanno da padroni”. Detto che l’osservazione di Licandro è arrivata fuori tempo massimo, e dopo spiegheremo il perché, cerchiamo di capire bene chi sia questa Sonia Topazio, ovvero l’oggetto degli strali del Licandro.

LA CARRIERA – Sonia Topazio, nata a Potenza l’8 settembre 1969, dopo essersi distinta nell’attività sportiva negli anni ’80 esordisce a teatro a 19 anni nel ruolo di Nina Ciampa nel “Berretto a Sonagli” di Pirandello messo in scena dalla compagnia Sicilia Teatro. Passato qualche anno speso sulle passerelle e in qualche pellicola nel 1996 partecipa a Macao di Gianni Boncompagni. Nel 1997 diventa conduttrice di un programma tv sul podismo su Telelazio per poi entrare nel 1999 nel mondo del cinema osé. Corti circuiti erotici Vol.2 di Tinto Brass. Nel 2000 è la protagonista del fotoromanzo “quattro bambole per una rapina”, pubblicato sulla rivista erotica “Blue”. Protagonista del calendario 2000 di Playmen nel dicembre 2001 posa per Playboy Italia. Nel 2001 consegue anche la laurea all’Università La Sapienza in Lettere e Filosofia con indirizzo cinema e spettacolo.

INVIDIOSI – Qualche mese dopo iniziò a lavorare per l’Ingv continuando nel frattempo a partecipare a film e serie tv. E qui torniamo alla denuncia di Orazio Licandro, arrivata fuori tempo massimo in quanto il Fatto Quotidiano ha pubblicato un’intervista alla Topazio la quale esordisce così: “Vi dico il nome del politico che mi ha raccomandata se mi dite chi sono i precari che tentano di ancora di screditarmi tirando fuori il mio passato osé. La loro è solo invidia, ma non sono diversi, sono messi lì dai baroni universitari. La differenza è che io ho un grande passato e posso riciclarmi, loro fuori dall’istituto non contano un cazzo”.

E LORO? – La storia della Topazio è stata tirata fuori dalle centinaia di ricercatori alla ricerca di un contratto ed è a loro che la donna risponde così: ““Ma cosa credi, i precari dell’Ingv che continuano a tirar fuori questa storia non sono diversi da me. Anche loro sono dei raccomandati, mica sono entrati per concorso. Sono lì solo perché conoscevano qualche barone dell’università”.

CHE MALE C’E’? – E qualora le si faccia notare la voce secondo la quale lei è entrata all’Ingv a seguito di una relazione con il presidente Boschi, la Topazio risponde: “Se proprio lo vuoi sapere sono arrivata lì nell’unico modo possibile nelle amministrazioni statali, per segnalazione di un politico. C’era un posto libero nella didattica e divulgazione e così ho avuto il contratto. E poi diciamolo, ma anche se avessi avuto una storia con il presidente, che male c’è? Che cos’è questo puritanesimo? Anche se avessi avuto una simpatia, diciamo così, con un collega nessuno potrà dire che ho avuto qualche vantaggio, visto che sono stata precaria a 1.500 euro al mese e per averne 2mila mi sono dovuta rivolgere all’ordine. Non è un granché per un incarico di responsabilità come il mio”. Bambini, avete capito cos’é la realpolitik?

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