Le famiglie arcobaleno hanno sempre più bimbi
18/06/2012 - E nella giornata del papà, chi ne ha due festeggia doppio
Secondo il Census Bureau degli Stati Uniti d’America, una sorta di Istat americano focalizzato sul commercio e sull’economia, sono in salita incredibile le famiglie arcobaleno, ovvero le coppie omosessuali che si prendono cura di un bambino. E questo nella giornata del papà ha un senso tutto particolare, dice la Cbs ripresa da Jezebel: “E’ un cambiamento epocale”, scrive l’emittente americana.
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IN ASCESA - “La percentuale delle coppie dello stesso sesso con un bambino è più che raddoppiata in appena 10 anni, dall’8% del 200 al 19% del 2010″.
guarda le immagini delle famiglie:
La televisione ha visitato una di queste famiglie, formata da Sean McGill e Luigi Caiola, che hanno tre bambini. In tutti e due i casi (hanno due gemelli), data la restrittiva legislazione dello stato del Mississippi dove vivono, non hanno potuto adottarli – in altri stati è richiesto il matrimonio – ma hanno dovuto optare per l’utero in affitto: ora hanno una piccola di 5 anni “che inizierà la scuola” e due piccoli di 4 anni “che vanno all’asilo”. Inizialmente, raccontano, non avevano mai pensato ad essere genitori: “Non abbiamo mai immaginato che i bambini potessero essere un’opzione per noi”.
UNA VITA NORMALE - Ma poi, i parenti di entrambi hanno iniziato a crescere i bambini e loro si sono chiesti se non potessero fare altrimenti: ora, cinque anni dopo, la loro vita è “allietata” da questo coro di piccoli. “La nostra routine quotidiana, le nostre vite, quel che facciamo con i bambini, è esattamente quel che qualsiasi altra famiglia farebbe”, dice Caiola.
“Viviamo le nostre vite e davvero raramente notiamo che siamo due papà”, dice McGill. La dottoressa Kim Bergman è alla guida di Growing Generations, un network che si occupa di fornire uteri in affitto: “Essere genitori è una delle più grandi gioie che un essere umano possa sperimentare”, dice. Tanti auguri, insomma, a tutti i papà: proprio tutti.
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Un tecnico della Telecom bussa alla porta di una vecchietta… – Chi è ??? – Signora è Alice !!! – … Ma come Alice, lei è un uomo !!! – Ma no signora, ho l’ ADSL – Poverino, frocio e pure malato !!!
Il gay pride:
Non c’è scritto da nessuna parte che bisogna essere seri per essere orgogliosi. Anche chi è gaio può essere orgoglione. Gli omosessuali di tutto il mondo quindi hanno deciso, almeno una volta l’anno, di manifestare in piazza, vestiti per la maggior parte da sadomasochisti, drag queen e Platinette soprattutto con lo scopo di diventare bersagli più semplici per i naziskin miopi che regolarmente li massacrano di botte.
Ed io invece sono un felicissimo etero cresciuto in una famiglia gay: 2 padri, cresciuti al loro volta in famiglie etero. Dei miei nonni non so molto, ma spero che quanto ho detto basti ad insinuare almeno il dubbio nella mente dei più ignoranti (ignoranti sull’argomento) populisti pressappochisti. Qualora servisse, sono anche disposto a rivelare la mia identità.
Dai, oggi fa caldo, e voglio trollare qui un po’ anch’io, come fanno, indisturbate, un sacco di persone (e perché io no?): i molisani sono tutti alieni plutocratici che ci rubano i posti di lavoro e diffondono il batterio della salmonellosi, con l’aiuto dei sacerdoti shintoisti transessuali, lo dimostra uno studio scientifico di Leonardo Da Vinci pubblicato su Pontifex! Meditate, gente, meditate!
Beh ! io nel mio piccolo posso portare una testimonianza… io e il mio compagno vorremmo diventare padri.. http://ilmaritodellosposo.blogspot.it/2012/05/lamore-necessario.html
Viva le famiglie arcobaleno, molte persone sono contro l’adozione, credono di essere psicologi, ma non sanno che i bambini cresciuti da una coppia gay sono sani e stanno bene.