Alla soddisfazione dei cittadini della frazione de l’Aquila si contrappone lo sconforto degli abitanti di altri centri colpiti col la stessa drammatica irruenza dal terremoto. Un tetto sicuro non lo vedono nemmeno all’orizzonte e il sindaco conferma le loro paure: “Non credo si faccia in tempo a sistemare tutti”
Ad attendere Silvio Berlusconi in Abruzzo non ci sono solo sorrisi, strette di mano e complimenti. C’è anche la protesta. E non è quella suscettibile del sospetto di essere pretestuosa, strumentale, inutile. La muovono quelli che una casa ancora la sognano e, sia ben chiaro, non la vedono nemmeno all’orizzonte. Con l’inverno che incombe. Gli striscioni di chi oggi non riceve le chiavi dal Presidente del Consiglio parlano chiaro: “Prima terremotati poi ostaggi mediatici… grazie Vespa!”, si legge. E ancora: “Castelnuovo ringrazia per il nulla”, “Macché Porta a Porta, non tenemo le case”. Pure domande: “L’Aquila riparte? Con i cittadini sparsi in ogni parte?”, “Belle le case di Onna, ma gli altri?”. Richiami nel vuoto: “Terremotati di serie B, tante grazie Presidente… Tempera è viva!”, “Tempera… dove andremo a settembre? No alla deportazione!”. Il terremoto in Abruzzo, insomma, sembra non aver colpito solo Onna, purtroppo. I 65.000 sfollati provocati dalla catastrofe di aprile in tutta la regione non potevano certo essere tutti abitanti del piccolissimo centro aquilano che oggi può sorridere, o, almeno, ricominciare. Il bisogno primario di avere un tetto soddisfatto ieri con la consegna delle casette, probabilmente resterà solo un sogno per migliaia di sfollati ancora privi di una sistemazione soddisfacente, o, forse, nemmeno decente.
APPLAUSI DA SIT COM –
Provano a dirglielo di persona al premier: “Presidente, venga a parlare con i cittadini”, “Presidente venga a sentire le nostre istanze”, “Presidente, esistiamo anche noi, non solo i cittadini di Onna, questo non è un teatro, 5.000 sfollati chiedono di rimanere sulla propria terra”. Ma non ce la fanno. Ne parla Anna, una delle manifestanti, che racconta di un Berlusconi irraggiungibile nel parco dove sono state costruite le nuove case, visitato ieri. Gli uomini della sicurezza lo tengono al riparo da ogni possibile contestazione, nessun infiltrato riesce ad accedere, quelli che possono farlo sono quasi tutti in divisa: è una realtà ben diversa da quella immortalata dai flash delle grandi testate e dalle luci delle telecamere, dai servizi di Vespa e da una trasmissione accomodante. “Sento degli applausi, voglio vedere chi applaude, se è Aquilano”, racconta Anna sul suo blog. La risposta che trova è sorprendente: “Cerco le mani che battono e non le trovo. Ma gli applausi ci sono, escono da un altoparlante. Come in una sit com”.
SISTEMATO 1 SFOLLATO SU 100 – Proviamo, dunque, ad inquadrare l’evento nella giusta dimensione. “Entro la fine del mese saranno smontate tutte le tendopoli in Abruzzo ed entro la fine dell’anno, tutti gli sfollati saranno sistemati nelle abitazioni. Potremmo ospitare nelle case di legno e in quelle antisismiche tra le 25 e le 30.000 persone”, fa sapere il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Ma le villette di legno alla ribalta della cronaca sono 47 e bastano per 300 persone. E’ osservando questi numeri che ci si rende conto, per quanto possano essere significativi i primi tagli di nastro, di quanto sia irrisoria la quantità di alloggi donati dalla Provincia di Trento e consegnati ieri agli abitanti di Onna in confronto alla mole di popolazione da sistemare. In effetti anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha più di un sospetto: “Non credo si faccia in tempo a sistemare tutti entro il 30 dicembre”.
DIMENTICATI E INASCOLTATI - C’è Tempera, ad esempio, paese a sette chilometri da L’Aquila, tra i comuni che rischiano. Pochi giorni dopo il terremoto si supponeva addirittura che la situazione lì fosse peggiore che ad Onna: un rapporto del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Camerino risalente a 7 giorni dopo il terremoto lo descriveva come un centro praticamente raso al suolo dal sisma. Ebbene, mentre nel mese di luglio ad Onna la costruzione delle case consegnate oggi era già ad uno stadio avanzato, a Tempera qualche pala meccanica era ancora impegnata a sgombrare la strada principale dalle macerie. Poi c’è Castelnuovo, che ha visto morire sotto le macerie ben 39 persone, quasi quanto Onna, che ne ha perse 41. “In paese ancora non si è fatto nulla”, fanno sapere gli abitanti del paesino. E questa volta è difficile credere che si tratti dei soliti cattocomunisti.
























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Nei servizi della Rai (1 e 2) di ieri sera i telegiornalisti si inchinavano al potere più o meno in questo modo: “le poche voci di protesta non sono riuscite ad incidere in una giornata storica per tutti gli abbruzzesi”
non c'è partita, come quando vai a giocare a pallone
Che bravi siete a commentare sempre in negativo, quello che il Governo fa. Ieri sera è stato detto, che chi ha avuto la priorità sono state le famiglie con bimbi. Non potevano mettere dentro due o una persona, meglio tre o quattro. Sempre a commentare in negativo, ma vorrei vedere voi al suo posto. Con tutte le emergenze che ci sono in Italia, state a guardare quanti posti e case sono state consegnate. Penso abbiate tanto tempo, troppo forse per sindacare tutto ciò. Quando ci fu il terremoto in Friuli, non ci fu tutto questo scalpore, e si arrangiarono a ricostruire senza tante lamentele. Oggi, tra quotidiani, settimanali, denunce, tv…non si capisce più nulla. Meglio agire, che commentare sempre in negativo.
paletta e cazzuola, e via andare.
come e' nello stile dell'opposizione si sottolineano solo i problemi, negando le soluzioni messe in atto. in tutti i servizi TV si sono viste le case consegnate a Onna, che sono state le prime perche' piu' semplici strutturalmente, donate dalla provincia di Trento ( e anche su questo polemiche sul fatto che il Governo non c'entra: certo non le ha fatte Berlusconi, ma e' stato spesso presente, seguendone l'andamento e comunque c'entra la Protezione Civile che dipende dalla Presidenza del Consiglio). inoltre sono sempre statie mostrate le migliaia di altre costruzioni negli altri centri ch esaranno consegnate nelle prossime settimane. inoltre pe rora altri sfollati sono sistemati in alberghi e nella caserma di Coppito, in modo che patiscano il freddo. si , perche' quando si sono sistemati nell etende hanno proitestato perche “chissa' quando fara' freddo, ma adesso abbiamo caldo” e via con i condizionatori, e adesso via con le stufe. ma i bambini dell'asilo sono piu' tranquilli. in realta' ci sono loschi figuri che fanno leva sulla debolezza psicologica dei terremotati per farli protestare.
queste persone e chi li ispira (magari c'entra l'opposizione con il sindaco, altro criticone, o la presidente della provincia dell'Aquila, altra polemica di quattro cotte) lavorano dietro per mettere in difficolta' il Governo. ma stanno esagerando: le polemiche sulle scort sono patetiche, ma quelle sui terremotati sono da pelo sullo stomaco, come si dice a Milano.
VERGOGNA!
è colpa dell'Internazionale di Sinistra!1!
ma scusate, vi lamentate che cinque mesi dopo il terremoto ancora non ci sone case per tutti. e io che devo dire, abitante della val nerina in Umbria che aspetto da 13 anni che si avverino le promesse di Prodi dopo il terremoto che colpì la mia zona? un abitante dei container rosso malpelo
Sono proprio disgustato da tutti questi commenti ed interpretazioni, sia malevoli che benevoli. Quello che manca è un forte accento sul segno di speranza che queste poche casette rappresentano per la gente dell'Abruzzo. Ho vissuto il dramma del terremoto del Friuli, quando la gente stava nei carri ferroviari e sotto le tende e la Protezione civile non disponeva dei mezzi che ha oggi. Quella volta, i primi prefabbricati di legno (Della Valentina) e le casette Edilsider avevano rappresentato un segnale forte che era la garanzia del fatto che quelle terre non sarebbero state abbandonate.
E I TERREMOTATI DELLA SICILIA(BELICE,SANTA VENERINA),DEL FRIULI E DELLE PUGLIE CHE SERIE SONO??????ZETA!!!!!!!!!!!
UN VERO PRESIDENTE RISOLVE I PROBLEMI DI TUTTI I CITTADINI E NON DI UNA REGIONE SOLA!!!!!!!!!VERGOGNATI BERLUSCONI!
Ale, ricordiamoci che non è un Salvatore però eh
Lo so che vorrebbe farlo credere. Non lo è però
Dovevi o dovevate fare pressione sul Presidente Prodi. Senz' altro vi avrà fatto le promesse come l' attuale Presidente, solo che questo sta mettendo un tetto sulla testa a tutti, invece Prodi e company vi hanno lasciato a piedi. Aiutati che il ciel ti aiuta si dice…guardare il Friuli si deve.
Tutti lavoravano, pure i bimbi più grandi ed in breve sono riusciti a riavere una casa.
Troppo facile dire: C' è il Governo, solo che Prodi se ne è disinteressato.
A Bologna ha una bella Villa, io l' ho vista. Sveglia ragazzi.
Cara Mila,
il sindaco dell' Acquila è arrabbiato con il Governo, perchè non hanno dato a lui i soldi per la RICOSTRUZIONE. Capito ora?
Auditel: la fiction di Garko sulla mafia ha battuto quella di Berlusconi sul terremoto.
E' un grande risultato: dopo Prodi, nessuno ha più battuto il Cavaliere. Neanche a briscola.
Abbiamo un nuovo candidato alla segreteria del PD?
ma certo. ieri sera anche da Vespa era molto insistente perche spbentato dall'impegno della ricostruzione, per la quale non ha ancora i soldi. intanto l'unico appalto firmato gliel'hanno contestato perche' irregolare. speriamo bene!
—-Messaggio originale—-
Da:
Data: 16-set-2009 4.31 PM
A: <*********@***.**>
Ogg: [giornalettismo] Re: “Belle le case di Onna, ma gli altri?”. Lo show di Silvio oscura le proteste
Marco (unregistered) wrote, in response to MILA1950:
Cara Mila,
il sindaco dell' Acquila è arrabbiato con il Governo, perchè non hanno dato a lui i soldi per la RICOSTRUZIONE. Capito ora?
Link to comment: http://www.giornalettismo.com/archives/36880/%e...
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alberghi a palermo…
Cinque anni fa, secondo l’associazione, gli alberghi occupavano quasi il 90 per cento del mercato mentre oggi la percentuale è scesa al 70 per cento. ……