Vagina, la parola proibita

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Il dibattito sull'aborto negli Usa ha raggiunto un livello tale per cui bisogna stare attenti anche alle parole

In Michigan un deputato donna democratico è stata punita con la “sospensione della parola” per un giorno per via di un discorso tenuto nel camera bassa del parlamento locale, in cui ha osato pronunciare la parola “vagina”

MANCANZA DI RISPETTO -  Lisa Brown è stata “esplusa” dal dibattito che si sarebbe tenuto il giorno dopo il suo intervento in quanto la sua condotta è stata definita “non professionale” e “offensiva”. Il tutto perché ha usato quella parola. La Brown stava partecipando a una discussione su una proposta di legge che dovrebbe regolamentare l’aborto. La donna ha quindi fatto sapere che nella sua religione, è ebrea, se una donna incinta ha un problema di salute è necessario preservare innanzitutto la salute della madre. “Il feto non è uguale alla madre -ha continuato il deputato locale-, io non vi chiedo di adeguarvi al mio credo, perché dovrei farlo io per il vostro?”.

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REPUBBLICANI OFFESI - Ma questa posizione è risultata quasi soft se paragonata a quanto detto dopo dalla Brown “e per finire sono lusingata che siate tutti interessati alla mia vagina, ma il no resta no”. Ok, aperto il vaso di Pandora. Alcuni deputati hanno applaudito mentre altri si sono sentiti indignati, come il rappresentante repubblicano Mike Callton definitosi “offeso” dalle sue parole, che lui non avrebbe mai pronunciato in presenza di una donna. E Lisa Lyons, altro deputato repubblicano, si è definita “offesa sia come donna sia come madre dalle parole della signora Brown”.

SIAMO ADULTI O NO? - Il presidente dell’assemblea Jim Stamas ha detto che la Brown non ha potuto parlare il giorno successivo non per il termine “vagina” in sé ma per il suo comportamento. “Io mi preoccupo solo del decoro di quest’assemblea e tutti devono comportarsi in maniera degna. La Brown dal canto suo ha difeso in tutti i modi le sue parole: “se non posso dire “vagina” perché stiamo parlando di una legge che si occupi di vagine? Cosa devo dire? Siamo tutti adulti qui, no?”.

 

ABORTO PIU’ DIFFICILE - L’assemblea dello stato ha bloccato la parola anche a un altro deputato democratico, Barb Byrum di Onondaga. In questo caso però ha parlato in un turno non suo condannando come l’assemblea stesse paraganonando la vasectomia con l’aborto. In questo caso la punizione si è resa necessaria per calmare il temperamento “aggressivo ed irrispettoso nei confronti dell’assemblea”. Il Parlamento del Michigan ha però approvato la legge che restringe l’applicazione dell’interruzione di gravidanza in maniera tale che molte cliniche saranno costrette alla chiusura. Se il Senato dello Stato confermerà la versione della Camera nello stato l’aborto verrà vietato a partire dalla ventesima settimana.

IL SOSTEGNO DELLA GENTE - Ma l’opinione pubblica ha cercato di dar manforte alla Brown difendendola nella sua battaglia nell’uso della parola vagina. Come raccontato da Foxnews un avvocato di Detroit ha confermato che la donna sta ricevendo sostegno da tutto il Paese mentre si leggono centinaia di tweet di sostegno al deputato, in cui la maggior parte degli utenti senza alcuna differenza di genere si chiede per quale motivo una persona adulta debba sentirsi offesa solo per aver sentito la parola vagina.