Quanto ci costa la crisi dell’euro?

di - 15/06/2012 - I paesi della Ue hanno già bruciato centinaia di miliardi, ma il costo da pagare è un altro

Quanto ci costa la crisi dell'euro?
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L’Europa è esausta. Le precedenti iniezioni di liquidità e le misure di risparmio non hanno portato nessuna pace nell’area della valuta unica. Le elezioni in Grecia potrebbero portare per la prima volta ad una fuoriuscita di un paese membro, la Spagna ha sempre più bisogno di soldi e il prossimo pezzo del domino a cadere potrebbe essere l’Italia. Ma perchè tutti gli sforzi dell’Unione Europea continuano a non funzionare?

 

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EUROFALLIMENTI - Il caso ellenico ha sostanzialmente due ragioni. I governi greci non sono stati in grado di implementare le riforme necessarie al paese, e le misure di austerità hanno fatto collassare l’economia. La Spagna combatte ancora con i danni provocati dalla bolla immobiliare che l’ha fatta ricca. Le banche iberiche hanno bisogno di più di 100 miliardi per poter essere salvate o rese poco pericolose, mentre cresce il timore che il paese possa andare incontro ad un default. L’insicurezza invece è arrivata anche in Italia, perchè la nostra economia sta andando peggio del previsto. Il problema è che i meccanismi di salvataggio previsti dalla Ue non sono in grado di affrontare un collasso finanziario del nostro paese, che costerebbe almeno il doppio, se non il triplo, della Spagna. Da qui al 2014 l’Italia dovrà trovare sui mercati a costi sostenibili – e i tassi sono già ora troppo alti – più di 600 miliardi per poter rifinanziare il suo debito. La crisi del debito, la recessione il collasso del sistema bancario si intrecciano in una situazione esplosiva.

CIRCOLO VIZIOSO - Il presidente della Commissione europea Barroso ritiene che il primo pilastro per affrontare la crisi sia l’introduzione di un’unione bancaria. In questo modo si potrebbero rassicurare i risparmiatori sul futuro dei loro depositi, ed evitare le fughe dagli sportelli che avrebbero esiti esiziali sull’economia continentale. Secondo i dettami della Banca centrale europea, questo obiettivo si dovrebbe basare su tre pilastri: una vigilanza bancaria unica; una garanzia in solido dei depositi; una gestione comune delle crisi creditizie. Questo significa che le banche tedesche dovrebbero garantire per gli istituti greci o spagnoli. La precondizione necessaria perchè questo possa avvenire sarebbe un organismo di sorveglianza comunitario, che superi le logiche degli interessi nazionali e possa intervenire nei casi più seri. Il governo tedesco si è mostrato disponibile ad accettare una cessione di sovranità che indebolirebbe la Bundesbank, il pilastro della forza economica della Germania. Un’unione bancaria potrebbe evitare i continui salvataggi nazionali che hanno fatto esplodere i conti pubblici dei paesi in eurocrisi. Spezzare il collegamento tra bilanci bancari e bilanci sovrani potrebbe ridurre la tensione sui mercati, che poi si scarica sul costo del debito e il relativo impatto prima economico e poi sociale.

 

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1 Commento

  1. marco rossi scrive:

    La crisi dell’euro era prevedibile.Il sottoscritto sulla Nuova Gazzetta di Modena scrisse sin dal Dicembre 1999 in tempi non sospetti .”ma vale proprio la pena svenarsi per l’euro?”E tali concetti mai sebrarono tanto profetici oggi. Certo se una abitazione va costruita dalle fondamenta anche una società che decide di unirsi lo doveva fare partendo dalla unità politica, economica e quindi anche di intenti ed interessi.Pur nelle varie diversità e prerogative delle singole nazioni .No al contrario i pochi beceri di allora insistettero sulla nascita della moneta unica.Sponsorizzati dalle banche e dai grossi potentati economici. Unici a trarne scientemente enorme vantaggio .In Italia poi si guardarono bene di eseguire assidui e rigorosi controlli. E tutto lievitò raddoppiando di costo nel volgere di poche settimane. Ed il malefico gioco era servito.In un crescendo rossiniano di imposte , balzelli e assurde ipotesi di riallineamento con fantomatici parametri economici internazionali e d’oltre oceano dove furono i primi a spacciare per spazzatura titoli e surprime facendo persino fallire banche come la Limman Brothers . In sintesi se al tavolo siamo in quindici e solo due “geramania ed olanda “hanno i conti quasi in regola resta logico e fuor di dubbio che tutti gli altri non li hanno, e prima o poi saranno penalizzati e presi alla gola dal debito sempre crescente ed incolmabile dei “prestiti” capestro.Ed in ultima analisi a mio avviso il cambio se si doveva prorpio fare non doveva superare le vecchie e care nostre 1500£. No ma il macro furto era già studiato cambio a 1936.27 una enormità .Ora tutti si stracciano le vesti e richiedono sacrifici a 550 milioni di persone del vecchio continente un giorno si e l’altro pure .Credete ad un non professore bocconiano , ad un non economista ma a un quasi 60 enne che ha girato il mondo e conosce la vita vera e come ci si confronta con la realtà quotidiana dalla Russia alla Costa Rica , da Miami usa a Parigi passando per l’Africa.La immane truffa e presa in giro è vicina a cadere, che ne dicano “emeriti capi di stato incluso il nostro presidente ex compagno Napolitanov” sorretto dalla schiera dei boiardi di palazzo .La vera economia è quella delle famiglie che oggi non vivono più, del lavoro che non c’è più da anni causa la globalizzazione , che è caduta tra capo e collo su tutti , senza che nessuno dei governanti poco avveduti per la verità e troppo presi da affari personali e di bottega,se ne rendessero conto.La trappola poi degli interessi esosi e capestro delle banche e finanziarie sull’enorme debito pagato con il sangue dei popoli è il de profundis finale retorico ed ipocrita. E tutto questo a 12 anni dall’inizio del III millennio!!Mi pare non vi sia poco su cui riflettere.Considerato anche che il 1° art. della nostra Costituzione recita che l’Italia è una repubblica libera , fondata sul lavoro.Dove però la libertà è un optional ad appannaggio di pochi (i ricchi) dove il furto , la appropriazione indebita , la malversazione e la truffa sono sport nazionali molto più noti del calcio per detenere il potere. Ma così state certi non potrà continuare a lungo .. La storia stessa ci insegna che prima o poi tutte le grandi esagerazioni sostenute a forza giungono a cadere sotto i colpi dei loro stessi errori.. Allora e saluto!! Perchè tutto ciò dopo solo due lustri che se parametrati alla storia dell’umanità sono un battito di ali?? Per allineare impoverendo un continente ed i suoi milioni di abitanti.Dove la equazione si sintetizza così. I ricchi di prima, ora lo sono maggiormente .Banchieri, finanzieri ,la casta dei politici in toto , dove i nostri bravi dracula italiani primeggiano. A discapito di 600.milioni di esseri umani .Personalmente la vedo finire male la commedia !! God save this peoples.!!!!Marco Rossi tess.s.a.n.s.i.n°4347 Roma

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