La Chiesa della topa

14/09/2009 - FELICI DI SERVIRE – “Le ragazze di Rael non sono qui per reclutare, convertire o modificare le credenze di alcuno, ma per sostenere la decisione di chi ha scelto di lavorare nell’industria del sesso e di condividere le loro opinioni

     
 

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FELICI DI SERVIRE – “Le ragazze di Rael non sono qui per reclutare, convertire o modificare le credenze di alcuno, ma per sostenere la decisione di chi ha scelto di lavorare nell’industria del sesso e di condividere le loro opinioni di libertà della sessualità, di spiritualità e anche di più!” Non come quelle bigotte di JC che stan sempre a parlare di colpa, di pentimento e di perdono. Insomma, se avete quella vocazione lì, seguitela senza paura perché il progresso dell’umanità dipende anche dalla capacità di liberarsi dagli schemi arcaici che ci hanno imposto di considerare il sesso come una cosetta poco pulita. Anzi, ci fosse in giro qualche prete cattolico che si è stufato della solitudine, le contattasse pure perché sono disponibilissime – fin dal 2006 – ad organizzare seminari ad hoc per mettere a loro disposizione tutta l’esperienza maturata in anni di onorato servizio. E, secondo quanto ha riferito Kevin Connor all’Edmonton Sun nel 2003, quelle delle fedeli più attraenti sarebbero disponibilità e competenze promesse senza troppa avarizia per attrarre nuovi adepti: pare che si aggirino nei bar e nei club come lupacchiotte affamate in cerca di agnellini dal cuore infranto. Lo fanno per spirito di servizio, naturalmente, ma forse anche per altro.

VIL DENARO – Siccome non esistono cene gratis, tutto questo idillio di splendide fanciulle e di cliniche dovrà pur costare qualcosa e, se costa qualcosa, ci sarà qualcuno che lo paga. Sul tema bisogna riconoscere che Rael non è peggio degli altri: quando si parla di soldi, specie di quelli che finiscono nelle casse sue e dell’organizzazione, si finisce inevitabilmente per toccare il vero mistero della fede. Ufficialmente, infatti, non ci sono informazioni sulle dotazioni finanziarie del “gruppo”. Anzi, a stare alle affermazioni ufficiali, sono tutti rigorosamente volontari e nessuno riceve compensi. A maggior ragione il Profeta al quale, tuttavia, è possibile fare una donazione. L’importo è facoltativo, come quello della quota associativa. Tuttavia è caldamente raccomandato (dagli Elohim?) un versamento pari al 7% del proprio reddito annuo netto più l’1% per Rael. Man mano che si vien promossi, cresce la quota fino ad un poco modesto 10+1. C’è anche da dire, però, che i pochi ex raeliani che hanno cantato la raccontano un po’ diversamente. Ad esempio Richard Baril che già nel 1995 dava cifre e libertà contributive differenti mentre Dominique Saint Hilaire, querelata senza fortuna dai raeliani per diffamazione (tre ricorsi persi), ci era andata anche più pesante parlando di truffa e di evasione fiscale. Come che stiano le cose, le poche verità sulla Chiesa della topa raeliana sono contenute nella parte finale di un bel reportage apparso sul The Sydney Morning Herald nel febbraio 2003: “Unfortunately, the guides’ sixth sense (they refrain from shaving or cutting their hair so as not to inhibit their extra-sensory organs) guides them unerringly to the handful of good-looking women, leaving the rest of us to be pursued by lumbering matrons in size 20 hospital gowns.” E ancora: “Aymonier [Vescovo guida per l’Oceania – N.d.A] is also no slouch in the sexual stakes. The two best-looking women in the group are, respectively, his current mistress and his ex. “You must smile,” he counsels, displaying a set of teeth like a marble xylophone. “How many girls have I got with my smile? I am irresistible.” Sceglietevi pure la Chiesa che volete, ma, per una ragione o per l’altra, la topa ve la vedrete soltanto passare davanti agli occhi. A voi, poveri scemi, restano da pagare le quote. Per cento o per mille è solo una questione di gusti.

     
 

5 Commenti

  1. luigi scrive:

    degli elohimiti ne parla peraltro in un romanzo che si intitola La possibilità di un'isola il grandissimo scrittore francese Michel Houellebecq.

  2. Frank scrive:

    In tempo di carestia ogni alcova è sacrestia. O forse il contrario…
    Insomma, stà chiesa dove si può provare? E nel caso non mi piaccia mi rimborsano?
    Signor articolista, mi faccia sapere al più presto.

  3. Sbronzo di Riace scrive:

    i raeliani sono la versione sexy di scientology

    la form dei commenti fa veramente schifo non funziona neanche il copia ed incolla

  4. iovorreitrombar scrive:

    mi stanno simpatici. almeno si tromba. ma costerà sicuramente un casino, anzi un bordello.
    meglio del moralismo cattolico o, peggio, di quello comunistsinistroide il piu' ipocrita e marcio.

  5. rebyjaco scrive:

    La volgarità premia. Avanti così che andrete lontano.

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