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Internidi Stefano Morciano (Aioros)
pubblicato il 11 settembre 2009 alle 11:30 dallo stesso autore - torna alla home

Tra imprecisioni, gossip di basso livello e fantascienza spacciata per realtà, si finisce per chiedersi se la tanto temuta limitazione della libertà di stampa non possa avere almeno qualche lato positivo.

alieno01g La libertà cè, ma è la stampa il problemaNella settimana che ha visto Berlusconi dire al Tg5 di Maurizio Belpietro che l’assenza di libertà di stampa in Italia è una barzelletta dei cattocomunisti che detengono il 90% dei giornali e che “con questa informazione, povera Italia” mentre sullo sfondo scorrevano maxi sorrisi di repertorio, non si può fare a meno di chiedersi se di tutta questa libertà di stampa i nostri giornali stiano facendo buon uso. Qualche giorno fa, ad esempio, su La Stampa è uscito un articolo intitolato “Il mistero del bebè alieno”, secondo il quale nel 2007 (sì, due anni fa) “un gruppo di contadini messicani” ha trovato “in una fattoria” uno strano essere (dove di preciso?). Il corpo sarebbe stato portato all’università locale (quale?) e risultati delle analisi avrebbero stabilito che il corpo non apparteneva a nessuna specie conosciuta. In particolare, “un esperto in materia ha confermato l’autenticità delle foto”. Quale esperto, e in che materia? Non è dato saperlo. Ancora più affascinante il pezzo di Tgcom, che ci informa che il contadino che ha trovato l’alieno “è morto in un misterioso incendio della sua auto”. “Le fiamme, tuttavia, secondo Joshua P. Warren, esperto americano di Ufo, avevano una temperatura superiore a quella di un fuoco normale”. E chi può stimare la temperatura di un incendio d’auto meglio di un esperto di Ufo?

STAR SYSTEM - Noemi Letizia al Lido di Venezia. Certo, l’accenno di superiorità di qualche nostro quotidiano – “Ressa per Noemi Letizia”, “La ragazza accompagnata da mamma e papà, parapiglia di fotografi e giornalisti” – sarebbe più credibile se l’accurata descrizione dell’abito e la galleria fotografica del reut1668248618410 La libertà cè, ma è la stampa il problemamemorabile evento non fosse presente e ben visibile su tutte le principali testate. E anzi, grazie alla solerzia di Repubblica, scopriamo anche che la Paris Hilton de noantri ha sbagliato un congiuntivo (“vorrei che non si direbbero più cose sbagliate sul mio conto”).

ATTRIBUZIONI - Il premier va su una rete tunisina di sua proprietà, Nessma TV, e parla di accoglienza e apertura verso gli immigrati. Daniele Sensi recupera il video, lo traduce, lo sottotitola e lo pubblica su YouTube con tanto di gigantesco banner giallo in alto: “danielesensi.blogspot.com”. Lo staff di Beppe Grillo prende il video, ci appiccica il suo stemmino in alto a destra e lo ripubblica uguale. In questa situazione, a chi attribuirà la paternità del video il sempre attento Corriere della Sera? Qui l’ovvia soluzione.

L’ANGOLO DEL TITOLISTA - Per il resto, titoli da ricordare: “Salta con l’asta cade male e muore”. La variante senza punteggiatura è la più bella. “Bigliardino, Barbie al posto degli omini”. Sottotitolo, “Ventidue bamboline bionde, more e rosse in minigonna e capelli fluenti si fronteggiano sul classico tavolo”. Grazie di esistere, Simona Marchetti.

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