L’altroieri ha sorpreso tutti, quando alla kermesse della Giovane Italia ha citato non uno, bensì ben due libri. Eppure era chiaro che attraverso quelle citazioni, Silvio Berlusconi non voleva solo dare consigli di lettura alla folta folla che, insieme al ministro Chiara Moroni, lo ha ascoltato a bocca aperta. Ma come, proprio il Cavaliere, colui che non ha mai amato troppo la cultura scritta, quello che l’anno scorso alla festa di Atreju, a chi gli chiedeva quali libri avesse letto ultimamente, rispondeva a mezza bocca, adesso se ne esce con l’invito a leggere due libri, di storia per giunta, tanto per non rinunciare a nulla? Il motivo della dichiarazione lo si capisce di più quando si va a vedere di che cosa parlano questi volumi.
Il primo, ce lo dice Dagospia, è ‘Risorgimento da riscrivere’, di Angela Pellicciari, “appassionata di storiografia dell’Ottocento, collaboratrice di Radio Maria e docente che nel suo sito denuncia di essere stata oggetto di un ‘attacco calunnioso’ ovvero di essere stata accusata nel 2006 di idee filonaziste per aver proposto ai suoi studenti la lettura di alcuni brani di Hitler e in quella occasione Giuliano Ferrara le dedico’ una puntata di Otto e mezzo al suo caso“. La tesi che sostiene la Pellicciari, ed è significativo che Berlusconi la citi durante le celebrazioni nazionali volute dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è che l’Unità d’Italia è stata ottenuta a spese della Chiesa. Per dirla in modo più esplicito, come fa lei nel suo sito, “il processo storico di unificazione dal 1848 al ’61 si è svolto contestualmente a una vera e propria guerra di religione condotta nel Parlamento di Torino – dove tra i liberali siedono i massoni – contro la Chiesa cattolica. I liberali aboliscono tutti gli ordini religiosi della Chiesa di Stato, spogliano di ogni avere le 57.492 persone che li compongono, sopprimono le 24.166 opere pie, lasciano più di 100 diocesi senza vescovo, impongono al clero l’obbligo di cantare il Te Deum per l’ordine morale raggiunto, vietano la pubblicazione delle encicliche pontificie, pretendono siano loro somministrati i sacramenti nonostante la scomunica, e, come se nulla fosse, si proclamano cattolici“. E’ in fondo una tesi non originalissima, quella del complotto massonico ai danni della povera Chiesa, storiograficamente parlando; ma ha sempre il suo fascino, specialmente tra i fondamentalisti. Il complotto è talmente ben ordito che, sostiene l’autrice, “colpendo il potere temporale della Chiesa s’intendeva annientarne la portata spirituale“. Insomma, esattamente quello che è successo nel Seicento nel resto d’Europa, quando la formazione degli Stati nazionali aveva portato i sovrani alla necessità di slegarsi dal potere del Papa. Ma d’altronde, lei è esperta di Ottocento. Il secondo, citato quasi di sfuggita, è “Le grandi menzogne della storia contemporanea“, di Sandro Fontana, la cui presentazione recita che nel libro “si fa luce sul mito della vittoria mutilata nel 1918 e sulla favola di Aldo Moro alleato dei comunisti; viene erosa se non demolita l’epopea della Rivoluzione d’Ottobre al pari della Resistenza tradita; dalle forze moderate; si ridimensiona la segreteria Berlinguer e si mostra l’assoluta banalità della sua cosiddetta «terza via»; si denuncia la congenita doppiezza del pacifismo e viene ricostruita nella sua realtà la strage di Marzabotto senza indulgere a strumentalizzazioni“. Un classico, questo: anche il professor Fontana si è laureato all’Università cattolica e insegna nella clericalissima Brescia, oltre a collaborare con il Corriere della Sera.
Insomma, due libri di una precisa estrazione culturale, quella cattolica, mediante i quali Berlusconi sembra voler mandare un segnale ben preciso, anzi due a voler essere precisi. Nel celebrare le colpe del Risorgimento durante i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia di certo Silvio non ha alcuna intenzione di rompere le scatole a Napolitano, nonostante il presidente si sia fatto notare per le proteste per le polemiche e gli scarsi fondi destinati alle celebrazioni. In primo luogo, il presidente del Consiglio dà così un forte segnale alla Chiesa cattolica: circoli liberali e massonici complottano contro di voi, ma io, nonostante tutte le mie magagne, sono un vostro fedele garante. Il Vaticano è sempre stato pragmatico in politica estera: guardate a quello che vi do, non a quello che faccio. In secondo luogo, il premier sembra anche voler dare un segnale ai “circoli massonici“, un segnale di ostilità. Anche se è talmente vago che sembra più un messaggio cifrato, è facile rinvenire tra gli obiettivi di Berlusconi più un obiettivo ideale che uno vero e proprio: i cosiddetti poteri forti, quelli che vedono il Cavaliere come un parvenu e che potrebbero essere, secondo le chiacchiere che girano nei circoli romani, dietro l’attacco mediatico che Silvio ritiene di stare subendo. L’apertura al libero pensiero dentro il PdL, alla fine del discorso, non si può comprendere se non alla luce della citazione precedente, quella sui massoni. Che è quello che pensa realmente Berlusconi: non vi sognate, cari i miei Montezemolo, Draghi, Fini e chiunque altro complotti contro di me, che io sia pronto a fare un passo indietro. La frattura con la Chiesa si ricomporrà. Sono qui, più combattivo di prima. Chiaro, chiarissimo. Tutto sta a vedere se è vero.



Ma il premier, poteva tranquillamente provare a scrivere e presentare un libro autobiografico sulla P2…che peccato!
siete l'italia che non vuole bene.
Segnale? Si potrebbe chiamare bottarella, tanto ormai una più, una meno…
i conventi napoletani furono espropriati delle terre dai liberali massoni che coprirono di cemento i quartieri nobili e selvatici di Chiaia e Posillipo____la più balla terra che Dio avesse dato a godimento dell' umanità intera fu trasformata in mastello di calce e cemento, si trasformò la natura in opera disumana, la pace in guerra., gli uomini da contadini e pescatori in pezzenti e servi la gioventù da libera e spensierata in affamata ed elemosinante____maledetta sia l' unità d' Italia____maledetti siano i Savoia____malesetta sia Roma ladrona
non mi piace questa costrizione nelle forme ____e troppo stretto è lo spazio per il nick____mi sembra una politica punitiva vs il commentatore
faremo ricorso al Tar del Lazio!
le conosci bene le politiche punitive, nevvero?
dipocheparole è uno deipochi che mi piace qui sopra
Mi chiedo se Berlusconi quei libri li abbia letti o si fidi ciecamente dei suoi consiglieri. Credo che la risposta sia la seconda, altrimenti avrebbe citato qualche articolo su Playboy o su Chi.
Questo articolo è scritto fin troppo bene per Berlusconi, sembra fatta da un critico d’arte per uno scadente pittore che per sbaglio ha urtato contro i barattoli dei colori ed è venuto fuori una specie di quadro a cui il critico in questione vuole dare a tutti i costi un significato.
Mentre invece il pittore non vale proprio niente, questo è Berlusconi, un cialtrone ben vestito, senza ideali e con l’unico scopo di riempirsi le tasche,non lo ritengo all’altezza di certe finezze,si sarà fatto consigliare da qualche lecchino al suo seguito che avrà letto al posto suo questi due libri e glieli ha consigliati,insomma non è farina del suo sacco.
Ritorna d’attualità oggi p2 p3 p4 allora dice il giusto la Rosy Bindi quando ieri ha urlato alla Camera ed al mondo la verità sulla p2….ancora persiste? Persino nelle pubbliche piscine è riuscita ad entrare..leggi a riguardo articoli su La Stampa di Cuneo del 13 novembre 2007 e su La Strada di Manta di Saluzzo di ottobre 2007 rimasti ancora al 2011 SENZa risposte..
Comunque un lungo elenco di lista massoni con città e professioni e nomi naturalmente è consultabile su: http://www.uominiliberi.eu