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Immigrati Über Alles

Giocatori che hanno origini in Turchia, Polonia, Ghana o altri luoghi del mondo. Anche agli Europei la Germania è la nazionale più multiculturale del calcio mondiale, specchio fedele di uno dei paesi con la maggior presenza di stranieri del mondo. E grazie all’immigrazione il paese sta bene, sia nell’economia che sui campi da calcio.

 

GERMANIA MULTIKULTI – Una volta l’iconografia della Germania rappresentava i tedeschi alti, biondi e con gli occhi azzurri. Un’immagine sempre meno corrispondente alla realtà, almeno a guardare la “Nationalmannschaft” guidata da Joachim Löw. Già nei mondiali del 2006, quando in Germania era riesploso un amore incredibile per il calcio, la cui onda lunga dura ancora oggi, la nazionale tedesca aveva incuriosito molti osservatori per il suo carattere multietnico. In primis era stata la coppia del goal formata da Miroslav Klose e Lukas Podolski, due giocatori dalle chiare origini polacche. In seguito sempre più giocatori della nazionale teutonica sono state selezionati tra calciatori tedeschi che hanno origini straniere, come capita anche nei ventitre selezionati per gli Europei di Polonia ed Ucraina. Oltre ai due giocatori già citati, due colonne ormai della Germania calcistica, nel team di Löw ci sono calciatori di origine turca, come il terzino İlkay Gündoğan o la superstar del Real Madrid Mesut Özil. Compagno di squadra di Özil nella squadra di Josè Mourinho è Sami Khedira, anch’egli calciatore di origini straniere, nel suo caso tunisine. Nella cronaca recente Khedira è stata protagonista di un caso a causa delle foto sexy della sua fidanzata abbracciata a lui, che hanno fatto infuriare la stampa del suo paese natale. Un altro giocatore di provenienza africa è Jérôme Boateng, fratello di Kevin Prince, che a differenza della stella del Milan ha deciso di giocare per la nazionale della terra dove è cresciuto, la Germania. Il bomber della Germania, l’erede di Gerd Müller, è invece Mario Gòmez, che sin dal cognome tradisce natali che poco hanno a che fare con la Germania. La madre dell’attaccante del Bayern Monaco è tedesca, mentre il padre del capocannoniere della Bundesliga è spagnolo, uno dei tanti stranieri che si sono trasferiti negli ultimi decenni a vivere nella ricca Germania.

TERRA STRANIERA – La Germania ha ottantadue milioni di abitanti, la più popolosa Nazione dell’Unione Europea con ampio distacco. Tra i residenti in Germania ci sono più di sette milioni di stranieri, ed oltre quindici milioni di tedeschi hanno una storia di immigrazione alle loro spalle. La forte presenza degli stranieri è un tratto unico della Nazione tedesca del secondo dopoguerra. Gli stranieri che lavorano in Germania, quelli che i nazisti chiamavano con odio Fremdarbeiter, sono diventati Gastarbeiter ed hanno reso ancora più solido e duraturo il miracolo economico tedesco. Fin dal boom degli anni cinquanta la produzione tedesca dipende dagli immigrati. Tanti dei cosiddetti «Gastarbeiterche si sono trasferiti in Germania nel secondo dopoguerra sono tornati a casa, ma molti di loro sono rimasti e si sono integrati. Il carattere multietnico del paese tedesco si è poi accresciuto negli anni seguenti, grazie all’arrivo di una seconda ondata di immigrazione turca, ed al ritorno nella madrepatria delle tante famiglie di origine tedesca che vivevano nei paesi dell’Europa dell’Est, i cosiddetti Aussiedler. In questo momento vivono in Germania circa 15 milioni di persone con una biografia di immigrazione, circa un quinto della popolazione complessiva . Secondo l’Ufficio Statistico Federale ne fanno parte tutte quelle persone che sono immigrate in Germania come pure i nati in Germania con almeno un genitore immigrato. Circa 7 milioni di costoro sono stranieri, circa 8 milioni hanno ottenuto la cittadinanza tedesca – mediante na¬turalizzazione o perché fanno parte dei 4 milioni di Aussiedler con radici tedesche. Dopo gli Aussiedler sono gli immigrati dalla Turchia il gruppo più numeroso, con 2,5 milioni di persone; altri 1,5 milioni provengono dall’ex Iugoslavia o dagli Stati suoi eredi. Il numero dei mussulmani che vivono in Germania viene stimato sui 4 milioni. L’arrivo di così tante persone straniere non è stata sempre ben recepita dalla popolazione tedesca in passato, e nei decenni scorsi la conflittualità etnica rimaneva un tratto costante nelle zone ad alta intensità di stranieri. La Germania però non si è chiusa a riccio, e grazie anche ad uno sforzo importante delle classi dirigenti il carattere multietnico del paese è diventato sempre più accettato, come dimostra anche l’evoluzione della stessa nazionale tedesca. Molte famiglie immigrate fanno fatica a crescere socialmente, o a migliorare la loro condizione economica. Il calcio in questo è un ottimo spot, perché evidenzia la crescente integrazione delle persone con origini straniere, come mostrano le stesse biografie dei calciatori.