Un giorno da malato mentale
di Donato De Sena - 14/06/2012 - 'Stamattina ho messo le tue scarpe': ad Urbino un'iniziativa per conoscere il disagio. In prima persona. Senza i dibattiti degli esperti. Toccando con mano la solitudine e la diffidenza
“Le cose che non conosci ti fanno paura, non sai come descriverle e affrontarle”. E’ con queste parole che ci presentano la loro iniziativa gli organizzatori di ‘Stamattina ho messo le tue scarpe’, un “percorso induttivo” che cerca di raccontare a tutti la realtà spesso stigmatizzata del disagio mentale e che sarà possibile seguire ad Urbino sabato 16 e domenica 17 giugno.
OBIETTIVO CONOSCENZA – Elena Mattioli, al telefono, ci spiega che l’obiettivo dell’evento è quello di immergere più persone possibile in un mondo, quello della malattia, che esiste davvero, ma risulta spesso sconosciuto o ignorato. Più che conoscenza, lo scopo è quello di destare ulteriore “curiosità”, invogliando i partecipanti “a fare un ulteriore passo per avvicinarsi ad un certo tipo di realtà”, ai più nascosta. Stamattina ho messo le tue scarpe si divide in tre momenti: assenza, scoperta e restituzione.
OSSERVAZIONE E CONFRONTO – Nella prima fase, che si svolgerà nel centro residenziale e diurno Varea Dini di Urbino, i partecipanti passeggeranno esplorando “luoghi, oggetti, ricordi che segnano le ore, le giornate, gli anni, di chi soffre il disagio mentale”. Si muoveranno liberamente in uno spazio limitato. La seconda fase, la scoperta, avrà luogo nel centro storico di Urbino e sarà caratterizzata dalla visione di sette brani video proiettati in vie secondarie. Il percorso, infine, si chiuderà con la restituzione, un dibattito sulle sensazioni vissute nelle due fasi precedenti. Non sarà un dibattito tra specialisti, ma tra protagonisti che hanno vissuto determinate sensazioni.












