Ma scusate, e Malpensa? Nelle more del delirante discorso di Silvio Berlusconi a reti unificate di ieri, nel quale il presidente del Consiglio ha blaterato di “missione compiuta” e continuato a ripetere la bugia più amata dai sindacalisti (ovvero che gli esuberi con il piano Fenice saranno inferiori a quelli del progetto Air France), cè da registrare una meravigliosa intervista di Ezio Mauro al nuovo presidente di Compagnia Aerea Italiana, la cordata di imprenditori che rileverà quanto di produttivo (?) c’è in Alitalia. Meravigliosa perché al capitano d’industria (???) scappano dette moltissime verità su quanto sta accadendo, specialmente se ci si concentra sull’inizio delle risposte che dà alle domande del direttore di Repubblica: Domanda: “Ma lei può dimenticare che c’era un’altra opzione in campo, quella di Air France, con costi minori per il contribuente e più rispetto per il mercato?“; risposta: “Lo so benissimo. Ma chi è stato eletto al governo ha deciso diversamente“; domanda: “Ma lei, come imprenditore e come cittadino, giudica più serio il piano Spinetta o il progetto Berlusconi?“; risposta: “Come imprenditore, ma anche come cittadino, rispetto il ruolo della politica, che deve definire il campo di gioco“; domanda: “Quella vocazione imprenditoriale, non è in contraddizione aperta con l’idea di scaricare gli esuberi alle Poste?“; risposta: “E va bene, se vuole proprio saperlo dentro di me la contraddizione la sento. E non mi piace“.
Quello però che spicca è la situazione dello scalo varesino, per il quale la Lega Nord non più tardi di sei mesi fa aveva detto che si sarebbe data fuoco in piazza pur di non permettere il disimpegno di Alitalia. Qui si diceva testualmente: “Votate Lega e salverete Malpensa. Lo hanno ripetuto ieri tutti i leader del Carroccio, che ha chiamato i suoi a una manifestazione nel parcheggio del terminal 1 dell’ aeroporto varesino, e lo ha scandito Umberto Bossi dal palco: «Malpensa vivrà». Quanto ad Alitalia, ha sostenuto Roberto Maroni, «vada
pure a Fiumicino o in Africa», mentre nei banchetti si raccoglievano firme per una class-action contro la compagnia. «Bisogna venderla ad Air France, sennò fallisce. Ma ci vuole una moratoria di tre anni, e anche che vengano stanziati fondi in aiuto della Sea», ha aggiunto Bossi. Una cosa è certa: «Il prossimo governo salverà il nostro aeroporto». Grande mobilitazione dei militanti leghisti ieri (circa 10mila) per quella che è stata definita «la madre di tutte le battaglie» e coincide con l’ apertura della campagna elettorale del Carroccio“. E la madre di tutte le battaglie ha alfine partorito soltanto questo straccio di accordo che viene tuttavia magnificato da Roberto Calderoli come se si trattasse di una vittoria su tutti i fronti: “il decreto legge per il salvataggio di Alitalia prevede anche la riapertura del tavolo con Sea su Malpensa [...] il problema è stato posto in sede politica e in sede di consiglio dei ministri stamani perché è evidente, visto il danno per Malpensa, che la Sea avrebbe sicuramente avuto ragione nella causa nei confronti dell’Alitalia. C’è un notevole ridimensionamento rispetto alle possibilità di indennizzo [richiesto da 1,2 miliardi], ma credo che gli aeroporti di Milano siano disponibili ad essere accontentati rispetto alle richieste che il governo può sostenere in termini di ampliamento dell’aeroporto rispetto alle aree del demanio militare, alla possibilità che gli slot lasciati dall’Alitalia poossano diventare un loro patrimonio e un serie di iniziative che possano far entrare Malpensa nel progetto Expo” di Milano nel 2015“.
Facciamo la tara di quanto detto in politichese da Calderoli. In primo luogo, Malpensa non becca il risarcimento della causa miliardaria che aveva proposto contro Alitalia. La Sea chiederà un obolo, che le verrà accordato in nome del fatto che dalle parti del liberale Berlusconi e del liberale Tremonti non si nega un tozzo di pane a nessuno. In secondo luogo, a quanto si capisce, daranno la possibilità di ampliare l’aeroporto (e cioé lavori, uguale soldi da spendere, sarebbe a dire gare e commesse da spartirsi, uguale campare un altro po’, keynesianamente parlando, spostando massi da una parte all’altra e poi portandoli indietro). In tertiis, il governo dà a Malpensa qualcosa che le aveva già dato, visto che era già previsto che rientrasse nel progetto dell’Expò milanese. In più, e questo è l’unico dono ciccioso, la Sea potrà “valorizzare” (cioé vendere) gli slot lasciati liberi da Alitalia. Anche se è ciccioso soltanto a talune condizioni, visto che la compagnia di bandiera aveva deciso di venderli, i permessi di volo, in tempi non sospetti. Non riuscendoci. Quindi, bisogna che Malpensa trovi una compagnia aerea (Lufthansa? Però i tedeschi stanno comprando Austrian Airlines, e Vienna è vicina in linea d’aria, forse troppo vicina….) disposta a farne un Hub. Anche qui, che ci riesca è tutto da vedere. E la Lega, in tutto questo? Si accontenta senza aprire bocca? Insomma, hanno ragione Andrea Moro e Michele Boldrin: “Banda di polentoni tonti: il cosiddetto federalismo del piffero voi non ce l’avete ancora, mentre invece Roma-ladrona intasca allegramente qualche altro miliardo di tasse del Nord per mantenere nel lussuoso far niente migliaia dei suoi abbronzati fighetti e fighette. Diteci: ci fate o ci siete? Perché essere tonti così tanto è veramente incredibile“.
Infine, sempre sull’affaire Alitalia, c’è da registrare su NoiseFromAmerika un attacco davvero ingiusto alla presidente di Confindustria più elegante che c’è, Emma Marcegaglia: “da quando in qua la presidente di un’associazione imprenditoriale che si siede a trattare con il governo ogni due giorni è anche legittimata a fare affari, e che affari, con il medesimo?“, si chiedono da quelle parti accusandola di conflitto di interessi. Intendiamoci, di principio avete ragione, eh? Ma avete visto quanti soldi ci mette, la Marcegaglia nell’affare? Andiamo, per persone abituate a trattare certe somme, la cifra è più adatta a un obolo alla parrocchia che a un investimento finanziario! E per quei pochi euro – i quali dimostrano quanto Emma creda nell’affarone… – vale la pena richiamarla all’ordine? Anche perché, come rileva Mucchetti in questo pezzo che fa i conti in tasca alla cordata si tratta di pazientare un poco, al massimo 5 anni. Quando scadrà il termine, nel 2013, Alitalia andrà comunque ad Air France, che è destinata a diventare il maggiore azionista se non l’unico. Ma a quell’epoca saranno passate anche le prossime elezioni politiche: chi volete che se lo fili più, il Made in Italy, tra le macerie di una nazione?




è istruttivo vedere come il passaggio dalla protesta extra-parlamentare alla politica istituzionale trasformi i nordici anelanti onestà, efficienza ed impegno in terrun difensori delle inefficienze e delle rendite di posizione,,,ed allo stesso tempo i terrun magna magna e senza voglia di lavurà in paladini del liberismo economico e della mano invisibile (da non confondere con quella nascosta nelle saccocce degli Italiani)
Dove sono i terùn magna magna trasformati in paladini???
Se ci sono, che facciano un appello per farsi notare. Della Vedova è l’unico che ha aperto bocca, nel PDL
sono jo………..’nzomma er popolo terun, quello silenzioso, che lavora pur essendo ingiuriato da politici, nordici, liberisti, economisti ecc,ecc,
e che se ha i soldi è perchè è cammorrista e se li perde è perche è fesso o vittima della camorra e se protesta nessuno lo ascolta o viene manganellato
e se per reazione diventa cammorrista è un fuorilegge e non un patriota e se è un patriota emigra per non esser cammorrista o rimane a casa….
ed è talmente non considerato che quando parla è come se nessuno avesse parlato e gli si domanda chi è che ha parlato ?……ma non tra i fessi,,,,,ma tra quelli “seri”
mai letto un articolo così faziosamente scritto col c…. sopratutto per quanto riguarda la lega, la quale ha sempre difeso malpensa scorporando il problema alitalia… che alitalia andasse via qui in lombardia non ce ne poteva fregare granchè, anzi molto meglio, il fatto stava negli slot che alitalia “impegnava” e tuttora “impegna” non permettendo ad altre compagnie di subentrare…
Quali sono i risultati ottenuti dalla lega?
1.o Malpensa entro il 2010 avrà lo stesso numero di passeggeri del 2007 in quanto nuove compagnie (tra cui lufthansa e air one) stanno investendo nuovi aerei e nuove tratte
2.o Gli esuberi di malpensa verranno “ricollocati” e non mandati a spasso come col piano Spinetta
3.o L’italia avrà comunque una sua compagnia “strategica” a livello di turismo per il centro-sud e non una succursale air-france e nel mercato “affari” del nord ci sarà (finalmente) più concorrenza
4.o Lo stato dovrà comunque risarcire SEA per i voli cancellati dal 2007 fino al 2010
5.o Linate e orio hanno comunque registrato aumenti del 55-60% del traffico nei mesi estivi e quindi coperto i voli cancellati di malpensa
6.o La nuova compagnia “sdebizzata” sarà in possesso da imprenditori del nord, liberata dai debiti ma in possesso di tutte le rotte “esclusive” nonchè degli slot sparsi nel mondo (e che hanno un valore elevatissimo…)
voi comunistoidi dite che i leghisti sono tonti?… provate a pensarci chi da tutta questa storia ci ha guadagnato? sono più furbi e intelligenti di quanto pensiate… ah ah
@ renzo rinaldi:
1. Aggiornati: Air One, come da piano Fenice, non esisterà più. Quanto a Lufthansa, il progetto di Hub a Malpensa è stato proposto e rifiutato. E adesso comprano Austrian Airlines, a pochi km in linea d’aria da Milano.
2. Gli esuberi dovevano essere ricollocati anche con il piano Spinetta. Solo che…erano di meno
3. Permettimi di sorridere.
4. Leggere l’articolo che si commenta potrebbe non essere una cattiva abitudine: c’è scritto che Sea rinuncerà alla causa miliardaria. Ergo, porterà a casa meno soldi di quelli previsti.
5. Già
E’ esattamente lì il dramma: se il fabbisogno è coperto da Linate e Orio, a cosa serve Malpensa?
6. Per stessa ammissione dei fautori del piano, Alitalia avrà il 28% dei voli in meno e pochissimi collegamenti internazionali.
Cosa c’era scritto ai bei tempi, quando questo era ancora un blog? “Si prega di leggere almeno in parte prima di petare nei commenti”. Appunto.
Infelice e miserabile quel Paese che non ha il coraggio di accettare la flagrante verità di fatti, cifre e tabelle. Aspetto comunque (confesso: con un certo sadismo) che dirà e deciderà la UE a proposito.
Gran pezzo, greg, da segnalare, sissì
non concordo su ciò che scrivi
comunque vedremo chi avrà ragione da qui al 2010…
sopratutto ora che si avvicina l’expo vedremo chi da tutta questa storia ci avrà guadagnato…
vedremo…
continuate a sottovalutare la lega, anzi peggio ancora date giudizi come “polentoni tonti”, come se la vostra visione politica sia sopraffina e intellettualmente elevata…
vedremo nel tempo chi sarà il “tonto” e chi il “furbo”, per ora statevene all’opposizione o meglio ancora a scrivere sui blog…
ps. ora sotto col federalismo.. e poi bye bye italietta
Ma come, le ultime notizie davano per spacciato Linate, con PD e PDL perfettamente d’accordo su posizionare Alitalia solo su Malpensa.
Addirittura c’è Rifondazione incazzata perchè sostiene che a Linate faranno i soldi i soliti palazzinari.
C’è qualcosa che non quadra……….sto articolo sa di bufala!
Visto? la verità dei fatti non ha ormai più senso: si può concordare oppure no, senza entrare nel merito o cercare di opporre altri, congrui, fatti, ovvio.
@renzo rinaldi.
Per non concordare con quello che scrivo bisognerebbe confutarlo
Non concordi con il fatto che Air One verrà cancellata? Ok, prenditela con gli imprenditori che hanno firmato il progetto. Non concordi con il fatto che i voli verranno tagliati? Prenditela con Banca Intesa che ha fatto il piano industriale. Non concordi con Linate e Orio? L’hai scritto tu…Non concordi con la Sea che rinuncia alla causa miliardaria? Gliel’ha detto il governo di farlo, mica io.
Voglio dire, si può non concordare con le opinioni altrui. Ma quando uno non concorda con i fatti, qualche domandina potrebbe anche cominciare a porsela.
quando il vero campione sa quello che vale, pedala, pedala e pedala,,,,,,,e non si guarda indietro
ciò che spaventa è questo novello Nord che non riesce più a pedalare con le proprie gambe, ma deve affidarsi alla politica per avere benefici, per avere protezione a tutela delle sue inefficienze……
ma ancor di più, spaventa il fatto che rida convinto di esser diventato più furbo di tutti, più mariuolo dei terruncelli, anzi, mariuolo proprio nei confronti dei terruncelli e magna magna centrali
non è più il campione che scatta solitario ed arriva prima, ma il coniglio che sta in gruppo, che guarda indietro e trema ….e vince (chissà) solo se riesce a sfruttare la scia altrui
si sa che fine fanno i furbi. Prima o poi trovano un intelligente che li incula.
Ma se non vi piace questo paese perch` non ve ne andate all’estero?
O FORSE POVERINI NON VI SI PRENDONO DAL BASSO DELLA VOSTRA PREPARAZIONE?
AH AH AH AH
#ciclista
“quando il vero campione sa quello che vale, pedala, pedala e pedala…”
si il problema che è 50 anni che noi pedialiamo… siamo nel gruppo di testa e siamo lì a cercare di bloccare le fughe degli altri, agili, giovani e diciamocela anche un pò dopati…
il problema è che quando ci accorgiamo che la nostra bicicletta è un RISCIO’ a 4 posti con 3 CHE NON PEDALANO (centro-sud-isole) e gli altri hanno una bella bici da pista CI SI INCAZZA DA MORIRE.. E LA SOLUZIONE E’: O tutti pedaliamo o gli altri 3 sono pregati di scendere!
#fuori di qui
la lega è una vita che lo dice, ma chissà perchè nessuno glielo permette… andiamo via dall’italia ma poi con che soldi voi campate?
(vedasi discussioni su federalismo… dopo tanti, tanti, tantissimi anni in cui era un tabù, sembrava una bestemmia, ecco che ora si scopre che c’è un’italia intera che non campa senza i soldi di quelle 3/4 regioni autosufficienti)
#gregori
se uno non concorda, non significa necessariamente che debba confutarlo oltretutto dopo che ho già espresso le mie opinioni (ore 10.52)
continuo a sostenere che la lega ha fatto ciò che voleva, aiutare SEA e fregarsene di Alitalia…
e ti faccio pure una domanda:
Chi è il presidente di SEA? (rispondo io sennò vien lunga) Inizia con BON e finisce con OMI e di nome GIUSEPPE… vicinissimo alla Lega (forse l’unico dirigente con tessera leghista) e pensi davvero che con la lega al governo DANNEGGI la stessa SEA???? ma per piacere….
E’ confermato. Il progetto è quello di favorire Malpensa a discapito di Linate, quindi questo articolo è una bananata.
Sign. Alessandro D´Amato ,
non sono abituato a leggere gli articoli di qualsiasi giornale ma ho chiaro nel mio cuore e nella mia mente come funziona la politica in questo paese .
Tutti che parlano male degli altri e tutti che dicono di fare il bene di questo paese ,non ce nulla di piu vergognoso e sporco in questa verita´ falsa e bugiarda .
Visto che a Roma e´ nato il covo delle menzogne, incapaci di fare il bene di questo paese insozzato dalle meschinita´ piu vergognose ,il popolo italiano ha il diritto di ribellarsi e per tale motivo e´ nata la LEGA .
E´ inutile che lei prenda ingiro se sesso e gli italiani con articoli offensivi ,sappia che il popolo italiano non e´ sciemo e alla fine avra´ soddisfazione .
Viviamo tutti nello stesso paese dal nord al sud ,nessuno ha intenzione di offendere nessuno ,gli italiani amano il propio paese ,io l´ho constatato girando il mondo ,ma non tornerebbero neppure morti in Italia con una politica tanto meschina .
La politica italiana fa pieta´ a tutto il mondo ,ci aprezzano solo per la moda e l´arte a causa dell´immagine che i politici hanno dato a questo paese ,ci facciamo belli con l´arte del passato ,mettiamo in mostra gli artisti del passato ,ma oggi non siamo nientaltro che Passato ,il FUTURO lo hanno distrutto i Politici e i nostri figli senza ideali .
Lei ,la sa raccontare la verita´???,forse bisogna aver ´paura a raccontarla ,comunque eviti e insegni ai politici ( se realmente sentono qualcosa nel cuore per questo paese) di non prendersi a calci e di unirsi .
Con gente simile sara´ sempre pura autopia e per questa ragione che l´Italia non ha un gran futuro .
Un ultima cosa ,se ama il suo lavoro ,insegni agli Italiani a liberarsi dalla schiavitu´,ci siamo ridotti a chiuderci in casa con inferiate e porte blindate ,ci sentiamo schiavi di noi stessi a causa dei politici che hanno lasciato entrare delinquenza e mafia da ogni angolo della terra .
Sa una cosa ? non ce una sola persona in Italia che e´ felice di questa condizione ( a parte la delinquenza ) e quando saremo esasperati al massimo ,nascera´una rivoluzione che segnera´ la storia di questo paese per sempre .
mi sa che ‘sto Renzo Rinaldi lo conosco già, che per caso frequentavi la bocciofila del circolino di Bergamo Alta??:-P
alessandro,sei pronto per l’improba missione di salvare l’ITALIA? AHAHAHAH, MI BALLANO LE TETTE DAL RIDERE, OGGI
Viaggiatore: è confermato quello che ho scritto. Le modalità sono quelle indicate nell’articolo. Cosa esse significano per chiunque dotato di senno, è discusso lì. Le bananate, le ricordo, forse le scriverà lei.
Antonio Caravello: forse la stupirà, ma condivido molto di quello che ha scritto. In particolare la frase: “Lei ,la sa raccontare la verita´???,forse bisogna aver ´paura a raccontarla ,comunque eviti e insegni ai politici ( se realmente sentono qualcosa nel cuore per questo paese) di non prendersi a calci e di unirsi .”
Quello che cerchiamo di fare su giornalettismo è proprio far notare, con il massimo dell’onestà intellettuale possibile, tutte le contraddizioni dell’esistente. Invitando il lettore a riflettere e la politica a stare attenta a sé. Nella vicenda Alitalia nessuno può negare che a pagare il conto salato di una privatizzazione come questa saranno tutti gli italiani. Io, lei e i commentatori che qui difendono un piano che non conoscono o non capiscono. Il mio mestiere, è scriverlo e farlo notare. Poi, se qualcuno vuole vederci della malafede, padronissimo.
Visto che abbiamo letto il nome dell’avv. Bonomi facciamo chiarezza sul suo passato e sui suoi legami con Alitalia (fonte wikipedia):
- Nel 1993 inizia la sua attività politica come assessore all’urbanistica nel comune di Varese, in quota Lega Nord.
- Nel 1994 è eletto deputato nel collegio di Sesto Calende. Nello stesso anno entra a far parte del consiglio di amministrazione della società SEA, che si occupa della gestione degli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa.
- Due anni più tardi ricopre il ruolo di assessore ai lavori pubblici nel comune di Milano nella giunta guidata dal sindaco Marco Formentini.
- Dal 1997 al 1999 è presidente della SEA nel periodo dell’avvio dell’hub intercontinentale, il cui progetto aveva il nome di “Malpensa 2000″.
- Dal 2003 al 2004 è PRESIDENTE DELLA COMPAGNIA AEREA ALITALIA. Durante lo svolgimento dell’incarico entra più volte in conflitto con l’amministratore delegato Francesco Mengozzi.
- Dal 2004 è presidente della compagnia aerea Eurofly, specializzata nel settore dei voli charter.
-Incarico che lascia a fine 2006, quando il sindaco di Milano Letizia Moratti lo riporta a guidare la società Sea.
- Fino al 2006 è stato anche consigliere di amministrazione della società ANAS.
Per quanto riguarda, invece, la sorte di MXP e i “legaioli” un po’ tontoloni: stiamo a vedere (non con le mani in mano o le fette di salame sugli occhi, ovviamente!)
Alitalia, o meglio, la nuova società farà principalmente i propri interessi(sono “valorosi capitani d’industria”). Se Malpensa non è economicamanete rilevante decideranno di diminuire la presenza di Alitalia senza più balletti politici.
Intanto – senza ulteriori commenti – vi invitiamo a guardare le foto della manifestazione organizzata dalla Lega il 17 febbraio del 2008 [http://climb-renz.spaces.live.com/photos/cns!B697E894311D84B3!740/]
al motto: Alitalia boicotta Malpensa? Varesino boicotta Alitalia!
Anche questa volta saranno dello stesso parere?
Su Altra Tradate ve lo faremo sapere.
A presto
vedremo…
comunque permettimi un consiglio, un vero giornalista (o colui che aspira a diventarlo…) deve portare rispetto nei confronti di tutti…
deinizioni come “banda di polentoni tonti” o “legaioli tontoloni” dimostrano la tua immensa ignoranza e bassezza culturale comunista…
un articolo che già riporta nei titoli delle vigliacche definizioni come sopra non merita nemmeno di essere letto…
VERGOGNATI PEZZENTE
Antonio, in quale pessima scuola del Sud (doverosa cit.) hai studiato per scrivere così male e argomentare peggio?
Napoli: fatto.
Alitalia: fatto.
Qualcuno si starà toccando le palle, sperando di non essere il terzo…
Non mi prendo la paternità di “banda di polentoni tonti” ma, invece, quella di “legaioli tontoloni” (che era un modo originale e scherzoso di citare il titolo del pezzo). Qui, però, il senso dello humor e soprattutto l’idea di instaurare un luogo di confronto dialettico sembrano essere davvero una vaga illusione.
Come scrisse Arthur Bloch: “non metterti a discutere con un idiota, la gente potrebbe non accorgersi della differenza”(Il Libro degli Aforismi – Oscar Mondadori).
Signor Rinaldi si commenta da solo! E’ ovvio che la bassezza culturale non è da questo lato della tastiera.
Si sbaglia, tra l’altro, su un fatto: lo scrivente non è culturalmente un comunista.
Dal tono minaccioso, comunque, si deduce che ha trovato il pezzo molto irritante. Se non fosse per quella infelice frase “legaioli tontoloni” potrei affermare con assoluta certezza che le informazioni contenute non sono da lei confutabili, nei fatti.
Per l’opinione: l’Italia è un paese di opinionisti.
Buona giornata
L’orgoglioso “pezzente” di Tradate
scolam suddorum est tantum poerella que ve regne de prufessoris ab insegnamento ciucci nordici
@ Renzo Rinaldi
capisco lo stato d’ animo, ma da ex corridore so per esperienza che per vincere devi aver fiducia anche nelle tue capacità di superare le palle al piede…….devi essere sicuro di te stesso nonostante ciò che fanno o non fanno gli altri….
ed il nord ha sempre dimostrato di andare avanti nonostante tutto, di rischiare nonostante tutto, di affermarsi nonostante tutto, di essere orgoglioso delle sue imprese nonostante tutto
quando si comincia a voltarsi indietro e a recriminare……è brutto segno…..e questo è ciò che temo
ah beh certo… originali e scherzosi quando vi fa comodo… dimenticavo che non vi è restato altro che cavalcare la satira o la sagra paesana della porchetta per ottenere un minimo di attenzione…
Ringraziandoti per il Signor (prometto che se ti firmerai sarò lieto di ricambiare…) consentimi di consigliarti di non citare scrittori con frasi più o meno celebri… è fuori moda e sa molto di copia-incolla, suvvia siamo nel terzo millennio!
Per quanto riguarda il tuo commento su Bonomi concordo in pieno, curriculum perfetto… in fondo l’ho detto pure io (commento delle 13.56)che era filo-leghista, come concordo pure sulla minifestazione della lega!!! Quindi perchè dovrei “confutare”??
ps. ma a voi comunisti piace da morire il termine “confutare”? cavolo, lo mettete pure nel minestrone…
#ciclista
in parte concordo sul “nonostante tutto andava avanti”, ma perdonami cosa credi che stia facendo ora? se l’italia non è in piena recessione è solo grazie al fatto che stiamo recuperando quote mondiale di export e al fatto che sappiamo rimboccarci le maniche nonostante tutto…
Ma ti rendi conto con chi dobbiamo competere in campo mondiale?? E ti rendi conto che L’italia è il paese in europa con le tasse alle imprese più alte?? Ma dove cavolo vanno a finire tutti questi benedetti soldi??????????? Ps. La lombardia da sola trasferisce a roma poco meno di 1/4 delle tasse di tutta l’italia… dato “incofutabile”
@signor Rinaldi
Se invece di leggere random leggesse tutte le righe capirebbe che il fatto di aver citato il libro significa che lo tengo qui sulla scrivania, segnato e sottolineato (dal 1989).
Quindi più che copia in colla demodè del terzo millennio, è una sana citazione – digitata – con tanto di fonte.
Le ripeto che non sono comunista. Ma poco le importa, visto che tanto questa riga la salterà nella sua lettura randomica.
Per il CV di Bonomi, certo di pregio. L’avvocato ho anche avuto il piacere di incontrarlo in diverse occasioni. Ho espresso l’opinione “la Lega non poteva non conoscere la situazione Alitalia” citando una prova (come farebbe un bravo avvocato). E la prova è lo stesso CV dell’avv. Bonomi. Le commistioni Alitalia, Sea e politica, invece, possono essere solo supposizioni che eventualmente saranno confermate o smentite dai fatti futuri.
Trovo strano che lei sia riuscito a leggere il commento alle 13.56 quando l’ho postato alle 14:45, ma lei è nel futuro, ovviamente.
Continuerò a firmarmi Altra Tradate poichè in questa sede rappresento il blog e le persone della nostra libera associazione.
Si stupirebbe, forse, nel conoscere quanti leghisti (o “legaioli” come li chiamiamo tra di noi scherzosamente) leggono, scrivono e contribuiscono al nostro blog. Pensi che utopia, un luogo dove da sinistra a destra, da sopra a sotto, dal centro alla periferia tutti si scambiano idee per il bene comune della cittadinanza (è un blog di paese…il nostro – con oltre 13.000 pagine viste al mese).
Le rinnovo il saluto
e le auguro una buona giornata
#Signor “rappresento il blog e le persone della nostra libera associazione”
Mi sa tanto che pure Lei legge a random perchè il citato commento delle 13.56 E’ IL MIO…
Per quanto concerne il “copia-incolla” è inteso come il fastidioso riportare frasi e citazioni più o meno celebri… è fuori moda, esprima pure il suo pensiero, ripeto, siamo nel terzo millennio…
Cmq mi fa piacere che Lei abbia avuto l’onore di incontrare l’avvocato Bonomi (io mi sono dovuto “accontentare” di conoscere di persona solo Bossi e Calderoli, si immagini…), devo ammettere che sono un pò invidioso, sono un suo grande ammiratore… Voglia cortesemente porgere all’Avvocato i miei migliori auguri di buon lavoro…
C.A.I. che nome azzeccato,chi si intende di cordate più del Club Alpino Italiano.
a tut le mond
ciò che oggi spaventa è il distacco esistente tra politici e cittadini
ed allo stesso tempo la vicinanza tra gli stessi politici ed una parte minima dell’ imprenditoria italiana, ma la più grossa, la più potente….quella che manovra i miliasri a centinaia, quella che vive delle “amicizie” politiche, quella che finanzia i partiti , le vacanze e la vita dei politici e dei loro familiari
questi stessi imprenditori sono quelli che controllano i giornali, le radio, che ottengono dalle banche ciò che occorre quando occorre……
quelli che hanno come fine il profitto dei loro investimenti (specialmente quelli esteri), che non si curano degli interessi della popolazione italiana nè consentono ai politici che finanziano di occuparsene
ciò che conta è il loro profitto
in tate situazione un confronto nord-sud è solo una lotta tra poveri, tra perdenti che in tal modo vengono distratti dalle reali decisioni che si stanno prendendo in danno del popolo
e per popolo intendo la maggioranza degli italiani, operai, impiegati, piccoli e medi imprenditori, commercianti ecc…ecc….
se ne fottono……e noi a parlare del moto perpetuo,,,,,,….
vedete il sig. Bossi nel pieno della sua forma era conscio di ciò e forse lo è anche oggi …..
in realtà nessuno intende toccare quei settori parassiti che affiancano il potere economico-industriale che sono la finanza italiana…..vera palla al piede della nazione…..arretrata ed incapace di politica di affiancamento alle imprese per la soluzione della problematica finanziaria e cloaca di sbocco clientelare di offerta di manodopera sottoqualificata ed inservibile in qualsiasi settore………e mi fermo
@sig.rinaldi
Io non la invido proprio.
La discussione è diventata sterile sul caso Alitalia, ma non sono certo io ad essere uscito dal seminato.
L’opinione che le citazioni siano démodé e tutta sua, non sono dello stesso avviso. Mi permetto di citare Karl Kraus (a memoria): “il linguaggio è la madre, non l’ancella del pensiero”.
@felice scalando
))
hai ragione!!!
se vuoi scoprire un po’ di retroscena e conoscere i legami dei “soliti noti” fatti un giro su [http://mappadelpotere.casaleggioassociati.it/]
Vedrai quanti legami tra i 16 nomi della cordata, anche più di quanto immagini.
Altra Tradate
@ciclista
condivido in pieno il tuo pensiero!
Scriveva P. Ottone, a proposito di Malpensa 2000, un articolo dal titolo \”Non facciamoci dela male\” E quaggiù molti, tanti, abbiamo tifato Malpensa, nulla sapendo del male che ci facevamo tutti, nessuno escluso.. E\’ utile ripetere che l\’Aereoporto è nato male, malissimo sia per la posizione in sé (sebbene antichissima sede aereoportuale militare)sia per la distanza dalla Metropoli che avrebbe dovuto servire, sia perché circondata da decine di aereoporti concorrenziali (ma ormai in Itaalia abbiamo con le università, un aereoporto ogni 50 Km. Si poteva fare di meglio, ritengo. Ormai il fatto è compiuto, bisogna prenderne atto e porvi i rimedi del caso affinché lo scalo diventi quello strumento vitale ed essenziale che Milano merita. Occorrono interventi dello Stato? Occorrono interventi straordinari? Ben vengano; si vigli affinché non si riproducano i soliti, inutili, sprechi e perché si faccia tutto per ottenere il miglior risultato possibile. Malpensa può ancora diventare un grande scalo, senza che ciò avvenga a inutile danno e a scapito di Fiumicino; non ne vedo lo scopo, né l\’utilità per il Paese.
Quanto al risciò o triciclo che sia, sono stufo di sentire la solita solfa leghista di un nord ( che poi riguarderebbe essenzialmente Lombardia e Veneto) efficiente e produttivo e di un centro sud parassita e assistito.
Intanto questa parte del Paese è e rimane un grande mercato per quel Nord (Veneto in primo luogo) di cui quel Nord si è giovato nel corso dei decenni,per divenire, anche grazie alle innegabili, capacità della sua imprenditoria,quel che oggi è e spero che sia in futuro.Intanto, per quanto riguarda il sistema fiscale, il Sud come il Nord versa allo Stato tasse nella precisa misura prevista dalla Costituzione, vale a dire secondo le proprie capacità contributive ( mica vero, come si va ventilando, che il Nord sia fiscalmente più onesto del Sud; pagherà di più, ma fiscalmente più onesto, non è di certo, posso ben testimoniarlo.
Il Nord produttivo ed efficiente paga troppo? Sia pure, ma storicamente di quanto si è giovato, grazie alla vecchia DC quel Veneto, un tempo ancor più indigente e mal messo del bistrattato Sud? E quanti contributi viengono trasferiti in direzione delle estreme regioni del Nord stesso o verso quelle plaghe interne meno fortunate? Perché qualche studioso non si assume il compito di dire cose chiare e documentate in materia anche dal punto di vista storico? Possibile che bisogna ancora stare al detto e non detto, al trito e ritrito senza far parlare le carte, i documenti o quanto d\’altro? Roma ladrona? Milano ladrona, Torino ladrona, Napoli ladrona, Palermo ladrona e via dicendo. E\’ l\’Italia intera ladrona e corrotta, e non ce ne vergogniamo!
Un\’ultimo richiamo: si cerca e si pretende il federalismo fiscale, e federalismo sarà, ormai il Paese è così diviso nell\’odio che non sarà più possibile tenerlo unito, è doloroso ma inevitabile.
Un avvertimento da Cassandra mi urge: si faccia pure tutto il federalismo che si voglia, ma con grande attenzione e lungimiranza per quel auperiore bene dello stesso Nord che si pretende di ottenere, anche se qualcuno mi opporrà che a quell\’interesse ci penseranno autonomamente gli interessati.Nulla di gratuito però contro il Sud; nulla si appresti sia pure per astio o livore o avversione, contro di noi quaggiù.
Personalmente sono contro il federalismo solidale: niente, nessun contributo, nessuna spesa, nessun aiuto che non sia la comune lotta alle mafie e alla corruzione. Meno soldi quaggiù, soprattutto a pioggia, significherà, richiederà amministratori più onesti, oculati,preparati a lavorare duro. In mancanza di prebende o di guadagni facili da malaffare, i disonesti staranno ben lontani dai pubblici esercizi.