“Meglio morire di eutanasia che di vecchiaia”
12/06/2012 - A chi vede gli anni come una condanna al cervello e alla libertà, questa sembra essere l'unica strada
In Svizzera quella del “suicidio assistito” è una pratica che avviene regolarmente, tanto che l’associazione Dignitas denuncia un aumento critico delle richieste.
IL CASO – “I residenti delle case di cura e di riposo in Svizzera che chiedono il suicidio assistito sono passati dal 20% al 50%” ha detto Bernhard Sutter, vice presidente di “Sonntag Blick”. Molte case di cura stanno valutando l’ipotesi di seguire l’esempio, il clima sta cambiando: “Se le organizzazioni che si occupano di eutanasia fossero d’accordo, avremmo molte richieste – ha dichiarato Hans Ruedi Moor, responsabile del Centro Anziani Wengistein – I numero parlano da soli, nel 2011 ben 27 pazienti hanno aderito a Exit”.
EXIT - Exit è l’associazione fondata nel 1989 che permette ai suoi soci di decidere, attraverso una dichiarazione (testamento biologico), della loro vita. Gli iscritti hanno superano ormai i 50.000 e più di 1.300 sono residenti in Ticino. Possono aderire i maggiorenni con residenza in Svizzera, siano essi cittadini elvetici o stranieri.
L’ETA’ CHE AVANZA – Due terzi degli iscritti soffre di demenza a causa dell’età, lo rivela uno studio dell’Associazione Alzheimer Svizzera. Su 26 pazienti, il 64% soffre di demenza e la situazione sembra peggiorare: “Il numero dei malati di demenza continuerà a salire” ha detto Birgitta Martensson, direttore esecutivo dell’ALZ. Entro il 2050 il numero dei pazienti affetti da demenza triplicherà.











