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La foto del soldati gay che ha fatto il giro del mondo

Due soldati che si tengono per mano: a pochi giorni dal Gay Pride di Tel Aviv, sulla propria pagina Facebook l’esercito israeliano ha postato l’istantanea che ritrae cosí due militari. Sotto, poche righe in cui si spiega che Tsahal (l’esercito) tratta tutti i suoi soldati egualmente, senza discriminazioni e si sollecitano i commenti degli internauti. Finora hanno risposto in quasi 7 mila, tutti di approvazione. ‘In molti altri Paesi della zona – dice uno dei post – i due sarebbero stati uccisi sul posto… Israele è un Paese democratico’.

La foto sembra essere stata scattata nelle strade di Tel Aviv e ritrae (almeno a giudicare dai baschi dei militari) un artigliere e un soldato di fanteria della Brigata Givati, il primo con un fucile mitragliatore M16 – dal manico accorciato – a tracolla. (ANSA).

LA RISPOSTA DEL WEB – La foto dei due militari che si tengono per mano piace a più di 7.000 persone. I commenti sono controversi, si passa dal complotto: “Non sono arabi, un mio amico ne conosce uno, vengono dal Belgio”, chi è fiero della loro scelta: “È fantastico vedere qualcosa del genere e sentire il supporto dei militari” e chi critica l’esaltazione altrui: “Alcuni di loro ogni giorno torturano e uccidono e trovate bello se due di loro si tengono per mano… fatevi una vita!”

UGUAGLIANZA – Nel 1993 Israele ha adottato una legge che vieta la discriminazione all’interno dell’esercito: in anticipo di vent’anni sul “Don’t ask, don’t tell” degli Stati Uniti. Nonostante la nota di merito, uno studio del 2011 ha rivelato che il 45% dei militari omosessuali dichiara maltrattamenti a causa della sessualità. I commenti omofobi sarebbero all’ordine del giorno e si parla di “persecuzione”.