Bufera su Fini, due dossier su di lui?

08/09/2009 - Sul presidente della Camera girano almeno un paio di raccolte documentali. Che si trovano oggi nelle mani di chi le deve “attenzionare”. In attesa che sia necessario usarle. “Si è aperta la fase 2 del gioco al massacro: dopo Boffo

     
 

di

Sul presidente della Camera girano almeno un paio di raccolte documentali. Che si trovano oggi nelle mani di chi le deve “attenzionare”. In attesa che sia necessario usarle. “Si è aperta la fase 2 del gioco al massacro: dopo Boffo tocca a lui”, scrive Farefuturo, la fondazione che fa riferimento all’ex -An

Gianfranco Fini ha tutto per essere una riserva della Repubblica. E’ in possesso di un grande carisma, piace quando parla in televisione, è dotato di un ottimo intuito politico. Soprattutto: ci sono due dossier che girano su di lui, di cui uno fotografico. Stando così le cose, il presidente della Camera lo avrà capito, che con certa gente è meglio non scherzare.

IL COMPAGNO FINI – Le bordate di Vittorio Feltri, che chiede dove vuole arrivare il “Compagno Fini“, e poi gli dà persino del tu per fornirgli un “Consiglio non richiesto: rientra nei ranghitorna a destra per recitare una parte in cui sei più credibile, non rischierai più di essere ridicolo come lo sei stato spesso negli ultimi tempi“, sarebbero soltanto l’antipasto. Basta aperture ai liberal per ingraziarsi l’opposizione, sperando che ci scappi la presidenza della Repubblica, basta con questa pena per gli immigrati, basta con questa storia della laicità, gli ha fatto sapere Littorio, il quale l’ultima volta che ha avvertito i moralisti, è stato di parola. Questa è stata una mossa politica, con la quale il diretùr del Giornale voleva innanzitutto ricordare alla Chiesa i “meriti” del centrodestra quando si tratta di fare le cose serie, quelle a cui più di tutto un’istituzione millenaria tiene. Berlusconi è sempre stato fedele, suggerisce Feltri, l’esperienza dovrebbe insegnarvi che nel momento decisivo fa scelte persino rischiose (Eluana) pur di soddisfarvi. E poi a consigliarlo c’è sempre Gianni Letta. Fini, invece, ha detto tutt’altro, in pubblico, e spesso. L’ha fatto in un percorso politico troppo rapido per non odorare di opportunismo, ma ormai la sua posizione se l’è conquistata. Quella di una destra moderna, patria e famiglia ma senza troppo Dio: cattolica ma adulta, si potrebbe dire se alle orecchie dei finiani non suonasse come una bestemmia. E questo al Vaticano non può piacere; per di più è un divorziato e risposato, come Silvio, ma a differenza di lui ha fatto il tutto sotto la luce dei riflettori. Un’altra cosa che può suonare quasi come una sfida, a gente che preferisce far condannare con decreto penale qualcuno, pur di proteggere qualcun altro.

E I FINIANI? – La reazione degli ex compagni di partito è stata abbastanza netta: d’altronde, Fini ha portato una classe dirigente dal nulla ai ministeri, ma si sa che la gratitudine in politica è cosa rara: nessuno si è strappato i capelli, anche se la Meloni ha chiesto a Feltri di rientrare nei ranghi e Italo Bocchino, a proposito della mania dei sondaggi, ha ricordato la popolarità del presidente della Camera, la solidarietà di Ronchi era scontata. Mentre Benedetto della Vedova, che non è un ex An, è uscito allo scoperto dichiarando il suo apprezzamento per la “destra europea” che si starebbe delineando. La Russa non ha nemmeno parlato, Gasparri è stato timido. Ma si sa, il fascino di Silvio ha fatto proseliti anche a destra. Marcello Veneziani ha dichiarato di sentirsi in sintonia con Feltri, e questo dev’essere stato l’ultima goccia: l’intellettuale di destra che ha costruito un mestiere sul suo essere un intellettuale di destra grazie alle pagine di cultura del Secolo e alla sua spendibilità salottiera, si era già rivoltato da un po’. Per questo dalla parte di Fare Futuro gli si preferisce Angelo Mellone. La Lega non aspettava altro per scagliarsi all’attacco, mentre è stato Francesco Storace a dire le cose più intelligenti: “Feltri è un uomo libero e dà voce ad un sentimento evidentemente molto diffuso dalle parti del Pdl. Però, a ben vedere, che Fini fosse recentemente trasformatosi così com’è oggi, non è una notizia e ci deve essere altro. Fini non ha scoperto la storia dopo la fondazione del Pdl; così come non è entrato in conflitto con la Chiesa da qualche mese a questa parte e non è certo ora che afferma il diritto di voto agli immigrati. Credo che sia cominciata l’operazione per farlo fuori; e, duole dirlo ma è la verità, i protagonisti dietro le quinte sono quelli che ne hanno ottenuto i maggiori benefici quando era Alleanza nazionale a dover essere una caserma“. Sta dicendo tra le righe Storax che dietro l’attacco di Feltri ci sono gli ex colonnelli di An. “Si è aperta la fase 2 del gioco al massacro: dopo i primi obiettivi tocca a lui“, scrive invece sul Riformista il presidente della fondazione Fare Futuro, che a Fini fa riferimento.

FINI UNDER ATTACK – Berlusconi si è dissociato soltanto ieri alle 19, in tempo per i Tg della sera ma dopo aver lasciato malignare l’intera Roma politica per tutto il giorno. Lagnanze sincere, probabilmente. Visto che non è il momento di movimentare l’attualità politica ulteriormente dopo il caso Boffo e le due querele. Non così presto almeno. E quindi darà fastidio anche al premier che giri la voce, sempre più insistente, su due dossier contro Fini, di cui uno fotografico, che girano per alcune delle redazioni più importanti dei giornali italiani. Non che Fini abbia qualcosa di cui preoccuparsi dal punto di vista legale, così come del resto non ne aveva nemmeno Berlusconi in occasione dell’ultimo “scandalo“. Anche Dino Boffo, però, era tranquillo, ma questo non vuol dire nulla. Fini, in quella posizione di puntello e uomo bipartizan, non piace: è inutile nasconderselo. Un po’ perché per la successione al capo la concorrenza tremontiana potrebbe farsi sentire, è inutile nasconderselo.Un po’ perché con la Lega l’amore non è mai sbocciata. Un po’ perché certe persone, nel suo ex partito, qualche provvedimento punitivo clamoroso ancora se lo ricordano, e se lo sono legato al dito. Troppi nemici per combatterli tutti insieme. Per questo Fini ha tutto da guadagnare nel rimanere una “riserva della Repubblica“, come si dice di quelli pronti a scendere in campo solo quando c’è l’emergenza. Oppure attendere che la natura faccia il suo corso, per sgomberare il campo almeno un pochino. Questo è quanto gli conviene fare. Se invece farà quello che sente, potrebbe succedere di tutto. Ma almeno avrà dimostrato a tutti che è diventato un politico adulto. Chissà che nel lungo termine non possa essere questa, la strategia giusta.

     
 

15 Commenti

  1. foxxya scrive:

    che articolo del cavolo.
    Mi spiace vedere che su giornalettismo scrive gente così politicizzata.
    Rendetevi conto che le intercettazioni della D'Addario esistono ed i primi a doversene lamentare sono quell'ammasso di iscritti al partito che fanno una vita da eterni ultimi e penultimi, sorpassati da escort alle elezioni di Bari che la davano al premier, vallette neo diciottenni che sanno già che faranno politica e ministre che hanno ricevuto il ministero con solo 2 anni di iscrizione al partito.
    In tali condizoni antimeritocratice persino Fini non conta un cazzo e solo gli stolti non se ne rendono conto.
    In tali condizioni la destra si sta sputtanando per decenni solo per difendere un non difendibile, quando in realtà è ora che si rinnovi dal marciume che la contraddistingue.
    Ma d'altra parte che c'è da rinnovare. Lo stesso tarantini che faceva il porta coca e porta escort con il premier era intrallazzato con giunte di centrosinistra, proprio come ieri D'Alema e Grillo per MR.B. parlavano di spartirsi le banche, all'alba delle decisioni che il governo avrebbe dovuto prendere per aiutare la banche e gli istituti di credito per il crack finanziario.

    svegliatevi dall'ignoranza e dall'ipocrisia dell'ideologia politica, indopendentemente che sia pro-centrosinistra, pro-centrodestra, procentro o anarchica.
    Ragionate con la vostra testa non con i pacchetti di idee che vi propinano con supinismo mediatico o complottismo terroristico.

  2. giul scrive:

    oh Foxxya! tu che togli il vleo dai nostri occhi! illuminaci ancora con un altro post! fortuna te se no come andremo a finire!

  3. Zeta scrive:

    … a causa del GRANpene di HARDCORE siamo finiti per discutere di FARFALLE… ed i PROBLEMI di questo povero paese dove sono finiti. Assistiamo nuovamente alla BECERA rappresentazione della “FINE DELLA CRISI” ed alla distribuzione di bustine contenenti i peli del pube (PLASTIFICATI) del suddetto COGLIONE che non la smette ancora di prenderci per il CULO. diamoci una mossa a sostituirlo velocemente per il bene dell'ITALIA. Non importa se al posto dello SCEMO DEL VILLAGGIO GLOBALE, ci sara uno del PDL o PD o chi cazzo vi pare. basta finirla con questo IMBECILLE. Ogni SANTO giorno ne combina una come i FIGLI TOSSICI…

  4. rebyjaco scrive:

    Mi sembra giusto il risentimento di feltri nei confronti di Fini. feltri è un direttore (giornalista?) che ha infiltrato un suo dipendente (che oggi è ONOREVOLE!) nei servizi segreti per ottenere informazioni. (avete visto quante informazioni ha ottenuto? E questo è niente). E' al servizio del “”padrone”", il “”Padrone”" ordina e LUI obbedisce. (in autonomia e libertà. naturalmente). Magari, esagera, ma il “”padrone”" saprà perdonarlo. Che altro si può dire, è “”bravo è obbediente, è fedele, qualità rare oggi). Fini, è maturato, ragiona, e cosa rara in un nostro politico, “”Pensa”", si rende conto che siamo alla resa dei conti, le forze che spalleggiano Cuffaro e Berlusconi esigono “”soluzioni”", cerca di rendere evidente la SUA estraneità, non lo voto, ma sono con Lui.

  5. Marco scrive:

    rebyjaco

    rebyjaco
    ricordati che è stato Paolo Berlusconi a volere Feltri, e che Felltri disse subito: Di certo Silvio non sarà contento che io sia diventato il direttore. Sarebbe stato stupido da parte di Silvio, farsi appoggiare dal direttore del quotidiano, da allora ogni riga che scrive o nome che fa, Silvio ne fa le spese. Un direttore scomodo per Silvio.
    Da solo non l' avevi capito?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie