Flame è il figlio di Stuxnet
di Redazione - I due virus informatici, considerati tra i più pericolosi mai prodotti e diffusi, hanno parti del codice in comune
Secondo Kaspersky Lab i due virus avrebbero la genesi in comune
LE TRACCE - Dopo la “rivendicazione” americana della paternità dei due virus, rilasciata alla stampa offrendo l’immagine di un Obama che da vero comandante in capo dispone i primi attacchi cyber-terroristici della storia, negli States tradotti in “cyberwar preventiva” e quindi auto-dichiarata legittima, continuano ad emergere notizie che permettono di ricostruire meglio quanto accaduto.
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LE PROVE - Secondo i Kaspersky Lab, tra le aziende leader nella produzione di programmi anti-virus, gli autori delle due armi hanno collaborato insieme nella fase iniziale: “Abbiamo trovato robuste prove che che dimostrano che i virus Stuxnet/Duqu and Flame sono collegati”. In comune tra le due cyber-armi gli esperti hanno trovato il codice sorgente di almeno uno dei moduli (“Resource 207″) sui quali sono costruiti entrambi. Secondo Vitaly Kamluk, capo della sezione che studia i malware: ” C’è un legame dimostrato, non è solo un caso di copiatura”. L’idea di Kaspersky è che due diversi team abbiano lavorato ai due virus, partendo dagli stessi tentativi e dagli stessi studi nelle fasi iniziali e poi proseguendo ciascuno per suo conto nello sviluppo dei due virus. E non sono le uniche coincidenze, anche alcuni algoritmi e persino il sistema per nominare i file sono sovrapponibili.
LA RIVENDICAZIONE - Proprio nei giorni scorsi un’inchiesta del New York Times aveva indicato nell’amministrazione Obama la responsabile della creazione dei virus, un lavoro condotto in tandem con gli esperti israeliani e seguito in ogni momento dal presidente, che ha ordinato l’inizio della prima cyber-guerra, salvo poi realizzare che Stuxnet e i suoi fratelli potevano provocare agli Stati Uniti danni molto superiori a quelli procurati all’Iran.
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