Il metropolita Nikolay, vescovo di Plovdiv in Bulgaria, sostiene che l’incidente nel quale sono morti 15 suoi connazionali va interpretato come una punizione divina dovuta non solo ai molti peccati commessi dai bulgari, ma anche dagli eccessivi festeggiamenti del 29 agosto scorso. Chissà se ha ragione. In ogni caso, Dio dev’essere di manica molto più larga con la cretineria visto che lui è ancora vivo e vegeto.
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