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Tecnologiadi John B (John)
pubblicato il 8 settembre 2009 alle 11:30 dallo stesso autore - torna alla home

QUEGLI AMICI UN PO’ COSì – Voltaire Network è stato accusato da alcuni suoi stessi amministratori di avere stretti contatti con l’organizzazione terroristica (o combattente, secondo i gusti) Hezbollah e le parole pronunciate da Meyssan – che per combinazione vive in Libano – nel corso di un‘intervista non sembrano particolarmente rassicuranti in proposito: “Dopo avere errato da Caracas a Damasco passando per Mosca, mi sono fermato a Beirut dove mi sono messo al servizio della resistenza”. Anche le posizioni ideologiche dei complottisti americani rivelano interessanti particolarità. Buona parte di essi trova credito presso l’agenzia informativa American Free Press, nota per le sue posizioni neo-naziste e per la sua simpatia nei confronti del negazionismo dell’Olocausto. Il giornalista complottista Christopher Bollin, in una missiva di risposta a chi gli chiedeva conto delle sue posizioni negazioniste, ha aggirato la  11 settembre, dietro il complottismodomanda parlando del bombardamento alleato contro Dresda: “Mi accusano di negare l’Olocausto e di lavorare per un giornale neo-nazista. Io non sono esperto di storia della Seconda Guerra Mondiale la ho visitato importanti località della guerra. Per esempio ho trascorso un mese a Dresda… il bombardamento anglo-americano di Dresda fu davvero un olocausto… Certamente io non sono un negazionista dell’Olocausto… ho visitato parecchi campi di concentramento ad Auschwitz, Dachau e Buchenwald e tutto quello che posso dire è di non aver visto nessuna prova di queste grandi fornaci in cui si dice che i prigionieri ebrei siano stati cremati… non ho visto in questi campi nessuna prova di qualsiasi grosso forno in cui centinaia di persone avrebbero potuto essere gasate o bruciate, né fotografie o altre evidenze fisiche… il bombardamento incendiario di Dresda è il solo vero olocausto di cui io abbia visto la prova…”. Anche in questo caso, la smentita non sembra particolarmente convincente.

E TANTE E TANTE ALTRE – E potremmo continuare a lungo (ma lo spazio non lo permette) sugli sconcertanti elementi di contatto tra il mondo cospirazionista americano e quello dell’antisemitismo neo-nazista (americano e arabo). In effetti, questa frangia (per quanto ci è dato di vedere maggioritaria) del complottismo internazionale desta molta più preoccupazione di quella legata all’estremismo di sinistra anti-americano e anti-israeliano. Ma non mancano nemmeno complottisti che inseguono fantasiose visioni religiose in un misto tra paranormale e ufologia: così il prof. Steven Jones (quello che sostiene che le Twin Towers sono state demolite con esplosivi) è convinto di aver trovato le prove che Gesù Cristo è stato in America Latina, mentre il teologo David Ray Griffin sostiene che gli attacchi dell’11 settembre siano stati operati da una “forza demoniaca” che si oppone “alla forza creativa dell’universo”. Insomma, prima di lasciarsi affascinare dalle teorie complottiste, è bene riflettere sugli scopi reali di chi le propone, per evitare amare sorprese.

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