Ecco perché stiamo diventando tutti obesi

di - Non è la dieta, né la quantità di moto: il mostro è proprio nel cibo

Ecco perché stiamo diventando tutti obesi
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Sorprendentemente, racconta Jacques Peretti sul Guardian, il mondo non mangia molto di più di quanto non facesse negli anni ’60; e gli studi confermano che la quantità di moto che si fa è più o meno, al contrario di quel che si crede, invariata. Per cui, la spiegazione alla quantità di obesità che si vede in giro va cercata altrove: ad esempio, ci rivela il giornalista del Guardian, proprio nella composizione del cibo che andiamo a mangiare. E’ una storia che affonda le sue radici nella politica e nel lobbismo, e che ci spiega qualcosa in più sul mondo in cui viviamo.

 

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LA PIAGA DELL’OBESITA’ - In Inghilterra le ambulanze hanno preso a doversi equipaggiare con strumentazioni adatte ai gravemente obesi. Il servizio sanitario nazionale deve accorrere per liberare uomini” che possono pesare anche 500 kg  ”rimasti incastrati fra le pareti della tromba delle scale”, dice il quotidiano inglese.

Non ci accorgiamo di star ingrassando perché le aziende del vestiario hanno fatto scalare indietro le taglie dei pantaloni: la XL è diventata la L, la L è diventata la M. Tutto, dicevamo, è iniziato negli anni ’70: Richard Nixon in America lottava per la sua rielezione. Aveva bisogno di dare soddisfazione agli americani preoccupati per il prezzo del cibo. E così grazie al suo super-incaricato per i rapporti con gli agricoltori,  Earl Butz, la produzione del mais in America decollò, facendo ricchi i contadini.

SCIROPPO DI MAIS - E sommergendo l’America di biondi chicchi,  che finirono negli stomaci degli animali che produssero carne più grassa, l’olio di semi frisse le patatine in maniera ancora più unta e “il mais diventò il nuovo motore dell’America”. Tanto che iniziò ad essercene in abbondanza, troppo: grazie ad una tecnologia giapponese, Butz mise in produzione “lo sciroppo di mais ad alto fruttosio”, anche noto come  sciroppo di glucosio-fruttosio, un componente che sostituì lo zucchero in moltissime produzioni industriali e venne infilato sostanzialmente in ogni cibo prodotto: dalla pizza alla carne. Costava un terzo dello zucchero e dolcificava ugualmente: spopolò anche nel mercato delle bevande, ad esempio nella Coca-Cola. A quel tempo, si legge, “l’obesità non era neanche nei radar”. Ma è stata questa rivoluzione silente a farci ingrassare tutti, scrive il Guardian.

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11 Commenti

  1. Alberto scrive:

    Il cibo spazzatura è molto più economico (ed ahimè appetibile) di quello “buono”.

  2. Luca M scrive:

    ma non esiste che il moto delle persone degli anni ’60 è lo stesso di quelle di oggi: oggi il 5% della popolazione è nel settore agricolo e l’80 sta davanti ai pc il resto è in fabbrica; negli anni 60 erano in campagna la stragrande maggioranza e il lavoro in fabbrica era decisamente più duro di quello di oggi; in più in inverno il freddo si faceva sentire e si bruciavano più calorie per non morire di freddo…dai, come si possono dire certe boiate!!!!! Mio padre viveva in una casa in campagna in cui nevicava dentro e le urine si gelavano nel vaso la notte in inverno…ora volete dirmi che questo non incide? Se poi vogliamo scusare tutto e tutti va bene, ma anche mangiare cibo spazzatura è una scelta: oramai gli orti nel balcone sono una realtà economica e alla portata di tutti, quindi diamoci una mossa e poche fregnacce!

  3. RR scrive:

    la XL è diventata la L, la L è diventata la M. >>> Ma quando mai? Semmai è il contrario: le taglie sono state rimpicciolite e sfalsate per farci diventare anoressiche, perché la 44 dei negozi dove vado io non è una 44 manco per niente.

  4. Marco scrive:

    lo sciroppo di glucosio-fruttosio è utilizzato dall’industria alimentare per RIDURRE le calorie nell’alimento, fornendo lo stesso potere dolcificante utilizzando MENO carboidrati! (ecco perchè costa di meno: ne devono utilizzare di meno per ottenere lo stesso effetto).
    E non è mica un “componente”! nè frutto di qualche strana tecnologia russo-giapponese. è chimica.

    l’articolo è una cazzata (grossissima).
    fonte: laurea in tecnologie alimentari
    fonte2: http://www.sweetsurprise.com/

  5. QUANDO ENTRI IN UN SUPERMERCATO SEI GIA’ FINITO. IL 95% DEL CIBO E’ CIBO ELABORATO, RISTRUTTURATO, CONFEZIONATO DALL’INDUSTRIA. NON C’E’ PIU’ NIENTE DI NATURALE. IL CIBO E’ NATURALE QUANDO E’ COME CE LO OFFRE LA NATURA. FRUTTA, VERDURA, SEMI (NOCCIOLE, NOCI, MANDORLE…)POSSONO E DOVREBBERO ESSERE CONSUMATI NELLA LORO VESTE NATURALE. L’UOMO E’ UN ANIMALE FRUGIVORO-FRUTTARIANO. NON PUO’ MANGIARE IL CIBO DEI CARNIVORI (CARNE, PESCE, UOVA) SENZA ESSERNE FORTEMENTE INTOSSICATO. LATTE E FORMAGGI POI SONO ALTRETTANTO INADATTI E DANNOSI…L’UOMO E’ L’UNICO ANIMALE CHE VUOLE RIMANERE LATTANTE TUTTA LA VITA…E PER DI PIU’ BEVENDO (E NON SUCCHIANDO COME SI DOVREBBE) IL LATTE NON DELLA PROPRIA SPECIE MA DI ALTRE…PER QUESTO LATTE E FORMAGGI SONO I MAGGIORI PRODUTTORI DI OBESI E, ASSIEME ALLE CARNI, DI OSTEOPOROSI. LE MALATTIE, TUTTE, DALLE INTOLLERANZE ALIMENTARI AL BIABETE, ALLA CIRROSI EPATICA, AL CANCRO, ALLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI, SONO AUMENTATE NEGLI ULTIMI 50 ANNI DI OLTRE 10 VOLTE. “CHE IL CIBO SIA LA TUA MEDICINA” DICEVA QUALCHE TEMPO FA UN CERTO IPPOCRATE. IL CIBO E’ DIVENTATO LA TUA FONTE DI MALATTIA QUASI ASSOLUTA. E COSI’ DECINE DI MILIARDI DI ANIMALI CONTINUANO AD ESSERE TRUCIDATI OGNI ANNO, CENTINAIA MILIONI DI UOMINI CONTINUANO AD AMMALARSI E A MORIRE, E IL PIANETA VA VERSO IL COLLASSO. I MEDICI, LE FARMACIE, LE INDUSTRIE ALIMENTARI CONTINUANO AD INGRASSARE, E LA NOSTRA MENTE (“MENS SANA IN CORPORE SANO”) INTOSSICATA DAL CIBO SPAZZATURA, CONTINUA A DECADERE. I RISULTATI, POI, SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. DOTT. MASSIMO ANDELLINI – PRESIDENTE DELL’UNIONE VEGETARIANA ANIMALISTA. (WWW.UNIONEVEGETARIANAANIMALISTA.IT)

    • Un essere umano carnivoro scrive:

      Guarda che sei liberissimo di andare a vivere con le giraffe…non capisco questa ossessione di costringere l’umanità intera a seguirti.

      Cordiali saluti

  6. Marco scrive:

    Dott. Massimo Andellini.
    ci illumini sui canini.

  7. a. maria scrive:

    meno si mangia meglio è, unico modo per difenderci dall’attacco di tutti i veleni che ci rifilano, meno mangiamo meno veleni introduciamo…tanto non c’è modo di avere cibo genuino, non esista più…

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