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Niente resterà impunitodi Carlo Cipiciani (Comicomix)
pubblicato il 7 settembre 2009 alle 14:09 dallo stesso autore - torna alla home

Il ministro, grazie a stupefacenti provvedimenti come la pubblicazione dell’indirizzo e-mail e del numero di telefono dei dirigenti pubblici, ha risolto con rapidità sorprendente tutti i problemi della Pubblica Amministrazione italiana. Lo sanno bene tutti coloro che continuano a fare la fila agli sportelli degli uffici pubblici, tutte le imprese che continuano ad aspettare mesi per una concessione o un  provvedimento amministrativo, tutti i cittadini che si mettono le mani nei capelli se hanno bisogno di una licenza o un’autorizzazione.

Ora sta per risolvere un altro grave problema che affligge i cittadini italiani. L’inefficienza della giustizia. Come? Facilissimo. Per aumentare la produttività dei magistrati e la soddisfazione del cittadino non serve coprire i posti vacanti in organico, dotare le procure e i tribunali di Computer, e telefoni, riformare i codici di procedura civile e penale, dando tempi certi ai vari procedimenti amministrativi e giudiziari, civili e penali. No, il vero problema che affligge la giustizia risiede nel fatto che i magistrati anziché scrivere le sentenze esclusivamente nei loro uffici del tribunale, spesso si portano  il lavoro a casa!

Perché, come chiunque può capire, scrivere una sentenza nella propria abitazione, magari la sera dopo cena, seduti sulla propria comoda poltrona sorseggiando una bibita fresca e guardando le stelle, è molto meno produttivo ed efficiente che farlo standosene seduti in operosa concentrazione in una scomoda sedia del proprio ufficio, tra faldoni, uscieri che camminano, telefoni che squillano.

Lo sanno bene quei manager che, appena escono dall’ufficio, sono obbligati a dimenticare anche il nome della segretaria. O quegli imprenditori che come escono dalla loro azienda, staccano il telefono e si dedicano esclusivamente alla pesca, al calcetto, agli amici e non ricordano neppure cosa producono nella loro fabbrica.

Questa è la vera rivoluzione. Quella che regalerà finalmente efficienza alla macchina della giustizia e renderà più celeri i tempi di risposta del magistrato ai cittadini. Aspettiamo con ansia le prossime crociate dell’efficientissimo ministro per risolvere i residui problemi dell’Italia: l’abolizione del telelavoro, l’obbligo di usare il telefono fisso, lo smantellamento del digitale terrestre con obbligo di tornare a vedere la tv esclusivamente in bianco e nero.

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