Pubblicità shock, Aids come Hitler – E tu te lo faresti Adolfo?
06/09/2009 - AMORE E MORTE – Infatti, se i manifesti canadesi di matrice indubbiamente ossianica sono quasi poetici (chi non vorrebbe una tomba con i due riccioletti che si inchiappettano?), il video di Sideaction, concorrente di AIDES, è il primo capolavoro del
AMORE E MORTE – Infatti, se i manifesti canadesi di matrice indubbiamente ossianica sono quasi poetici (chi non vorrebbe una tomba con i due riccioletti che si inchiappettano?), il video di Sideaction, concorrente di AIDES, è il primo capolavoro del genere mai apparso sugli schermi. Chi avesse dubbi, faccia pure clic sul tasto play e si prepari a veder calare il proprio desiderio sotto lo zero cosmico per le prossime tre settimane
Però, tristezza della clessidra a parte, non si può negare che si tratti di un cortometraggio che avrebbe potuto entrare serenamente in competizione agli AVN Awards, magari nella sezione dedicata ai video culturali. AIDES, intanto, si era buttata nel genere simil-manga rispondendo all’offensiva con il cartone “Love stories: 1000 modi per farlo, uno solo per proteggersi”. Per dire, nel finale c’è un tizio che si fa un polipo e un cow-boy che, piazzato strategicamente alle spalle di lui, festeggia a colpi di colt la partecipazione al simpatico trenino.
AIDS MIT UNS! – Fino ad oggi, anche grazie al logoramento di AIDES che per quest’anno non ha partorito qualcosa di meglio della tarantola impegnata in un cunnilinguus e di un prestante omaccione che suda il meritato orgasmo in compagnia di uno scorpione, quelli erano rimasto traguardi inarrivabili. Ma il mondo non aveva ancora fatto i conti con “Das comitee”, la più piccola e la più creativa agenzia tedesca che ha letteralmente sbaragliato la concorrenza internazionale con un video e una serie di tre poster da urlo. L’idea, occorre ammetterlo, è davvero brillante: se l’AIDS è una peste mondiale, perché non associarla ai campioni dello sterminio programmato della nostra meravigliosa razza? Detto, fatto. Sul web ha cominciato a circolare il video, prontamente rimosso da Youtube, e che invece anche noi pubblichiamo per difendere la democrazia e la libertà di espressione anche se il protagonista è quanto di meno politically correct si possa immaginare.
Chapeau, difficile fare meglio. Oddio, qualcosa si può ancora fare almeno su uno dei tre poster che la faccia di Stalin si riconosce giusto perché c’è scritto sopra, ma siamo certi che si provvederà. Quella di Adolfo, invece, è praticamente perfetta. Del resto, certe esperienze anali lasciano tracce indelebili nella memoria anche quando praticate e subite da un popolo intero. O da popoli interi. Qualcuno non gradirà, c’è da scommetterci. Tuttavia, se questo è l’andazzo, c’è da temere seriamente per le future prove di creatività artistica. Anzi, ripensandoci, forse morire di AIDS non può essere molto peggio di questo.
|
Adolf |
Josif |
Saddam |


















brrrr.
A quale ti riferisci, nello specifico?
all'avatar dell'autore.
Ci vuol ben altro per far passare la fregola al nostro (ex)Dir!1
In questo momento ci sta provando con la giapponesina dell'articolo di Google. Son cose.
Altro che scioccante…è un capolavoro! ottima pubblicità, forse l'unica adatta!
((finalmente vedo Lucia:)) Bella rassegna Mthrandir;)