Il seno di Femen contro il nazi-sesso

di - Le manifestanti protestano contro il mercato della prostituzione. A petto nudo e con peni di plastica

Il seno di Femen contro il nazi-sesso
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Un’altra azione dimostrativa di Femen, il collettivo femminista ucraino che questa volta ha scelto il distretto a luci rosse di Amburgo, una delle città preferite da Adolf Hitler tanto che la visitò oltre 30 volte. E il collegamento al Fuhrer non è casuale se è vero che Femen, questa volta, sceglie di manifestare con il corpo coperto di svastiche e di baffi, appunto, che richiamano l’imbianchino dittatore.

 

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UNA NAZI PROTESTA - Questo per sottolineare come lo sfruttamento sessuale che nel distretto a luci rosse la fa da padrone sia per Femen praticamente una manifestazione di neonazismo.

 

guarda le immagini di Femen nel quartiere a luci rosse di Amburgo

Per questo le manifestanti ucraine sono scese in strada con il seno nudo, il corpo dipinto e dei falli di plastica, giocattoli sessuali, attaccati all’inguine. Scrive l’Examiner che le manifestanti hanno marciato dalla Spielbudenplatz ad Herbert Street gesticolando “saluti nazisti”. Mentre marciavano urlavano: “La schiavitù sessuale è fascismo”.

SENO E FALLO - Le donne a petto nudo si sono fermate davanti a vari negozi a luci rosse del quartiere di Amburgo, mettendo in scena la loro protesta “in piedi per strada senza maglia e con un oggetto sessuale attaccato al corpo. Il gruppo ha preso una posa militare” paragonando il mercato del sesso al fascismo. E’ un momento di grande fermento per Femen che ha preso a lanciare la sua protesta in tutto il mondo, utilizzando “il proprio corpo come arma”, come d’altronde abitualmente fa. “In effetti, alcune manifestanti a seno nudo si sono ritrovate domenica a Varsavia per la gara iniziale degli Europei di calcio”.

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62 Commenti

  1. panna scrive:

    il seno(soprattutto se grande)attira l’attenzione degli uomini che incosciamente valutano se quella data donna sarebbe in grado di nutrire e far prosperare un’eventuale figlio.
    Meditate, gente, meditate

  2. Mah scrive:

    Da quando lo sfruttamento sessuale è fascismo o nazionalsocialismo?
    I due movimenti che più han combattutto contro l’uso del nudo femminile, che è tipicamente liberale. Queste femministe debosciate perché non chiamano i liberali col loro nome, ossia “liberali”, invece che pescare i soliti capri espiatorii, cioè i fascisti?

    Il femminismo è per chi ha il cervelletto ben sviluppato, ma il cervello no.

    • Antome scrive:

      Credo siano due facce della stessa medaglia, secondo me un liberalismo che non si opponga al potere corruttivo del capitale non è libertario, è semplicemente un divieto di transito morale al potere dei padroni.
      D’altro canto il fascismo non si oppone comunque allo sfruttamento, perchè non riesce a pensare ad un modo migliore di farlo, se non limitando la libertà personale o con il puritanesimo.

  3. angelo scrive:

    ecco il video dell’accaduto filmato col telefonino da un gruppo di ragazzi che si trovavano lì
    http://www.skuola.net/promo/maestro-mind/?uid=ZjXcDPJ

  4. gigia scrive:

    Sono d’accordo con loro. La prostituzione è schiavitu’ perchè gli uomini non usano il sesso x dare piacere alla donna ma come arma di potere risarcendola per il “torto” subito e l’onore violato con il denaro. La prostituzione è violenza anche quando la prostituta è consenziente perchè spesso le prostitute si vendono quando hanno fame o perché non hanno denaro e nn trovano lavoro. Almeno così è nella maggior parte dei casi e nella maggioranza del mondo a parte alcuni casi come quelle che si vendono per comprare l’iphone.
    Poi la peggiore cosa del mondo è la schiavitu’ sessuale che subiscono le rumene che vengono portate in italia con la promessa di un lavoro e i NOVE MILIONI di italiani ci marciano. Ditemi come si può essere favorevoli e perchè le donne non dovrebbero fare le bigotte sapendo che i loro mariti le tradiscono.

    • gigia scrive:

      la prostituzione è figlia del patriarcato!

    • Hyksos scrive:

      “La prostituzione è violenza anche quando la prostituta è consenziente perchè spesso le prostitute si vendono quando hanno fame o perché non hanno denaro e nn trovano lavoro.”

      La pulizia delle scale è violenta anche quando gli uomini delle pulizie sono consenzienti, perché le persone vanno a pulire le scale quando hanno fame e non trovano un lavoro migliore. Al bando la pulizia delle scale!

      • gigia scrive:

        La pulizia delle scale è un altro tipo di schiavitu’ ma diverso, qui si tratta di SCHIAVITU’ SESSUALE: donne usate come oggetti sessuali e poi “risarcite” con una somma riparatoria. Il sesso dev’essere considerato una cosa che piace alle donne ai fini di piacere anche femminile e non uno strumento di dominio, di acquisto e controllo delle donne!

        • Crisalide scrive:

          La pulizia delle scale non è un tipo di schiavitù! Nella normalità dei casi, si intende. È regolata da contratto salariale, approvato da ambo le parti, lavoratore e datore di lavoro.
          Nella prostituzione, laddove non si arrivi a parlare di schiavitù (non è vero, Gigia, che il sesso a pagamento è sempre coercitivo), vi è un analogo scambio: ti vendo una merce (il mio corpo) e un servizio (il sesso), in cambio di denaro o favori.
          Gigia (sei la stessa Gigia che ha commentato l’articolo sulla “porno-carceriera”? Se è così, o eri ironica, o hai le idee confuse), il sesso è un’arma, per chi decide di usarlo come tale. Una donna consapevole e in possesso della capacità innata -o meno- di manovrare gli istinti di un uomo attraverso messaggi erotici, sfruttando le proprie abilità seduttive e l’eccitabilità dell’altro, usa il sesso e non lo subisce e il sesso può trasformarsi in quella forma di sublime ricatto a cui l’uomo viene sottomesso. La stessa cosa potrebbe fare chiaramente l’uomo con la donna.
          Se c’è consenso, non si parla mai di violenza. Comparare le due situazioni (sesso consenziente e sesso forzato) è irrispettoso verso chi la violenza l’ha subita letteralmente e non ha avuto la possibilità, per inferiorità fisica o psicologica, di opporre un diniego.
          Posso assumere che qualcuno si venda per fame (non conosco da vicino il mondo delle prostitute, né le loro intrinseche motivazioni), del resto, se è vero che di merci da vendere ce ne sarebbero più e varie ( una volta, per arrotondare, le casalinghe facevano l’orlo ai pantaloni; adesso va di moda la ricostruzione delle unghie), pare ugualmente che il sesso sia ancora quella più difficile da reperire a bassi o nulli costi. Sono altresì convinta -e la legalizzazione del fenomeno in altre nazioni ne da la prova- che ci sia chi della propria attitudine a soddisfare gli altrui appetiti sessuali abbia fatto per propria volontà un mestiere remunerativo. Beata lei! Avessi il sex-appeal e la faccia tosta di alcune (anche l’età, magari), non vedrei nulla di male a esercitare la professione! Beh, naturalmente resta il fatto che io ho scelto un lavoro diverso da questo che mi da già delle belle soddisfazioni (anche se con le sole soddisfazioni faccio fatica a pagarmi l’affitto) e ho deciso arbitrariamente di relegare la mia sessualità alla sfera del privato, concedendomi non al cliente bisognoso (non per forza maniaco e stupratore), ma alla persona che di volta in volta scelgo.
          Per finire, sulla questione del bigottismo delle donne tradite, …resta da chiarire se la prostituzione, come fenomeno sociale, ha assunto la vastità attuale grazie alle prostitute o ai loro clienti. Qualcuno, in questa pagina o in un’altra -non ricordo e non ho voglia di verificare-, ha scritto che la mercificazione del corpo femminile è avvenuto per mano delle donne. Vorrei far presente a questo signore che i primi agenti pubblicitari ad accorgersi che una donna sexy e poco vestita vendeva di più di uno slogan d’effetto e a sfruttare quest’evidenza sono stati uomini. Poco male, …oggi sono soprattutto molte donne a sfruttare l’idea… La gente va in macchina perché l’hanno inventata o la Fiat continua a costruire le auto (fuori dall’Italia), perché la gente vuole la macchina? Una cosa è certa: se “mio marito”, sedicente ecologista, bramasse l’auto, il problema sarebbe suo e non del concessionario, non trovi Gigia?
          Approfitto di questo spazio per esprimere tristezza a Romeo, per il suo commento “Tutti comprano rapporti sessuali.” Eccellente sintesi delle relazioni fra sessi, complimenti! La prostituzione è una cosa, la quotidianità un’altra. A volte le due si incontrano, ma non sempre. “Tutti” è assolutista. Non mi ci riconosco; quantomeno dovresti dire “Tutti meno una”. Nell’ambiente semplice che io frequento, le mie amiche ed io non chiediamo, nemmeno implicitamente, vestiti o gioielli o cene in cambio di prestazioni, né regaliamo biglietti dello stadio o altro per ripagare chi si è altruisticamente concesso, in favore dei nostri bisogni fisici o emotivi. Il sesso, nella normale relazione, anche quella occasionale, è espressione. È uno scambio tanto quanto lo è la comunicazione.

          • gigia scrive:

            i o penso che siano poche le donne che si vendono perchè amano il sesso e il lusso, la magigor parte lo fanno per fame o perchè costrette da magnaccia, la realtà è questa purtroppo, le donne non si sono ancora emancipate sessualmente :(

  5. Crisalide scrive:

    @ Gigia: non conosco le cifre e non posso fare una proporzione, ma sono certa che lo sfruttamento non interessi tutte le prostitute. L’emancipazione è un fatto di educazione e di cultura e trovo controproducente una manifestazione di femminismo estremo in un luogo dove questa emancipazione c’è stata: più che avvalorare la dignità delle donne, sembra voler porre dei dubbi sulla facoltà individuale di scelta e la responsabilità delle proprie azioni. Se non altro, queste signore hanno il merito di aver trovato un modo di far parlare di sé e della propria situazione nel loro paese.

  6. Giacomo scrive:

    Quetste Femen naziste lo sono x davvero:non sapete che i primi a fare propaganda contro la prostituzione(in questo modo) furono proprio i nazisti,mentre x le femministe radicali(non x tutte,azni,basti pensare a molte che si accordarano con i nazisti,che in quanto a “diritti” delle donne ,parlo di quote rosa e altre pagliacciate sessiste,erano 1000 anni avanti a noi ) la prostituzione era considerata emancipazione!Femen sono moraliste quando conviene,come i nostri politici

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