Gli ambientalisti americani hanno scelto la ricorrenza dell’11 settembre per una campagna shock da lanciare negli Stati Uniti. Una serie di manifesti apparsi a New York, e poi un video, ritraggono decine di aerei pronti ad abbattersi in picchiata contro i grattacieli di Manhattan. Una provocazione che ha indignato molti newyorkesi, visto anche l’approssimarsi dell’ottavo anniversario degli attentati alle torri gemelle. Ad accendere le polemiche soprattutto la scritta che compare accanto al celebre panda del WWF: “Lo tsunami ha ucciso cento volte di più degli attacchi dell’11 settembre, il pianeta è terribilmente potente. Rispettalo. Proteggilo.”
L’associazione si è immediatamente dissociata definendosi “allibita” per l’accaduto, dopo che alla sede newyorkese sono arrivate decine di telefonate da parte dei passanti che hanno visto i manifesti. Secondo il portavoce del WWF, Leslie Aun, il manifesto fu sottoposto dalla società di pubbliche relazioni Ddb Brazil e rifiutato. Gli stessi pubblicitari si sono scusati spiegando che l’ideazione della campagna risale a dicembre e che le persone che l’hanno elaborata non lavorano più per l’agenzia.




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Il mondo è pieno di psicopatici. Tra l'altro immagino che 'sti scemi credono che gli tsunami derivino dal riscaldamento globale…
In effetti, non ci vedo nessuna correlazione tra l'attentato alle torri gemelle e lo tsunami del 2005…perchè quest'ultimo è stata una tragedia causata dalla natura…..l'attentato no! che senso ha lo spot? non l'ho capito!
Usare metodi così scioccanti ha secondo me solo l'effetto deleterio di far sembrare tutti gli ecologisti dei pazzi esaltati alla pari dei terroristi.
Giusto. Non facciamo mai niente di shokkante. Le povere menti medie potrebbero rimanere impressionate.
Il legame, Lucia, è numerico. Ma non solo.
Ci stracciamo le vesti per l'11 settembre ma non per lo tsunami. Nelle torri gemelle sono perite poche migliaia di innocenti. Ma ricchi innocenti. Lo tsunami ne ha fatto fuori in un sol boccone centinaia di migliaia. Ma erano solo poveracci ( i turisti non li conto).
Ci stracciamo le vesti per uno sputo (l'11 settembre) quando un fenomeno nauturale come lo tsunami potrebbe radere al suolo intere città, capitali, regioni.
Lo spot dice: i cretini siamo noi che ci tagliamo le vene per fatti come l'1109, quando la terra con una scoreggia ci può tranquillamente spazzare via. Perciò, dice lo spot, dovremmo amare di più il nostro pianeta, rispettarlo, amarlo, non inquinarlo, figliare meno e sprecare meno risorse.
Non era uno spot per premi nobel
Non entro nel merito dell'efficacia. Il genere umano è così cretino che a volte non capisce nemmeno la relazione 2+2. Per questo stiamo mandanto tutto allegramente a meretrici!
Certo è che se fosse per me manderei in onda prese dirette dai mattatoi durante i pasti.
Un po' come il mitico kill it, cook it, eat it britannico.
Geniale e repellente al tempo stesso.
A volte i pugni nello stomaco servono, statene certi. E per qualsiasi argomento.
Apprezzai molto il lerner direttore del tg1 quanso mostrò alcune immagini pedofile. Tanti nemmeno si rendono conto di cosa significhi la pedofilia. Ed è giusto che queste persone siano rimaste shockate e disgustate. La pedofilia è shockante e disgustosa.
Il rischio che si corre è l'insensibilizzazione.
Quello che noto è che mi sa che siamo già insensibilizzati. E di brutto pure. E su tutto!
Ok, ma lo tsunami non ha alcuna relazione causa-effetto con l'attività umana. Volendo fare qualcosa di shockante – ma con un minimo di senso – si poteva usare come termine di paragone, per non dire Katrina perché sul global warming non tutti son d'accordo, una delle tante alluvioni causate più che altro dal disboscamento selvaggio e da opere idrauliche sciagurate.
Solo in Europa negli anni '90 sono morte oltre 2000 persone (Sarno, do you remember?)
L'11 settembre non è nemmeno una novità come unità di misura delle tragedie: già altre campagne l'hanno usato per misurare ad esempio la mortalità del tabacco o degli incidenti stradali.
Penelope, in un punto mi trovi in totale disaccordo, precisamente, quando dici:
“Ci stracciamo le vesti per l'11 settembre ma non per lo tsunami.” oppure quando dici ancora “Ci stracciamo le vesti per uno sputo (l'11 settembre) quando un fenomeno nauturale come lo tsunami potrebbe radere al suolo intere città, capitali, regioni.”
Sai perchè ci stracciamo le vesti per uno sputo, aggiungerei, dispregevole? perchè il legame tra l'11 settembre e lo tsunami non è numerico (anche se in quest'ultimo caso ci son state più vittime) ma è in relazione, forse alla sensibilità umana, sensibilità colpita dalle modalità escogitate per compiere quella strage terroristica, studiata al tavolino, tutto deciso nei minini particolari: terroristi in vesti di ottimi piloti d'aerei di linea, aerei che si trasformono in frecce per colpire un bersaglio…le torri! Vedere delle scene apocalittiche causate dall'uomo non c'è rassegnazione …in un fenomeno naturale, invece si, perchè un terremoto, un alluvione, uno tsunami non viene programmato, è la natura che fa il suo corso a prescindere anche dalla tutela ambientale! ecco la differenza!ecco, quindi, lo sconcerto e stupore…