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pubblicato il 3 settembre 2009 alle 08:30 dallo stesso autore - torna alla home

Gerarchie vaticane, politici e direttori di giornali continuano a darsele. E il popolo dei credenti in rete non sa se schierarsi con Silvio o con Ratzy.

La “discesa in campo” del direttore della Sala stampa vaticana, padre afp 10373066 36080 Caso Boffo: cattolici sull’orlo di una crisi di nervi?Federico Lombardi, che si difende da qualche insinuazione de Il Giornale, è solo l’ultimo round di un incontro che conterà molte riprese ancora. Un incontro caratterizzato da troppi interrogativi, incoerenze, dubbi, strategie, che in questi giorni attirano a sé l’attenzione di tutto il mondo politico e giornalistico italiano: e i cattolici, a quanto pare, non la stanno prendendo benissimo. Sebbene il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si sia dissociato dall’attacco messo a segno da Vittorio Feltri ai danni del direttore dell’Avvenire Dino Boffo, sembra essersi incrinata la luna di miele del mondo cattolico col popolo del centrodestra, o almeno con una parte di esso: la pubblicazione dell’”informativa” di dubbia provenienza, infatti, ha scatenato una serie di reazioni, oltre che tra le gerarchie vaticane, anche nella cosiddetta “base”, quel mondo cattolico che tifava per il Cavaliere fino al Noemi Gate, e adesso ci sta un po’ ripensando. Ma, caso strano, non addossa tutte le colpe a Berlusconi: qualcosa da dire ce l’ha anche nei riguardi degli altri.

LE REAZIONI – Ecco cosa scrivono, ad esempio, su Tradizione.biz , ovvero una comunità virtuale italiana di cattolici tradizionalisti: “Il fatto grave è che (Boffo) ha patteggiato, evidentemente su consiglio del proprio avvocato, questo al solo fine di aver una diminuzione della pena. Ammettendo così le proprie responsabilità! Ma la cosa è gravissima, chi è innocente non patteggia, si difende, va al contrattacco, c’è stata una sentenza di condanna sia pure solo pecuniaria, ma sempre sentenza di condanna è stata. Ma la solidarietà del mondo cattolico viene data per partito preso? Non capisco questa levata di scudi a suo favore;la cosa era già nota perchè non si sono presi provvedimenti a suo tempo? Questo è un boomerang per l’intero mondo cattolico”. Non sono teneri col direttore dell’Avvenire nemmeno su un altro forum, quello di Cattolici Romani . E’ dall’inizio della vicenda che si leggono messaggi di condanna per il direttore dell’Avvenire: “Ricordo che Il Giornale ha pubblicato il documento prodotto da un Tribunale della Repubblica Italiana. Come siano andate le cose, perciò, lo ha stabilito non Vittorio Feltri ma un giudice chiamato a farlo. I giudici possono sbagliarsi, naturalmente. L’hanno fatto tante altre volte. Ma questa non è responsabilità di Feltri, che tradizione.biz Caso Boffo: cattolici sull’orlo di una crisi di nervi?ha solo attinto al casellario giudiziale. Ci sono giornalisti italiani che compongono libri di cinquecento pagine per volta pubblicando e commentando gli atti pubblici dei processi contro alcuni uomini politici. Sarà consentito anche ad un quotidiano di pubblicare un documento consultabile”.

CENTRODESTRA IN DIFFICOLTA’? – Parole che fanno correre la mente un po’ più indietro, al Berlusconi-gate della scorsa primavera. Molti utenti non hanno dubbi: la vicenda di Boffo non può essere un’ attenuante per il Presidente del Consiglio, al quale gli utenti dei forum non  hanno perdonato le storie attinenti la sua sfera privata, moralmente molto discutibili. Politicamente, Silvio potrebbe subire maggiori danni adesso rispetto ad allora: “Certo è che i rapporti con il mondo cattolico stanno sfuggendo a Berlusconi, tant’è che molti parlamentari del Pdl sono insofferenti a questi continui scontri”, riflette qualcuno. Qualche altro gli risponde così: “Ultimamente tra i comportamenti controversi di Berlusconi e le uscite di Fini davvero non so chi stia perdendo di più la bussola nel centrodestra… e dall’altra parte rischiamo di ritrovarci un Ignazio Marino come segretario del maggior partito di opposizione. Insomma se Atene piange, Sparta non ride…”.

FELTRI VENDICATIVO - Insomma, Feltri avrebbe lanciato un 2009 02 gg 0809 34 Caso Boffo: cattolici sull’orlo di una crisi di nervi?boomerang che potrebbe tornare indietro e colpire l’intera maggioranza col suo capo. La questione-morale posta al direttore dell’Avvenire fa emergere di nuovo, quasi istintivamente, i festini, le cene e le frequentazioni di Silvio, che oramai sembravano lontani. Feltri si sarebbe spinto in questo attacco per uno scopo ben preciso: “Mandare un messaggio chiaro ai vertici della Cei: zitti o peggio per voi”. Qualcuno spiega: “E’ abbastanza chiaro. Visto che Avvenire si produceva in inni alla sobrietà ed espressioni di desolazione per il comportamento presunto disordinato del Presidente del Consiglio, qualcuno si è preso la briga di dire che prima bisogna sempre guardare in casa propria. E questo è vero per tutti noi”. Il paradosso, quindi, è che il direttore del giornale della famiglia Berlusconi, leader del governo di centrodestra, attacca la Cei e prova a “delegittimare” un direttore un po’ scomodo per i ripetuti attacchi al premier, mentre tra le fila del centrosinistra, nel quale militano parecchi laicisti, nessuno coglie la palla al balzo per sbandierare al vento la questione morale così tanto evocata ogni qual volta esponenti dello schieramento avverso si son trovati coinvolti in serie vicende giudiziarie. I gruppi editoriali vicini al centrosinistra sono davvero convinti delle ragioni del direttore Boffo o semplicemente stiamo assistendo ad un caso di strumentalizzazione della dottrina della Chiesa, sostenuta e ripudiata a seconda delle esigenze politiche del momento? Ecco uno spunto di riflessione interessante tra le centinaia di messaggi nei forum: “Possibile che nemmeno i giornali della sinistra laicista, soprattutto in tempi in cui il prete pedofilo o lo scandalo sessuale che coinvolge un cattolico è un argomento di propaganda sempre ghiotto, dal 2004 ad oggi non abbiano mai parlato di questa storia? Dopotutto stiamo parlando del direttore del quotidiano dei vescovi… mi pare assurdo che radicali e compagnia cantante si siano lasciati sfuggire questa cosa!”. Misteri.

STRANI PENSIERI – Ma non finisce qui. Qualcuno comincia addirittura a farsi domande su i gradini più alti della gerarchia vaticana: “Se l’Avvenire è un quotidiano laico, perché quindi stupirsi che il suo direttore è omosessuale? Se l’Avvenire e la CEI non hanno alcuna relazione, perché il primo a difendere Boffo è stato il Cardinale Bagnasco? E per quale motivo il Papa ha appena rassicurato la CEI affermando che non c’è nessuna spaccatura tra il Vaticano e il caso Boffo?”.

                                                         

                                                                                       ( ha collaborato Donato De Sena )

 

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