Boffo – Feltri: tutta la verità

03/09/2009 - Credete che sia più facile prevedere come finirà Lost piuttosto che questa faccenda? Una settimana da sceneggiatori berlusconiani è la rubrica che fa per voi La crisi non ha risparmato la penisola italica ma, nonostante migliaia di precari assaltino le

     
 

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Credete che sia più facile prevedere come finirà Lost piuttosto che questa faccenda? Una settimana da sceneggiatori berlusconiani è la rubrica che fa per voi

La crisi non ha risparmato la penisola italica ma, nonostante migliaia di precari assaltino le scuole e in decine si tolgano la vita per mancanza di lavoro, il popolo non ha occhi che per il nuovo Reality Show targato Biscione. Chi sarà il misterioso uomo per cui il Boffo avrebbe perso la testa? E perché la “donna sposata” che avrebbe importunato ha ora misteriosamente 20 anni? Siamo andati a spiare nel bunker nascosto dove degli impavidi sceneggiatori sono alle prese con la seconda serie di “The Boff and the Feltriful” e abbiamo scoperto che…

LUNEDì – Lo share della serie è talmente alto che ne sono state già commissionate altre 25 serie. La faccenda quindi si fa ardua: quali nuovi colpi di scena potranno inventare i creativi chiusi ormai da un mese nel bunker a cinecittà? Innanzitutto si inizia dalla vittima del truce delitto: la donna ora ventenne che avrebbe ricevuto le telefonate del Boffo. “Cherchez la femme” titolava un racconto, e dunque la femme eccola qua: dopo un attento casting si sceglie un’avvenente ragazza, scartata alle selezioni di Miss Italia, il Grande Fratello e per le meteorine del tg4 che avrà il compito di lasciare 25 interviste al Giornale, a Chi e a Panorama prima di impazzare in tutti i rotocalchi televisivi (a patto che sappia piangere a comando). La notizia verrà anticipata da uno dei soliti grandissimi titoli di Dagospia (“SCANDALO!!! ACCENNO SESSUALE INUTILE!! BATTUTA SCURRILE!“), il quale lascerà peraltro campo a una serie di ricostruzioni sul fatto che andranno dalla congiura aliena contro Silvio a una lotta interna al Pd di cui nessuno ha ovviamente capito nulla se non l’appunto geniale titolista del celebre sito di gossip. Onde evitare che si possa accusare Dagospia di berlusconismo, il premier dovrà querelare anche il sito perlomeno surrettiziamente, o querelarne un titolista qualsiasi, o in ultima analisi il grafico.

MARTEDì - Dopo attenta analisi, gli sceneggiatori decidono di rischiare: per mettere una pezza al gap d’età che intercorreva fra la donna sposata e l’avvenente ventenne, si ricorrerà a un must del telefilm americano, ovvero il viaggio nel tempo. Ecco quindi che nella 2° puntata della seconda serie, in una serie di flashback e flash forward concatenati, si scoprirà che la Povera Vittima, dopo aver viaggiato dal futuro per denunziare una prima volta Boffo (futuro in cui era effettivamente sposata e più anziana), ha casualmente viaggiato anche dal passato per essere sicura, rimanendo poi intrappolata – solo ventenne – in una maglia spaziotemporale causata da un fenomeno fisico  da scegliere con la funzione “una voce a caso” dal portale di Fisica di Wikipedia. Sono intanto aperte le selezioni per cercarne il fidanzato oggetto del perverso amore, purché non sia troppo avvenente: è sempre meglio dare del Boffo un’immagine patetica e scadente per far meglio risaltare sia l’avvenenza di Feltri che in maggior misura la magnificenza e la potenza sessuale intrinseca (ed eterosessuale) di Berlusconi. Si decide di rinvenire la figura dell’agente segreto sfigurato già utilizzata in occasione della Fiction “Mafia: lo stato la combatte“. L’annuncio viene affidato a una lettera aperta di Cossiga manco a dirlo pubblicata su Dagospia con un titolo a caso sulla variazione “COSSIGA! COMPLOTTO! SCANDALO! TETTE E/O CULI”. In ultima analisi si decide di ordinare al fido Dagospia un articolino che paventi qualche complotto sotterraneo contro Berlusconi da parte del Vaticano, oppure dell’Opus Dei, altrimenti della lobby americana delle armi in collaborazione con il PD. Per evitare l’accusa di favoritismi, si farà pubblicare al sito anche un articolo di Travaglio a caso con il solito titolo “TRAVAGLIO MENA TUTTI: ETC ETC!”.

MERCOLEDì - Il figurante importunato da Boffo viene sguinzagliato per tutte le redazioni, munito di file .mp3 alta risoluzione che conterrebbe frasi sconce a lui dette dal direttore dell’Avvenire (D’Addario, tiè!). Scarseggiano però di nuovo le idee: ora che il querelabile è stato querelato, lo scopribile scoperto e le vittime sfruttate nel loro dolore umano, cosa fare? Affranti, gli sceneggiatori decidono di chiedere aiuto in chi, di fantapolitica vaticana, ne sa più di chiunque: Dan Brown. Lo scrittore, dopo una breve pausa, lancia un’idea destinata a fare storia: il Vaticano, possibilmente anche per mano di azioni dell’Opus Dei il più segrete e misteriose possibile, vuole contrastare Berlusconi in qualità di unico discendente non già di Gesù ma dello stesso Dio, come conferma l’analisi del suo DNA. Feltri stesso sarebbe in realtà un arcangelo del Paradiso con licenza di uccidere e usare scoop vecchi di 25 anni senza per questo essere giustamente deriso nei circoli di giornalisti di quartiere. L’idea piace talmente tanto ai titolisti di Dagospia che per una volta partoriscono un titolo originalissimo (ovvero senza alcun riferimento sessuale): “SCANDALO! COSSIGA! BRIGATE ROSSE! BERLUSCONI E’ FIGLIO DI DIO!!

GIOVEDì – Il filone mistico thriller permetterebbe di andare avanti per ben più di 25 serie, tanti sono i reati che si possono far compiere all’Opus Dei, ma i fondi della serie vengono tagliati a causa delle migliaia di azioni legali intraprese dal premier contro tutte le parrucchiere d’Italia (che hanno leso il suo onore dicendo che ce l’ha piccolo). La produzione pretende quindi una fine degna per la serie nel più breve tempo possibile, in cui ovviamente Berlusconi trionfi, i sondaggi dicano che viene votato da 6253 italiani su 10, Boffo sia bruciato su pubblica piazza e Ratzinger chieda in ginocchio pietà. Non è facile, ma grazie all’aiuto delle droghe leggere la fervida mente degli sceneggiatori – che per questa serie si sentono ormai il Grammy in tasca – partorisce l’idea delle idee.

VENERDì – Un’altra veloce sortita nella sezione “Una voce a caso” di Wikipedia fisica suggerisce agli sceneggiatori che la notazione di bra-ket distorta da un quanto impazzito avrebbe provocato un’alterazione dello spazio di Hilbert secondo la quale l’universo odierno è stato proiettato e distorto in un universo simile ma in cui Boffo è stato bruciato in pubblica piazza. Nel nuovo universo Berlusconi viene votato – dicono i sondaggi che peraltro in questo stato fisico nuovo, una volta pronunciati divengono realtà – da 283759265 italiani su 1. Va da sè che in questo fantastico universo Ratzinger vive in ginocchio davanti alla statua di Berlusconi, eretta al posto della desueta Pietà michelangiolesca, i titoli di Dagospia sono scritti in italiano e nella redazione del celebre sito non esiste sui pc il tasto cap, né è comune l’uso delle parole SCANDALO e COSSIGA. Purtroppo TETTE e  CULI resistono anche alla più drammatica delle tragedie quantiche.

     
 

1 Commento

  1. potremo chiamarlo il mistero boffo :-)

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