Daniele Luttazzi perde la causa con l’impresario
08/06/2012 - Lo aveva denunciato per appropriazione indebita
Dopo oltre otto anni si chiude il caso che ha coinvolto Daniele Luttazzi e il suo allora impresario Paolo Scotti citato dal comico romagnolo per appropriazione indebita.
La Corte di Cassazione di Roma, infatti, in data 25 maggio 2012, ha annullato la sentenza di condanna nei confronti di Scotti, senza rinvio, “perche’ il fatto non sussiste”.
I 3 GRADI DI GIUDIZIO – Percorsi i 3 gradi di giudizio, la Cassazione ha dato ragione a Paolo Scotti, assistito dagli avvocati Ermanno Cicognani e Francesco Manetti del Foro di Ravenna, mettendo fine alla lunga contesa fra l’impresario bolognese e Daniele Luttazzi annullando definitivamente i precedenti esiti processuali.
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NEL 2003 – “Nel 2003 – spiega Scotti – Luttazzi interruppe unilateralmente dopo pochi mesi il contratto triennale con la mia societa’ senza preavviso ed accadde che, invece di arrivare ad una transazione conciliatoria e amichevole fra le parti considerato che aveva messo fine all’improvviso al nostro contratto, lui, mi cito’ per appropriazione indebita. Ora, al terzo grado di giudizio, e’ arrivata l’assoluzione perche’ il fatto non sussiste”. (ADNKRONOS)
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