Monnezzaland
08/06/2012 - Aumenta la produzione di rifiuti urbani secondo l'Ispra. Ancora troppe discariche. E la differenziata langue
LA DIFFERENZIATA - In Italia in media la raccolta differenziata nel 2010 e’ stata di 189 kg per abitante. Ancora il Paese viaggia a due velocita’, con il nord che sfiora il 60% e il centro e il sud sopra il 30%. Per esempio il Lazio si ferma al 16,5%. A scattare la fotografia della situazione il rapporto ‘rapporto rifiuti urbani’ dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) edizione 2012, presentato a Roma. Al nord, si legge nel rapporto, e’ stato il Veneto la regione piu’ attiva nella differenziata, con una percentuale del 58,7% (+1,2% sul 2009), seguita dal Trentino Alto-Adige (57,9%) e dal Piemonte (50,7%). Al centro prima le Marche con 39,2% (+9,5%); segue la Toscana (36,6%, +1,4%), l’Umbria (32%) e il Lazio (16,5%). Al sud, in Campania la differenziata arriva al 32,7% (con picchi oltre il 50% a Salerno e del 50% ad Avellino); Napoli ha raggiunto il 26,1% (+1,7 sul 2009). Al nord sono riciclati 262 kg per abitante, 166 kg al centro e i sud ‘per la prima volta’ supera i 100 kg a testa.
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GLI INCENERITORI - “Nel 2010, gli impianti di incenerimento operativi sono 50″. Lo fa sapere l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) attraverso il ‘Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2012′, presentato oggi a Roma. La maggior parte degli inceneritori, “e’ ubicata al Nord (56%) e, in particolare, nelle regioni Lombardia ed Emilia Romagna con 13 e 8 impianti, rispettivamente- spiega Ispra- nel Centro operano 13 impianti, 9 nel Sud”. I rifiuti urbani inceneriti “sono circa 5,2 milioni di tonnellate, pari al 16,1% circa del totale dei rifiuti urbani prodotti”.
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GLI IMBALLAGGI AL CONSUMO - “Una limitata ripresa del mercato e dell’industria, nel 2010 ha determinato un aumento dell’immesso al consumo di imballaggi sul mercato nazionale del 3% rispetto al 2009 (pari a 322 mila tonnellate circa), per un totale di 11 milioni di tonnellate”. Lo fa sapere l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) attraverso il ‘Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2012′, presentato oggi a Roma. Nel dettaglio, “l’86% del recupero complessivo di tali rifiuti, corrispondente a oltre 7,3 milioni di tonnellate, e’ rappresentato dal recupero di materia- spiega il rapporto- il restante 14%, piu’ di 1 milione di tonnellate, costituisce il recupero energetico”.
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