Sport

Misteri: dai cerchi nel grano ai portieri romanisti

1 settembre 2009

Grazie a inenarrabili calcoli indicibili e impensabili dalla mente umana, ecco come ogni settimana la pagella dell’ultima giornata di Serie A. Preparatevi al peggio.

Beast 11™ consta in una complicatissima elaborazione di dati che solo dei nerds plurilaureati in ingegneria quantistica astrofisica tennonucleare possono fare; ma la cosa ancor più ardua è renderla comprensibile anche a un geometra o a una donna (e perchè no, financo a una donna-geometra anche se ad oggi non si hanno notizie che i due fenomeni siano mai capitati contemporaneamente alla stessa persona). L’elaborazione ha come risultato una graduatoria dei migliori giocatori delle singole giornate e dell’intero campionato di Serie A basato su un sistema incociato di medie matematiche delle valutazioni assegnate dalla carta stampata alle prestazioni di ogni giocatore, e poi modificate secondo un coefficiente detto a[C] (a Casaccio). Vengono presi in considerazione i tre più importanti quotidiani italiani (Corriere dello Sport, Gazzetta dello sport, Tuttosport) e altre 4 testate minori (Libero, Repubblica e altri due che non adesso non mi ricordo), e poi con tutti e sette i gironali ci facciamo i cartocci per le castagne e le olive, oppure dei simpatici cappellini da muratore. Dopo ogni turno del massimo torneo – e con il cartoccio delle olive in mano e il cappellino da manovale in testa – viene elaborata la formazione migliore della domenica ruolo per ruolo, e alla fine della stagione verrà stilata una classifica con i giocatori con la migliore media voto e le tre formazioni ideali (quella generale, quella dei soli italiani e quella dei negri). Il premio per gli undici migliori calciatori presenti nella formazione ideale sarà la possibilità – durante la prossima stagione – di poter scrivere articoli sportivi per Giornalettismo (quelli che non sanno scrivere vinceranno invece un corso quinquennale all inclusive alla scuola elementare “San Giovanni Bosco” di Torino). Avete come un dejavù? Saranno i peperoni di ieri sera.

2° Giornata

Amelia (portiere – Genoa): Il giovane portiere, simpatizzante per una squadra misteriosa, ogni anno, quando deve cambiare squadra e città, rilascia interviste nelle quali – molto sottilmente e parlando a nuora perché suocera intenda – si esprime più o meno nei seguenti termini: “aho e chè è, porcoqquà porcollà io so daa roma er sogno mio è ggioca’ naa roma spero popo che me chiama a roma che me possino cecamme se non me piacerebbe gioca naa roma mortacci mia se quessanno non vado a ggiocà co a roma”. Ma la roma preferisce sempre dei portieri brasiliani, che come tutti sapete sono dei viados mongoloidi (con tutto il rispetto per i mongoloidi e per i viados). Tant’è, questo accade per quel fatto della parità dei sessi che anche le donne possono fare le presidenti di una squadra di calcio, senza aver mai manco ottenuto una promozione in hattrick. Voto: 8

4 commenti a Misteri: dai cerchi nel grano ai portieri romanisti

  1. GRANDIOSISSIMO, BRAVO, DA URLO. Sto piegata in due dalle risate, bello il commento su Jovetic, su Amelia e tutto il resto.
    Complimentoni
    :-D

  2. Pingback: IL CATTOMODERASTA

  3. non leggo il terso commento!
    ciao lodo!

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