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Quello che metteva le webcam nei bagni e negli spogliatoi delle ragazze

Il giovane N.V., studente di medicina brianzolo, arrestato a Milano con l’accusa di produzione e detenzione di materiale pedopornografico, aveva accesso ai campi sportivi dell’oratorio del suo paese in Brianza e avrebbe quindi anche installato delle telecamere nei bagni e negli spogliatoi delle ragazze, in palestra e in piscina. Poi, hanno spiegato gli inquirenti, ha montato le immagini creando dei filmini che custodiva in casa. Secondo gli investigatori il 22enne non avrebbe comunque diffuso il materiale online.

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Le indagini hanno dimostrato che il ragazzo intratteneva rapporti frequenti via chat con ragazzine minorenni, anche ricattandole e minacciandole. Inizialmente si spacciava per un coetaneo per guadagnare la loro fiducia e convincerle a trasmettere qualche immagine. In seguito, le minacciava dicendo loro che avrebbe diffuso il materiale su youtube. In un caso avrebbe addirittura raccontato a una delle giovanissime vittime di aver diffuso un virus nel suo computer, capace di accendere una telecamera e riprenderla mentre si spoglia o fa la doccia. In cambio, lo studente universitario pretendeva il silenzio delle ragazzine e nuove immagini a sfondo sessuale. (AGI)

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