A volte le cose non sembrano ciò che sono. E non sono ciò che potrebbero essere. Di esempi ce ne sarebbero tanti. Ad esempio, sembrerebbe che il mondo liberale sia di nuovo in fermento sulla più classica delle questioni, dire si a Giulia Bongiorno come Guardasigilli del governo Berluskoni, avere quella donna per amico, o continuare a pensare che occorra ben altro per contrapporsi alla magistratura. Magari un liberale vero. Sembrerebbe un dibattito serio. Tra ipotesi reali, che stanno in piedi.
Ma è un equivoco semantico. I liberali veri, i migliori liberali possibili, sono oramai dell’altro mondo.




















