Il sangue degli innocenti di Hama

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Altre cento persone muoiono in Siria per mano del regime

Vicino la città di Hama, altri cento morti:  sono le nuove accuse a carico del governo di Bashar Al-Assad, che avrebbe sulla coscienza le cento vittime uccise dalle forze governative fedeli all’uomo contro cui la Siria tutta, da più di un anno, ormai combatte. Secondo il Guardian ci sono anche “donne e bambini”, in massa, fra i morti.

 

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CENTO MORTI - “Ci sono 100 morti ad al-Qubair, fra i quali 20 donne e 20 bambini”, afferma Mohammed Sermini, portavoce per il Consiglio Nazionale Siriano, rassemblement dell’opposizione ad Assad: “C’è lui dietro tutto questo”, dice. Pochi giorni dopo il massacro di Hula, dunque, ancora sangue.

Visto lo scarsissimo accesso delle fonti di notizie ufficiali non è possibile confermare praticamente nulla di questa nuova strage, sebbene “i social network” siano pieni di foto e altri materiali a testimonianza dell’eccidio. “I locali comitati di coordinamento, network di attivisti, avevano da qualche ora parlato di bombardamenti ad al-Qubair e nelle zone vicine di Maazarif, con “dozzine di martiri e feriti”.

IL MASSACRO - I villaggi sono a 20 km da Hama: “Gli attivisti affermano che le donne e i bambini sono morti quando i villaggi hanno iniziato a subire un pesante fuoco di artiglieria; in seguito i combattenti shabiha sono arrivati sul posto e hanno sparato a moltissime persone. Secondo i Comitati Locali ci sono 78 vittime, di cui 35 dalla stessa famiglia”, dice ancora il Guardian. Ancora: “Qubair è stata presa di mira da un fuoco pesantissimo e praticamente casuale. Hanno fatto irruzione nelle case e i cittadini sono stati uccisi, alcuni persino con coltelli. Ci sono anche corpi bruciati”, dice il quotidiano inglese; “le vittime sono state bruciate vive nelle loro case, e molte di esse sono state uccise a coltellate in maniera molto, molto brutta”, dice un attivista ad Al Jazeera.

 

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DI CHI LA COLPA? - C’è anche una versione ufficiale dell’accaduto, diffusa dalla tv di stato siriana e riportata dalla tv araba: “Quel che i media hanno riportato sugli accadimenti di al-Qubair è completamente falso. Un gruppo terroristico ha commesso un ignobile crimine nella regione di Hama che ha anche causato delle vittime. Le notizie e i media contribuiscono a versare il sangue dei siriani”, ha detto il governo. L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, in Inghilterra, punta il dito sugli osservatori dell’Onu: “Se sono venuti in Siria per guardare i siriani morire, non abbiamo bisogno di loro”.

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