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Come fare una bomba? Si impara su internet

Il vile attentato alla scuola di Brindisi al di là del movente e di ogni commento sull’assurdità di un accadimento del genere per Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”non può non far riflettere su una questione annosa e quanto mai d’attualità: la facilità nel reperire informazioni in rete per la fabbricazione di ordigni rudimentali e armi.

 

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FACILITA’ – Non sono rari, infatti, i casi nel mondo di giovani e meno giovani, più o meno esaltati, anche non affiliati ad organizzazioni criminali, che con estrema facilità sono riusciti a reperire on line e poi a costruire bombe artigianali usate per compiere attentati anche di proporzioni devastanti come quello accaduta nella cittadina salentina. La questione della semplicità con cui si riescano a scovare determinate informazioni sul web che spesso hanno carattere scientifico e quindi stretta correlazione con l’ovvia e necessaria circolazione delle idee, pone però dei problemi di ordine pubblico e di sicurezza assolutamente rilevanti che dovrebbero essere affrontati a livello globale, perché è la rete stessa un fenomeno globale che pone oggettive difficoltà sul possibile controllo dei flussi d’informazione specie quelli che riguardano questioni potenzialmente pericolose.

NON E’ ISTIGAZIONE – In Italia, almeno in astratto la legge ove applicata correttamente è severissima. Va specificato però che se da una parte dare istruzioni per la costruzione di ordigni non costituisce istigazione alla violenza e quindi vera e propria fattispecie di reato, dall’altra provare a fabbricarne uno invece, sì. D’altronde non si può pensare che la Polizia Postale possa avviare una campagna d’indagine da clima di caccia alle streghe andando a bloccare tutti quei forum rinvenibili in rete nei quali si parla di ordigni e loro componenti senza che ci sia la prova o l’indizio di un reato o di un tentativo in tal senso. In compenso, è opportuno che tutti gli internauti sappiano che la sanzione prevista dall’ordinamento per chi prova a costruire un ordigno esplosivo è l’arresto in flagranza con la possibile accusa di strage e le relative conseguenze in termini di pena.

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