Io ho fame e valgo. Molto più di quello che peso

Crystal Renn aveva appena 16 anni quando firmò un contratto come modella per la cifra di 250.000 dollari e se...

Crystal Renn aveva appena 16 anni quando firmò un contratto come modella per la cifra di 250.000 dollari e se ne andò da casa. Dopo anni in cui ha patito la fame, ha deciso di diventare un “plus-size model “ . E avere successo con la sua quasi-46. A settembre esce il libro “Hungry”, dove racconta la sua storia

Questa è una storia che comincia nel 2000. Nove anni fa, quando aveva 14 anni, un’allegra bambina fu notata da un talent scout, che la prese da una parte e le fece vedere una foto di Gisele Bündchen in un abito bianco. “Se vuoi, un giorno questa potresti essere tu”, disse. Solo che c’era un problema: la quattordicenne era alta quasi un metro e ottanta e pesava ben 76 chili. “Se butti giù 20 centimetri da quei fianchi io farò di te una modella famosa e andrai via di qui per vivere a New York”, disse ammiccante l’agente . L’adolescente che era cominciò a sognare di essere una celebrità e, se fino a quel momento non aveva mai fatto caso a cosa e quanto mangiava, da allora in poi perdere peso diventò il suo nuovo estenuante e quotidiano lavoro.

In poco tempo Crystal Renn si ridusse a mangiare solo petto di pollo e verdure e, dopo due anni, nel 2002, era così sottile da entrare in una taglia 36: chiamò orgogliosamente il suo agente, che quando la vide disse solo: “ Ecco il tuo biglietto per New York”. La ragazzina lasciò perfino la scuola un anno prima del diploma per trasferirsi a Midtown con la nonna. Aveva 16 anni, pesava 43 chili e riuscì a spuntare un contratto triennale di 250,000 dollari con l’agenzia. Il salatissimo prezzo da pagare però fu quello di mangiare meno di 1.000 calorie al giorno per anni: solamente verdure per colazione, insalata a pranzo e a cena. Era solo una ragazzina che temeva di perdere il suo sogno, e si era ridotta a svegliarsi di notte terrorizzata per aver masticato un chewing gum senza zucchero. Per mantenere la sua taglia frequentava due palestre e si allenava almeno per quattro ore al giorno.

Ma la magrezza non fa la felicità: nonostante la sua taglia fosse perfetta, Crystal non riusciva a sfondare come modella: il suo modo di comportarsi era brusco e scortese per le continue privazioni, in Agenzia ormai era per tutti la “strana”. Finché non esplose: nel corso di un servizio fotografico a Brooklyn nel 2002, il fotografo le gridava: “Ho bisogno di vedere chi sei! Tira fuori quello che hai dentro!” E Crystal rispose solamente “Voglio un muffin ai mirtilli!”. Aveva perso il carattere, il ciclo, la sua identità sessuale, tanto da non attirare nessuna attenzione da parte degli uomini. E il sogno era ormai diventato un incubo: diventare Gisele era un obiettivo sempre più lontano e irraggiungibile. Nonostante tutti i sacrifici, poi, a 18 anni ricominciò a prendere peso, anche se mangiava ancora meno di prima.

A quel punto accadde qualcosa: su un set a Chicago, il fotografo che la stava immortalando urlò: “Non va bene, è troppo grossa! Deve lasciare il set!”. In quel momento Crystal toccò il fondo ma prese anche una decisione: si avvicinò al tavolo del catering e mangiò fino a quando si sentì come se stesse per vomitare. Tornando a casa in aereo, pensò che la sua carriera era finita. Era impossibile per lei tornare a essere come a 16 anni e il suo agente non le lasciava molte speranze. A meno di non provare una strada difficile: quella di diventare una modella plus-size.Quando iniziò a mangiare normalmente di nuovo, per alcuni mesi arrivò quasi ad una taglia 48 prima di stabilizzarsi ad una 44 abbondante .

E per una volta i sogni si avverano quando non li si aspetta più: Crystal diventa una modella famosa proprio quando nessuno le impone di essere quello che non è. Il suo debutto come plus-size model arriva nel 2004, quando posa per Teen Vogue. Quello stesso anno, finalmente realizza il suo sogno di comparire nelle pagine di Vogue America. E anche i suoi problemi personali si risolvono: incontra suo marito, Greg, nell’agosto del 2005 in un bar del West Villages, si sposa due anni dopo e ora vive a Williamsburg, Brooklyn. E al New York Post dice: “Alle donne viene insegnato che, se raggiungono la magrezza, la loro vita sarà perfetta. Ma la vita reale non funziona in questo modo. Io sono qui a dimostrarlo.”