Niente, ma proprio niente di niente, resterà impunito. Il direttore del Giornale, Littorio Feltri, ci ha mostrato la via, pubblicando un’”intercettazione” telefonica di Franco Bechis che mostra come il viscido direttore di Repubblica, Ezio “mutuo agevolato” Mauro, abbia comprato una casa non dichiarando però tutto il prezzo pagato al fisco per motivi fiscali. E adesso, l’infido moralista-col-culo-degli-altri dovrà chiedere
almeno ottocentocinquanta milioni di volte scusa a Silvietto suo, pensa Feltri. Ma il caro direttore di Largo Fochetti non sa che l’uscita di Bechis è soltanto l’inizio. Sveleremo noi qui in anteprima i prossimi attacchi del Giornale all’intero corpo redazionale di Repubblica, tutti fondati sulle supreme infrazioni al codice morale che i giornalisti agli ordini di quell’affarista di Carlo De Benedetti quotidianamente fanno almeno quante ne pensano ai danni dell’amato Cav.
Cominciamo dai vicedirettori. Quel Massimo Giannini, lì, tutto biondino e caruccetto, vi pare normale a voi? A noi no, certo. Ebbene, i più virili tra di voi non ci crederanno, ma quello che a una prima impressione sembra, in realtà è. Giannini si fa le mechés. Abbiamo scattato una decina di fotografie che lo ritraggono mentre esce tutto soddisfatto dopo una seduta in uno dei parrucchieri più “in” della Capitale. Ce le abbiamo e non esiteremo a pubblicarle, per documentare l’assoluta abiezione morale del vicedirettore nonché responsabile di Affari & Finanza. E non è tutto: tra i colleghi la cosa è così risaputa che non appena esce dalle stanze delle redazione, i giornalisti intonano il coro da stadio: “La mamma di Giannini è Platinette!”.
Ma il nemico pubblico numero uno, è lui: Giuseppe D’Avanzo. Quel signore che Dagospia chiama giustamente Commissario Davanzoni e di cui mette sempre la stessa foto coi baffi di un centinaio d’anni fa, non vi siete mai chiesti come fa ad avere le notizie? Ebbene, attinge a una fonte sempre certa: è amico delle guardie! E pari pari l’amico suo, quel Carlo Bonini lì. Sono amici in particolar modo dei vigili urbani di Roma: è per questo che le loro macchine sono sempre parcheggiate in sosta vietata sotto la sede di Repubblica e nessuno gliele porta via multandoli. E’ una casta, quella dei Bonini & D’Avanzo, che da anni va avanti senza che nessuno dica niente! Ed è ora di finirla: abbiamo filmati che comprovano i parcheggi in sosta vietata e l’assoluta inanità dei pizzardoni di via Cristoforo Colombo, che si voltano dall’altra parte: se era Berlusconi a parcheggiare la biga blu tirata da Bonaiuti che attualmente usa per districarsi nel traffico romano – li mortacci di Veltroni, questa è la sua eredità! – allora sai che titoloni su Repubblica, eh?
E non crediate che sia finita qui. Avete presente Massimo Vincenzi? Beh, sappiate che il responsabile di Repubblica 2 nasconde una doppia vita insospettabile: ricordate lo scoop che abbiamo fatto su Dino Boffo, e sulla donna che il direttore dell’Avvenire molestava per farle lasciare libero il marito, con il quale aveva una relazione? Ebbene, sappiate che il tutto accadde a Terni. E indovinate un po’ da dove viene il Vincenzi? Tout se tient, direbbero i francesi. E fosse solo questo: Fabio Bogo e Dario Cresto-Dina sono amanti da anni, altrimenti perché quando uno dei due ha il turno di notte, l’altro si attarda sempre in redazione? Credete che siano solo coincidenze?




Ma chi è la talpa che ha spifferato tutto?
Povero Mauro. Cosa non si deve fare per comprare una casetta in questo paese.
granddee!
e il paragrafetto dedicato a Rampini è da incorniciare, ahaha (sono sicura che li manda davvero, i pezzi in ritardo)
Certo che se hai un amico avvocato che fa da curatore del patrimonio di una orfana e approfittando dei problemi della ragazza ti vende la villa di famiglia ad un quarto del prezzo di mercato ed eviti anche di pagare le tasse sul passaggio di proprietà sei una persona onesta e per bene e da ammirare.
da wikipedia:
“La giovane all’epoca diciottenne e quindi secondo la legge minorenne venne affidata ad un tutore, nella persona di Giorgio Bergamasco. Pro-tutore viene nominato Cesare Previti. Nel 1972 Bergamasco viene nominato ministro dei Rapporti con il Parlamento nel primo governo Andreotti e Previti diventa il tutore unico della Casati Stampa. Quest’ultima, nel frattempo sposatasi con il Conte Pierdonato Donà dalle Rose e trasferitasi in Brasile, si svincola della tutela giuridica, mantenendo tuttavia Previti come suo avvocato. Pressata da esigenze economiche accetta nel 1973 la proposta di Previti di mettere in vendita la villa, che trova un acquirente in Silvio Berlusconi che acquista la tenuta per una somma di appena 500 milioni di lire e per giunta dilazionati nel tempo, mentre il valore effettivo dell’immobile è di oltre 1 miliardo e 700 milioni dell’epoca come risulta dalle stesse stime legate all’eredità. Alla fine del ’74 Berlusconi si insedia ad Arcore, ma Previti “suggerisce” alla sua “assistita” di posticipare il rogito catastale che verrà fatto nel solo 1980, evitando così il pagamento delle tasse di proprietà. Una parte della somma pattuita vien inoltre versata sotto forma di azioni della Edilnord, poi riacquistate con profitto da Berlusconi stesso.”
Bravo Pietro, tutti devono sapere che se il cavaliere è un criminale tutti possono, anzi devono, poter violare la legge e bene ha fatto mauro ad evadere il fisco.
Così si fa: lotta dura senza paura. Viva Mauro, Viva Scalfari, Viva Mao Zte Tung.
mi vuoi rubare il lavoro? è.é
(PS: ho uno scoop per Feltri l’immobiliare, perché non si occupa anche dello strano affare di Villa San Martino, l’ereditiera e i titoli edilnord non monetizzabili? Tanto ha dimostrato di amare il vintage se non erro..)
pietro mi ha preceduto
sono sicura comunque che domani sarà questa l’apertura di Feltri, il Giornale sì che fa vero giornalismo, come dicono i commentatori (*scusate vado a vomitare)
Ma si, povero mauro, in fondo ha cercato di risparmiare qualche centinaio di euro, che sarà mai. Volete mettere con l’evadere e portare all’estero 1,4 miliardi di euro?
Opsss, mi sono confuso, era Anelli, non Berlusca…scusate…mi pento e mi dolgo…come direbbe Boffo…
“Littorio Feltri”?
Questa l’ho già letta da qualche parte … ah si, sui pezzi di Travaglio. Non ultimo quello di ieri.
Si, si Travaglio. Quello a cui Giornalettismo fa le pulci ogni due per tre.
…
ciao, Paolo,
noi qui si scrive Littorio dal 2005 (trademark approved), e in ogni caso lo chiamavano così dai bei tempi del Borghese. La prossima volta si documenti: eviterà così di petare nei commenti.
“Cominciamo dai vicedirettori. Quel Massimo Giannini, lì, tutto biondino e caruccetto, vi pare normale a voi? A noi no, certo.”
Che male c’è se un uomo si fa le mechés??
voglio le foto!
Complimenti Alessandro per il tuo articolo spettegulesss!
Caro Gregorj,
Vedo che Le/Vi (quel “noi qui si scrive” era un plurale majestatis? Voglio sperare di no) riesce difficile distinguere tra il sarcasmo (il mio) e l’insulto all’intelligenza altrui (il suo, nei confronti di un lettore).
Mi risulta che Giornalettismo sia stato fondato nel 2008 (dal Vs sito, o sbaglio anche qui?), non nel 2005: mi perdoni se non conosco così a fondo la sua produzione letteraria. In secondo luogo, se “lo chiamavano così dai tempi del Borghese” Lei di che “trademark approved” parla?
Ad ogni modo chiedo scusa: no, non sapevo che venisse chiamato così sin dai tempi de Il Borghese; non sono un giornalista e non mi documento sui gossip relativi a questa professione.
Questo, tuttavia, non l’autorizza a definire il mio commento un “peto”. Bastava una semplice spiegazione, invece l’ha fatta fuori dal vaso …
Grego tu poi continua a fa lo spiritoso quando te pare..
Resta uno che fa il direttore di Avvenire, giornale della CEI, fustigatore dei costumi che molesta la moje de uno perchè quello è frocio e se la fa co’ lui.
Tu poi fa tranquillamente sti pezzetti ironici (e chi te dice niente? ) ma che cambia ?
Daje a zio su fa il bravo..
Ma che bell’articolo da 4 soldi!!!
“Mi risulta che Giornalettismo sia stato fondato nel 2008 (dal Vs sito, o sbaglio anche qui?), non nel 2005: mi perdoni se non conosco così a fondo la sua produzione letteraria. In secondo luogo, se “lo chiamavano così dai tempi del Borghese” Lei di che “trademark approved” parla?”
le risulta male: http://giornalettismo.ilcannocchiale.it
(secondo peto, al terzo vince una bambolina vudù con scritto sopra Gregorj)
Ripeto: “mi perdoni se non conosco così a fondo la sua produzione letteraria”.
Solo che a quanto pare ricorda male anche Lei: sotto il titolo compare la scritta “fondato il 3 aprile 2006″.
Le auguro una buona giornata …
“Solo che a quanto pare ricorda male anche Lei: sotto il titolo compare la scritta “fondato il 3 aprile 2006″.”
…e nella stessa colonna di destra del blog è specificato che prima (dal 2005) era ospitato su splinder: http://giornalettismo.splinder.com (nel frattempo chiuso). Tre su tre, complimenti! Le recapiteremo la bambolina nella casella di posta!!!
A volte penso che se gli asini potessero volare il sole sarebbe sempre nascosto all’umana retina!!
CIAO DIETRO. OOPS PIETRO.
COME AR SOLITO DIMENTICHI VARCHE PEZZO DE.
SE LA ìaSATI ERA MINORNNE, IL TUTTO DOVEVA ESSERE FATTO CON L’APPROVAZIONE DEL GIUDICE TUTELARE. VORRESTI DIRE CHE E’ ILLEGITTIMO?
CARO DIETRO PARDON PIETRO. MA A TE TI PORTAVENA A SCOLA ‘aRABINIERI PERCHE’ ERI RENITENTE A L’ISTRUZZIONE BOJADE!
avvoato Agatone Cencetti
con studio in via PISA-CANE N. 16
LIORNO
O BISCHERO! Prima si chiamava Via Pisacane, poi feci ricorso ar Comune di Liorno e venne modif’ato ir nome della via in PISA-CANE. DE
BONA
Altro piccolo irrilevante particolare, perchè quando si parla delle evasioni fiscali e delle corruzioni e dei vari reati di cui è accusato Berlusconi i suoi vari sostenitari fanno rispettosamente notare che una persona è innocente fino a condanna definitiva mentre nel caso di Mauro si dà per scontata la sua colpevolezza solo in base ad una testimonianza che stranamente non è stata considerata significativa dalla guardia di finanza.
Visti i precedenti dei testinmoni utilizzati dal Giornale come il mitico Igor Marini che poi si era rivelato un truffatore di quarta categoria, non sarebbe meglio prendere con le pinze questo genere di scoop.
Capisco che per alcune persone gli amici sono innocenti fino alla confdanna definitiva, mentre i nemici sono colpevoli in base ad un pettegolezzo della portinaia, ma non mi sembra molto serie.
A casa mia questo si chiama garantismo peloso, e in questo caso Feltri è peggio di Napo Orso Capo.
Se Mauro è un evasore lo dirà il tribunale, ma da quel che dice il Giornale:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=378169
sembrerebbe che l’unico imputato sia il commercialista che ha combinato l’affare, non Mauro, o io non so leggere o Feltri scrive con i piedi, fatemi capire..
Tu non vuoi leggere Piè, il che è molto peggio.
Leggo benissmo anche tra le righe, quel che si capisce è che C’è un processo in corso e che l’unico accusato è un ignoto commercialista, e che la guardia di finanza sembrerebbe non aver preso sul serio le accuse fatte nei confronti di Mauro, ma se la guardia di finanza ha fatto il suo dovere il testimone in questione potrebbe essere un mitomane o un calunniatore , se invece la guardia di finanza ha trascurato o insabbiato, la cosa potrebbe essere fatta notare alla persona da cui la guardia di finanza dipende direttamente ed esclusivamente, cioè il ministro dell’economia e delle finanze.
Giulio che fai dormi?
Senza considerare che è decisamente surreale il fatto che abbia venduto la casa a Ezio Mauro per trovare i soldi che gli servivano per intentare una causa contro lo stesso Ezio Mauro, causa della quale stranamente Feltri dimentica di farci sapere la conclusione.
Ma lo vedi che lo fai apposta. prima scrivi che il processo è in corso e poi che Feltri non ha scritto della sua conclusione.
Rileggi il tutto allora, forse riuscirai a capirci qualcosa.
incredibile! i berlusconiani che leggono questo finto articolo di satira credono che sia vero! sono così abituati a non capire nulla di quel che leggono o ascoltano (sono pecore o anche peggio) che credono a tutto, purché sia sul loro Giornale. Non si sono neanche accorti dello scherzo su Bondi che traina la biga!!! mai vista gente così stupida. Il problema è che simili mentecatti sono numerosissimi!
hei giovani, avete i paraocchi! vedete solo quello che volete vedere; mi pare che ai tempi di stalin gli amici comunisti non sapevano nulla o non volevano sapere delle malefatte di stalin ma vedevano bene solo quelle della parte avversa per schieramento ideologico.
antonio, hai ragione. infatti tutti i totalitarismi (Stalin, Mussolini, Fidel) si basano sul controllo del potere politico sull’informazione. L’Italia di Berlusconi si sta avvicinando a quel tipo di società. Negli USA potere politico e informazione sono separati. da noi no. Sono passati 15 anni e molti italiani sono cresciuti senza sapere cosa è la divisione dei poteri, come chi nacque e crebbe sotto il fascismo o il comunismo.
a me mi fanno un p’ò schifo tutti questi “onesti”, come di pietro travaglio, santoro, benigni, mauro, vauro, rockerduck, franceschino, gli antievasori, boffo, non sto a scrivere tutti.
che cazzo di gente.
antonio, ti capisco. c’è chi trae vantaggi dal frequentare e stare dalla parte dei disonesti (di diverso ordine e grado). in Italia il business di chi va contro la legge è miliardario. forse a te conviene che ci sia, forse ne ricavi degli utili. io sto con chi combatte il crimine e la violazione della legge.
Xippo non hai letto l’articolo, si tratta di due cause diverse, una per diffamazione contro Repubblica del 2000 “un giorno, vide un articolo di «Repubblica» che ritenne diffamatorio. Pensò di fare causa” e l’altra contro il commercialista che secondo il testimone in questione s’è intascato i soldi in nero “io ho tutti gli assegni in nero e su quel nero si è fregato dei soldi il commercialista”, la seconda causa è in corso, ma la prima come è finita?
Si capisce troppo bene che il testimone in questione è un pistola, perchè ammette di aver ricevuto dei soldi in nero, se vai in un negozio e il negoziante non ti fa lo scontrino chi è che rischia di più? tu o il negoziante?
Pietro, l’oggetto dell’articolo è la “dazione” (così capiscono pure i dipietrini) in nero effettuata da mauro, chi se ne frega della causa per diffamazione. Naturalmente che il direttore Mauro alle domande sugli assegni risponda che sono fatti suoi è del tutto naturale, o no?
Andrea, sei un po’ naive, per non usare altre parole.
Il problema è, dato che le tutte tasse pagate dall’acquirente di una casa sono sul valore catastale (e sono certo che era così anche 20 anni fa) mentre è il venditore che dovrebbe dichiarare i soldi effettivamente incassati nella dichiarazione dei redditi Mauro, nonostante ciò che possono credere alcuni ignoranti, anche se ha pagato in nero una parte non ha evaso un centesimo di tasse: l’evasore è il venditore.
Se si legge tutto l’articolo l’oggetto in realtà è che un ex carcerato pregiudicato per corruzione ha cercato di incassare dei soldi per la vendita di una casa senza dichiararli al fisco e il commercialista che ha seguito l’affare l’ha fregato.
Ma tu non sei Pietro, sei proprio Di Pietro in persona, con tutta la sua personale visione del diritto, nevvero!
Direi che questa è la chiusura ideale per un articolo che voleva essere divertente.
Garantisco sulla mia pelle che quello di dichiarare un importo inferiore nelle transazioni immobiliari, è lo sport preferito nel Paese Italia. Il tutto con l’annuenza e complicità dei professionisti coinvolti. PRIMO e PRINCIPALE MOTIVO, i VENDITORI, ripeto i Venditori, non vogliono far conoscere al fisco l’importo reale dell’operazione, importo che se dichiarato, verrebbe tassato in maniera esorbitante in quanto i valori Catastali sono dei tempi di “”maria castagna”". NORMALMENTE, sono i venditori che richiedono questa procedura, a scapito dei compratori che un domani (volendo rivendere), dovrebbero trovare un compratore disposto a seguire un simile iter pena dover pagare una tassazione su di un “”guadagno”" che non hanno avuto. (il tutto sotto l’attento controllo dei Notai che però, percepiscono in nero, la commissione che gli spetta per la parte nera. (tutto nerume) Italia 2009 Governo Berlusconi! Bravo Giornale, cominciamo e vedere a quanto hanno comprato TUTTE le LORO proprietà quelli che ci Governano. Finalmente qualcuno che vuole fare chiarezza su tutte le transazioni immobiliari in particolare potremmo iniziare dalle ATTUALI.
maledetti i cinesi che sefanno frega' da 'sti quattro imbrojoni morti de fame
e maledetti quelli che si fermano in sosta vietata
Fino a qualche anno fa, all' atto di acquisto davanti al notaio, si dichiarava un pò meno il valore di un terreno, o casa, o altro. Si concordava un prezzo da scrivere sul rogito, ma poi in nero si dava l' equivalente stabilito prima. Dunque nessun regalo da parte di nessuno. Oggi, non si può più stabilire un prezzo, perchè ci sono i coefficienti presi dall' Ufficio Tecnico Erariale. Il notaio per la sua parcella, si fa fare un assegno, mentre poi da parte, prende pure denaro contante. E cosi gli avvocati, e molte altre categorie. Tutti i professionisti fanno questo giochetto, ricordatevelo.